L’export vola oltre i record pre-pandemia
Ma la bolletta energetica compromette la ripresa

9/2/2022 – L’industria manifatturiera reggiana chiude il quarto trimestre 2021 con attività produttiva e commerciale su livelli superiori a quelli rilevati nel quarto trimestre 2020. Secondo i risultati dell’Indagine Trimestrale di Unindustria Reggio Emilia, nel trimestre ottobre-dicembre 2021 la produzione industriale ha registrato un aumento del 14,9% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La crescita ha riguardato tutti i comparti industriali. La produzione delle imprese manifatturiere è stata sostenuta sia dalla domanda interna sia da quella estera. Nel periodo gennaio-settembre 2021 i valori dell’export hanno superato quelli antecedenti lo scoppio della pandemia.

Positiva l’attività commerciale complessiva: l’andamento del fatturato ha registrato una crescita del 20,9%, con un incremento più marcato della componente interna (+21,2%) rispetto a quella estera (14,7%).

2021
I trim.II trim.III trim.IV trim.
Produzione industriale9,011,217,314,9
Fatturato10,714,014,520,9
Fatturato interno14,015,412,821,2
Fatturato estero4,07,014,714,7
Occupazione0,01,65,04,0

Anche gli ordinativi sono aumentati in misura significativa, sia nella componente interna sia in quella estera, prefigurando una prosecuzione della fase positiva. Con riferimento agli ordinativi complessivi, il 75% delle imprese intervistate ha segnalato una crescita, il 20,8% di essere in linea con il trimestre precedente, mentre il 4,2% una riduzione. Sul fronte degli ordinativi provenienti dall’estero, si riscontra una dinamica ancora più debole: infatti il 52,5% delle imprese intervistate segnala un aumento degli ordini esteri, il 34,4% ha dichiarato livelli stabili ed il restante 13,1% un calo. 

Il miglioramento del quadro congiunturale ha favorito un graduale miglioramento del mercato del lavoro seguito da un incremento dell’occupazione.

Le aspettative per i prossimi mesi sono improntate a un cauto ottimismo: circa un terzo degli intervistati prevede che la produzione continui ad aumentare anche nel primo trimestre dell’anno in corso. Tuttavia, sono emerse preoccupazioni legate all’aumento dei prezzi dell’energia, che comprime i margini delle imprese e, in diversi casi, sta rendendo non più conveniente produrre, e alle difficoltà di approvvigionamento di materie prime e beni intermedi che hanno già provocato ritardi delle consegne nel corso dell’anno.

“C’è forte preoccupazione per il conto salatissimo che pagheranno le imprese per effetto dell’impennata dei costi di elettricità e gas, che si somma a quello dei costi e della disponibilità di materie prime e al capitolo trasporti, anch’essi caratterizzati da aumenti rilevanti e da difficoltà logistiche. Ci troviamo quindi in una fase di crescita generalizzata dei prezzi – commenta Mauro Macchiaverna, Vicepresidente di Unindustria Reggio Emilia – che rischia di compromettere seriamente la ripresa in atto. È assolutamente necessario agire in fretta per bloccare l’aumento dei prezzi, e bisogna farlo agendo a livello nazionale ed europeo. Come Confindustria abbiamo sottoposto a Governo e Parlamento numerose proposte di misure di intervento”.

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Una risposta a 1

  1. Jonk Rispondi

    16/02/2022 alle 14:50

    Non ho nessun problema con l’elettricità. Chi non sa come risparmiare paga sempre. Ho installato il sistema di allarme intelligente ajax e la mia bolletta elettrica è effettivamente scesa un po’. Penso che il problema sia che ho collegato le luci e gli elettrodomestici della casa a dei sensori di movimento e quando esco dalla casa o dalla stanza tutti gli elettrodomestici si spengono. Ho intenzione di installare ulteriori pannelli fotovoltaici per generare elettricità dal sole

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