Botte, minacce ed estorsioni ai genitori per comprare la droga
Padre denuncia il figlio: uomo di 40 anni ai domiciliari

6/2/2021 – I carabinieri della Compagnia di Castelnovo Monti nei giorni scorsi hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari emessa dal tribunale di Reggio Emilia su richiesta della Procura reggiana nei confronti di un uomo di 40 anni, che aveva trasformato in un incubo la vita dei propri genitori, al fine di procurarsi i soldi per acquistare la droga da cui è dipendente.

I fatti che hanno portato al provvedimento restrittivo risalgono all’inizio del mese di settembre 2021.

Le indagini condotte dai militari di una stazione della montagna reggiana hanno appurato che l’uomo già in passato era stato arrestato per maltrattamenti verso i familiari: innumerevoli episodi di ingiurie, lesioni e minacce, reiterati e così gravi da creare a carico dei genitori “una perdurante situazione di sofferenza, angoscia e soggezione psicologica”. All’epoca dei fatti, nello stesso quadro investigativo, venivano altresì raccolti gravi indizi di colpevolezza anche in relazione al reato di estorsione continuata: le vittime hanno appunto raccontato delle violenze e delle minacce perpetrate del figlio, che voleva denaro di continuo per comprare alcolici e sostanze stupefacenti.

.Ora l’uomo è finito nuovamente nei guai: il padre, terrorizzato dalle minacce e insistenti richieste estorsive , si è rivolto ai Carabinieri che raccolti i dovuti riscontri hanno segnalato il figlio alla Procura reggiana, con la procedura prevista dal codice rosso. L’uomo, secondo quanto emerso, avrebbe continuato a contattare ripetutamente il padre, anche 15/20 volte al giorno: con i messaggi vocali WhatsApp lo minacciava continuamente di raggiungerlo a casa per spezzargli la gamba. Inoltre lo avrebbe minacciato anche di ucciderlo se non gli avesse consegnato il denaro richiesto e non avesse acquistato per lui un appartamento.

Il figlio degenere ora deve rispondere del reato di tentata estorsione aggravata perpetrata ai danni del padre ultrasessantacinquenne. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire al Giudice di verificare l’eventuale piena responsabilità dell’indagato.

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