Giorno del Ricordo: uniti nel tricolore, divisi dalla nostalgia
Arrivano i gagliardetti fascisti e Forza Italia lascia la piazza

5/2/2022 – Più di cento persone, con tante bandiere tricolori, hanno partecipato questa mattina in piazza della Vittoria a Reggio Emilia, davanti al Monumento ai Caduti, alla manifestazione del Giorno del Ricordo, in memoria degli italiani infoibati dai comunisti titini e dell’esodo di centinaia di migliaia di persone cacciate dall’Istria e dalla Dalmazia.

Per la prima volta la manifestazione portava ufficialmente la firma dei partiti del centro-destra (Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia) e del movimento di Alleanza Civica. Durante la commemorazione, coordinata dall’avvocato Luca Tadolini, hanno parlato Alessandro Aragona per Fratelli d’Italia, Matteo Melato per la Lega e la consigliera di alleanza Civica Cinzia Rubertelli. In piazza anche la deputata Benedetta Fiorini (Lega), il deputato Gianluca Vinci di Fratelli d’Italia e il presidente del Consiglio comunale di Reggio Emilia Matteo Iori, del Pd: “Vorrei tanto che a ricordare questi momenti – scrive Iori in un intervento pubblicato da Reggio Report – fossero le istituzioni, vorrei che potesse farlo il Comune, la Provincia, l’ANPI, vorrei che si potessero tenere dei momenti di approfondimento sul tema per ricordare degnamente le vittime delle foibe e al tempo stesso conoscerne il contesto“. Ma la cosa, anche quest’anno non è stata possibile: anzi, una parte della sinistra (Cgil, Anpi e Istoreco) è intervenuta contro la Giornata del Ricordo con argomenti smaccatamente negazionisti.

Ricordato nel corso della manifestazione anche il sacrificio della studentessa istriana Norma Cossetto, stuprata, seviziata e gettata in una foiba da partigiani titini: la martire attende ancora l’intitolazione di una strada a Reggio Emilia.

tutto si è svolto senza i temuti incidenti, anche perchè è fallito clamorosamente il presidio antifa, indetto dai centri sociali con l’obiettivo dichiarato di ostacolare la celebrazione del giorno del Ricordo: pochissime persone in piazza Martiri, in compenso con molte bandiere rosse.

Rottura inattesa, invece, proprio nel fronte del centro destra: il senatore Enrico Aimi e il coordinatore provinciale di Forza Italia Gianluca Nicolini, insieme ad altri esponenti azzurri, hanno abbandonato la piazza quando sono arrivati dei giovani di estrema destra, scortati dalla Digos, con alcuni simboli fascisti sui bomber.

“Abbiamo voluto sottolineare il nostro dissenso rispetto a strumentalizzazioni di una giornata alta e nobile come questa – taglia corto Nicolini – Abbiamo rinunciato a parlare perché non c’erano più le condizioni per la nostra presenza”. Come dire: moderati, di destra e anticomunisti, ma non fascisti.

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3 risposte a Giorno del Ricordo: uniti nel tricolore, divisi dalla nostalgia
Arrivano i gagliardetti fascisti e Forza Italia lascia la piazza

  1. Laurentia Azzolini Rispondi

    05/02/2022 alle 20:48

    Io non sono giovanissima, ma ho la vista acuta, oggi qualcuno ha avuto le travoggole, per non dire di peggio
    Abbiamo avuto una mattinata di grandi emozioni, Tadolini ha tracciato un quadro storico di foibe ed esodo, ricordando anche la nostra Norma Cossetto, Medaglia d oro al valore civile, alla quale Reggio Emilia deve intitolare una strada o un luogo
    Era con noi un fratello Istriano, Mauro Zmarich, nipote di Manfredi, infoibato a guerra finita che ci ha raccontato il dramma dei suoi cari
    Interessanti gli interventi dei coordinatori di lega, FdI, Melato ed Aragona, di Cinzia Rubertelli di Alleanza civica, seguiti dagli interventi degli onorevoli Fiorini e Vinci
    I ragazzi che sono arrivati in piazza, sono arrivati in corteo con bandiere tricolori, cantando l inno nazionale, non avevano particolari simboli, ne’ galiardetti, né altri simboli nostalgici
    Volevo anche spiegare che la Digos c e’sempre, semplicemente x permetterci, in tranquillità’lo svolgimento della commemorazione

    Indossavano il bomber, ma non avevano nient’ altro che facesse
    pensare al passato regime….
    Poche diotrie e molta voglia di essere rieletti…..vedremo!
    A noi,resta solo tanta amarezza, tanta tristezza e tanta delusione

  2. Laurentia Azzolini Rispondi

    05/02/2022 alle 22:26

    Non è ‘ assolutamente vero che i ragazzi che sono arrivati in piazza avessero simboli o altra oggettistica riconducibile a nostalgie di passati regimi
    Qualcuno di loro indossava
    bomber, sventolavano tricolori, intonavano l inno nazionale, tanto che la maggior parte di noi ha applaudito contenta di assistere ad un grande spettacolo di amor Patrio, dopo la vergogna del parlamento, durante l elezione del presidente della Repubblica
    E la Digos era in loco x permettere il regolare svolgimento della commemorazione
    Capisco che siamo gia’ in campagna elettorale, ma la gente addolorata, amareggiata, disgustata dal comportamento dei politici che hanno preso
    i voti x fare cose ed invece ne fanno altre, non dimentica e punisce chi spudoratamente ha mentito e mente.E tornando a quel comunicato, chi lo ha stilato, ha mentito

  3. Ivaldo Casali Rispondi

    06/02/2022 alle 18:14

    Sono pienamente in sintonia con il commento di Laurentia Azzolini, in quanto ero presente anch’io in piazza dall’inizio alla fine e la Commemorazione si è svolta, come ogni anno, correttamente! Ritengo opportuno affermare che noi, a differenza dei cosiddetti “democratici antifascisti”, non organizziamo nello stesso giorno manifestazioni, provocatorie, in contrapposizione. Peraltro Il Giorno del Ricordo è previsto da una Legge dello Stato Italiano.

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