Ma lo sapete cosa fu il terrore titino?

DI MAURO ZMARICH

4/2/2022 – Ogni anno, in occasione della giornata del ricordo, ANPI, istoreco ecc, pretenderebbero di spiegare a noi, figli degli esuli, figli di che ha conosciuto dolore, strazio, foibe, rabbia, indifferenza, umiliazione ma soprattutto, che è stato testimone del macabro e terribile disegno di sopruso ed acquisizione di territori che per storia, tradizione, lingua erano italiani da secoli … a noi, questi signori, vogliono spiegare come andò la storia, impossessandosi di essa, manipolandola e contestualizzando, nel periodo storico che interessa solo a loro, il ventennio fascista, giustificando crimini inauditi e soprusi di ogni genere, in un gioco terribile e falso di causa ed effetto, riducendo a qualche centinaio di morti quella che fu una delirante e sanguinosa pianificazione di occupazione e sterminio di massa, da parte dei partigiani comunisti di Tito …

La tragedia dell’esodo fu infatti, ben altra cosa, e di ben altra portata : coinvolse un popolo intero !!! (350.000 furono gli esuli, ed i morti tra i 10 ed i 15.000) che ebbe nell’Istria, ed in Dalmazia, la culla delle loro straordinarie civiltà, che a loro volta, furono parte integrante e fondamentale nello sviluppo della più ampia cultura Italiana, e che portò poi, al pari di altre regioni italiane, a coltivare sentimenti di irredentismo e di amore verso quella che era considerata la naturale madre patria, l’Italia … uno sviluppo sociale, culturale e linguistico, si pensi alla lingua Istroveneta, parlata da secoli, in Istria, o al dalmatico, idioma con radici addirittura neolatine, e parlato lungo la costa Dalmata, uno sviluppo che diede una chiara identità ai popoli che abitavano questi luoghi e che ora si vorrebbe fare passare da invasori.

La verità è che l’Istria, la bella e florida Istria, e così anche la Dalmazia, con le loro fabbriche, i cantieri, i loro alberghi facevano gola a Tito che usò qualsiasi modo per appropriarsene … Scatenò una guerra di classe in piena dottrina stalinista, dove l’oppositore politico, il non allineato, diventava l’intruso, ed andava soppresso, e le foibe, le fucilazioni sommarie, le deportazioni furono il mezzo che questo dittatore sanguinario usò per cacciare dall’Istria e dalla Dalmazia, chi da sempre aveva li vissuto in pace, ed il fascismo fu solo la scusa, e per voi, storici di parte, la millantata causa, per scatenare quella che invece fu, una vera e propria macelleria a cielo aperto che rappresentò l’occupazione titina di questi luoghi …

Per oltre 50 anni gli esuli hanno vissuto nel silenzio, osteggiati in patria, come testimoni scomodi di un regime sanguinario, e del fallimento di un’ideologia ed in seguito, di un paese, nato dal sopruso e dalla violenza di un dittatore sanguinario.
Questo è il mio pensiero, di chi è testimone diretto delle memorie di mio padre Antonio, Istriano di Laurana (Fiume) il cui fratello Manfredi, morì infoibato nel l’aprile del ’45 da cittadino libero Italiano.

Be Sociable, Share!

3 risposte a Ma lo sapete cosa fu il terrore titino?

  1. Miett Grigillo Rispondi

    05/02/2022 alle 11:10

    Cosa dire di piu’? Di piu’ vero, per chi ha conosciuto il dolore dell’esodo, anche se i miei genitori cercarono di nasconderlo. Da un giorno all’altro piovvero sulle loro teste i primi 4 bombardamenti che distrussero la bella, cittadina di Zara. Una vera piccola Venezia abitata da secoli dai miei avi. Come si puo’ nascondere un dolore che non viene rielaborato per il silenzio continuato per oltre 60 anni? Oggi c’e’ il GIORNO DEL RICORDO che celebriamo ricordando tutto il loro dolore. Quindi chiediamo almeno RISPETTO. Concordo e ringrazio Mauro , Miett

  2. Stefano Rispondi

    05/02/2022 alle 13:17

    Da figlio di esule e profugo dalmata, da chi ha passato sulla pelle della propria famiglia tutto ciò che ha così ben descritto Mauro Zmarich, non posso che sottoscrivere lettera per lettera, parola per parola

  3. Sergio Rispondi

    20/02/2022 alle 11:01

    Non occorre essere figlio di esuli per capire che la storia viene scritta dai vincitori
    Non si spiega perché alla Meloni venga chiesto di rinnegare pubblicamente il fascismo (in quanto ideologia di violenza che ha portato il paese al disastro bellico), mentre a nessun ex-PCI (e sono tanti) è stato mai chiesto di fare lo stesso con il comunismo, che ha regalato al mondo Pol Pot, piazza Tienanmen, il regime nord coreano, le pieghe staliniane e le foibe.

    Si tratta solo di avere un minimo di onestà intellettuale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.