Processo strage di Bologna
L’uomo del filmino è Bellini o no? Negata nuova perizia
Muro del Tribunale alle richieste della difesa
Istruttoria chiusa, dibattimento dal 15 febbraio

2/2/2022 – Non ci sarà una perizia terza, oltre a quelle di accusa e difesa, sul filmino amatoriale girato la mattina del 2 agosto 1980, in stazione a Bologna, da un turista straniero, in cui, secondo la Procura generale, appare un uomo con i baffi fortemente somigliante al reggiano Paolo Bellini, l’ex Avanguardia Nazionale – ma infiltrato per conto di Almirante e dell’on. Mariani – principale imputato nel nuovo processo sulla strage di Bologna.
La Corte d’Assise di Bologna ha infatti respinto la richiesta della difesa di disporre una perizia non di parte, scaturita dal
fatto che i consulenti della Procura generale e quelli della difesa sono giunti a conclusione opposte. Si è quindi esaurita
di fatto l’istruttoria dibattimentale, anche se ufficialmente verrà chiusa mercoledì prossimo, 9 febbraio, dopo il deposito di alcuni accertamenti tecnici. Il presidente della Corte,
Francesco Maria Caruso, in chiusura dell’udienza di oggi ha annunciato che il dibattimento comincerà il 15 febbraio.

Motivando il rifiuto, il presidente Caruso ha spiegato che una nuova perizia non permetterebbe comunque di giungere a ipotesi definitive sull’identità dell’uomo che appare nel video, osservando che “le stesse parti concordano sull’impossibilità di pervenire a conclusioni in termini di certezza scientifica”. Una ulteriore perizia finirebbe quindi per occupare “lo spazio di giudizio che deve essere riservato alla Corte”. Saranno dunque i giudici a
stabilire quale delle due perizie svolte nell’ambito del
processo sia da ritenere più attendibile.
La Corte ha rifiutato anche una ispezione giuridica su Bellini, chiesta dai suoi legali per accertare la presenza o
meno della fossetta giugulare che per i Pg è presente nell’uomo che appare nel frame estrapolato dal filmino del turista tedesco. Secondo i difensori, invece, Bellini non ha questa caratteristica fisica. Ma la Corte ha accolto le argomentazioni del sostituto Pg Nicola Proto, osservando che “nelle linee guida internazionali la fossetta giugulare non è espressamente considerata elemento distintivo”, precisando poi che “ciò si spiega col fatto che si tratta di un elemento che può dipendere dalle caratteristiche delle singole fotografie”. Senza contare che una ispezione fatta ad oltre 40 anni dai fatti sarebbe “scarsamente attendibile”.

E’ stato invece proiettata in aula, su richiesta dei difensori, la prima copia digitalizzata nel 2004 dell’intero filmato amatoriale girato dal turista Harold Poltzer che contiene anche le immagini della stazione prima e dopo l’attentato. La Corte, infine, ha disposto l’acquisizione della riproduzione originale del filmato Poltzer che si trova all’Archivio di Stato di Roma.

(FONTE: ANSA)

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