Scandalo Angeli e Demoni
“Il Tribunale dei minori ratificava
le relazioni dei servizi sociali senza approfondire”
Luca Ponzi alla commissione parlamentare: “Le famiglie non potevano difendersi”

22/2/2022 – “In tanti anni che faccio il mestiere di giornalista, da 1984, questa è una storia che mi porterò sempre dentro”. È quanto ha dichiarato oggi il giornalista Rai Luca Ponzi a proposito dello scandalo affidi dei servizi sociali di Bibbiano-Val d’Enza, nel corso dell’audizione presso la Commissione parlamentare di inchiesta sulle Attività connesse alle comunità di tipo familiare che accolgono minori.
Ponzi, fra i primi a occuparsi dell’inchiesta Angeli e demoni, ha presentato un elenco di quelle che definisce lacune nel sistema ‘affidi’, su cui sarebbe opportuno intervenire: “Di fatto- ha detto- almeno su Bibbiano il Tribunale dei minori si è quasi sempre limitato a ratificare le relazioni dei servizi sociali senza approfondirle. In più occasioni pubbliche il presidente del Tribunale dei minori ha definito i servizi sociali ‘La mia polizia giudiziaria‘, un’affermazione di una gravità abnorme.

Senza nulla togliere agli assistenti sociali, non sono ‘sbirri’, non hanno le competenze per fare indagini. Non sono stati formati per quello e non ne hanno gli strumenti, come ad esempio le intercettazioni …”.

Una delle manifestazioni del 2019 a Bibbiano

A una specifica richiesta di chiarimento della deputata Veronica Giannone (Forza Italia) sul ruolo dei ctu (consulenti tecnici d’ufficio del Tribunale, ndr.): “Giravano sempre gli stessi – ha risposto Ponzi- Questo avviene spessissimo anche in altri ambiti, ma non è una pratica condivisibile. Un ufficiale ogni tre anni viene spostato per evitare la sclerotizzazione dei rapporti”.
Oltre ai legami fra alcuni giudici del Tribunale dei minori e il Centro studi Hansel e Gretel di Claudio Foti, Ponzi ha dichiarato di aver riscontrato “una forte difficoltà dei genitori di interloquire con il Tribunale dei minori: così non esiste un modo per difendersi. Spesso poi- ha aggiunto-si tratta di famiglie con difficoltà anche economiche o culturali, magari stranieri che non conoscono la normativa. Le persone fragili sono anche suscettibili di pressioni, come quel papà a cui venne detto “ammetti di essere un alcolizzato e vai al Sert, oppure ti levo i figli'”.

Il giornalista ha poi posto l’attenzione sul ruolo dei giudici onorari: “Dal 1 gennaio 2018 al 30 giugno 2019 nel distretto di Fidenza i servizi sociali sono stati chiamati dai giudici minorili in 28 casi. Mai in questi casi gli assistenti sociali hanno incontrato giudici togati. Non so se sia giusto così, ma c’è bisogno di una riflessione: come vengono scelti i giudici onorari? Devono essere esperti in dinamiche minorili e famiglia. In un posto piccolo come Bibbiano questo comporta il pescare in un lago piccolo dove tutti i pesci si incontrano. Magari fanno parte di stesse associazioni, hanno frequentato gli stessi corsi di formazione”. Manca inoltre la “comunicazione fra uffici giudiziari”. Tutte queste, per Ponzi, “sono falle di un sistema che non è in grado di tutelarsi da solo. Le mele marce sono ovunque, ma devono essere individuate e eliminate dal sistema. Le falle di Bibbiano adesso sono visibili”.

E altrove? “Sicuramente succede anche in altri contesti- ha risposto Ponzi all’onorevole Maria Teresa Bellucci
(Fdi)- tanto è vero che parte del materiale di Bibbiano è stato inviato ad altre procure come Salerno, Modena, Torino e molto materiale è arrivato alla procura di Reggio Emilia. Ma non so- ha concluso- a che punto sia l’indagine”.

FONTE: AGENZIA DIRE

CAVANDOLI (LEGA:) “RELAZIONI FALSE, MINACCE E INTIMIDAZIONI”

“Relazioni false, minacce e intimidazioni ai genitori e nessun controllo da parte del Tribunale dei Minorenni che si limitava a ratificare gli atti dei sevizi sociali della Val d’Enza, rapporti strettissimi tra controllati e controllori: la fotografia dei fatti di Bibbiano, rappresentata oggi in audizione dal giornalista Rai Luca Ponzi, è quella di un vero e proprio sistema da cui, per le famiglie, era impossibile difendersi”. Così Laura Cavandoli (Lega), presidente della Commissione parlamentare dopo la deposozione di Ponzi.

“Il sistema degli affidi va riformato per impedire il ripetersi di fatti come questi”. A partire dalla possibilità delle famiglie di difendersi come in qualsiasi altro processo e dal rapporto di indipendenza che deve esserci tra i servizi sociali e le istruttorie dei tribunali sui giudizi di limitazione della responsabilità genitoriale”.

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Una risposta a 1

  1. Vite di merda Rispondi

    23/02/2022 alle 09:52

    Vorrei capire cosa c’è ancora da scoprire sull’assenza totale di giustizia in Italia e della sua infinita e strutturale corruzione e collusione politico mafiosa/lobbistica, caro Ghiggio.
    A mio parere nulla di ciò che si sa già e che si legge ovunque ormai da tempo.
    Il sistema è un pachiderma scrofoloso impossibile da ‘spostare’.
    Troppi ci guazzano; nascosti e mascherati da ‘brave persone e professionisti onorati’ nelle loro reali squallide vite da disonesti ed ipocriti.
    Il conto il banca supera sempre qualsiasi altro aspetto della loro esistenza, oltre il potere manipolatorio che hanno sugli altri (gli onesti, quelli coi valori e cause anche civili degne di difesa).
    Ovviamente sono i primi ‘moralisti’ che troviamo per strada, quelli sempre pronti a puntare il dito e criticare gli altri, quando non a distruggerli.
    Fanno pena.

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