Omicidio in fabbrica: “Chi sa parli”
La Fiom vuole la verità sulla morte di Ranji Bains
Il segretario Simone Vecchi va in Procura

10/2/2022 – La Fiom di Reggio Emilia è decisa ad andare sino in fondo nella terribile vicenda di Ranji Bains, il padre di famiglia assassinato a calci e pugni lunedì pomeriggio in fabbrica da due fratelli, anche loro indiani, che volevano costringerlo ad andarsene dall’azienda, la Quattro-B di Codisotto di Luzzara. Bains, 38 anni e da 22 in Italia, sino al 2020 era stato delegato sindacale della Fiom Cgil – fa sapere il sindacato di via Roma – aveva contribuito alla vertenza che aveva portato i lavoratori della QUATTRO-B srl, sino a ottenere il loro primo contratto aziendale.

La Fiom ha evidentemente raccolto elementi significativi sul contesto in cui è maturato il delitto alla Quattro-B, e per questo nei prossimi giorni il segretario provinciale Simone Vecchi andrà a riferire alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia.

I carabinieri a Codisotto

La morte di Bains – scrive il sindacato – “è una grave tragedia che ha colpito profondamente la Fiom Cgil di Reggio Emilia e tutti i suoi militanti. Comunichiamo alla famiglia la nostra vicinanza e la nostra commozione. La ferocia con cui è stato ucciso ha sconvolto le lavoratrici e i lavoratori che gli volevano bene e che oggi insieme a noi lo piangono”.

Bains è stato per alcuni anni, fino al 2020, delegato sindacale della Fiom e “il suo protagonismo e la sua capacità di tenere uniti i lavoratori con il dialogo ed il confronto sono ricordati da tutti”.

Simone Vecchi, segretario Fiom Reggio Emilia

La Fiom auspica ” il pieno accertamento della verità in tempi brevi e delle responsabilità individuali e penali. Sulle ragioni di questo brutale omicidio crediamo si imponga il dovere di una riflessione per tutta la cittadinanza, i corpi intermedi, gli imprenditori e le Istituzioni”.

E lancia un vero e proprio chi sa parli: “E’ necessario da parte di tutti il massimo impegno per ricostruire il contesto lavorativo in cui è avvenuto l’omicidio di Bains – insiste la Fiom – Per questo nei prossimi giorni saremo a disposizione della Procura per fornire tutti gli elementi in nostro possesso, auspicando possano essere utili per il pieno accertamento della verità e per l’affermazione della giustizia”.

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