Giorno del Ricordo
Messa in San Nicolò per i martiri delle foibe
Bonaccini: “Trasmettere la memoria perchè non accada mai più”
Ma la scuola reggiana fa finta di niente

10/2/2022 – Giorno del Ricordo: domenica 13 febbraio alle ore 11 nella Chiesa di San Nicolò nel centro storico di Reggio Emilia, sarà officiata una Messa in suffragio degli Italiani barbaramente trucidati dal regime bolscevico jugoslavo di Tito. Una spietata pulizia etnica che provocò la morte di migliaia di persone colpevoli soltanto di essere italiane: le vittime furono gettate spesso ancora vive nella cavità carsiche, fucilate, impalate, deportate, mentre i sopravvissuti esuli in trecentomila circa dovettero abbandonare le loro case, le loro terre, le loro attività, i loro morti.

Molti di loro, grazie ad una scientifica azione di disinformazione storica di matrice comunista, subirono ulteriori persecuzioni anche nell’Italia del dopoguerra, perché tacciati, ingiustamente, di essere fascisti.

Lo Stato Italiano non ha mai risarcito questi nostri compatrioti privati di tutto. La celebrazione è organizzata da Isabella Albertini e Pietro Negroni nell’ambito del Coordinamento locale per la Giornata del Ricordo, istituita con legge della Repubblica nel giorno dieci Febbraio per la firma a Parigi dei Trattati di pace tra l’Italia e le nazioni considerate vincitrici della seconda guerra mondiale nel 1947, tra cui la Jugoslavia, con consegna al dittatore Tito dei territori italiani di Fiume, Zara, gran parte dell’Istria e dell’entroterra triestino e goriziano.

La funzione religiosa, celebrata da don Franco Ranza, è aperta alla cittadinanza “nell’auspicio di addivenire, ciascuno nel proprio cuore – questo la speranza degli organizzatori – alla condanna di ogni imbarbarimento umano fomentato dall’odio e da ideologie di prevaricazione criminale dell’uomo nei riguardi di altri suoi simili”.

Obbligo di mascherina ffp2 e distanziamento.

Si accede alla chiesa dall’ingresso di via Sessi e non dalla via San Nicolò causa lavori in corso.

BONACCINI: RINNOVARE E TRASMETTERE LA MEMORIA, PERCHE’ NON ACCADA MAI PIU’

“Con le parole definiamo la realtà, il nostro mondo, ma sono importanti anche perché agiscono, fanno accadere qualcosa quando le pronunciamo. Ecco, allora, il senso del ricordo, il ritorno immediato al dramma legato al 10 febbraio, che la legge nazionale ha giustamente istituito come giorno in cui conserviamo e rinnoviamo ‘la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra’, e dell’intera vicenda del confine orientale“. 

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, in occasione del “Giorno del Ricordo“, solennità civile nazionale, istituita il 10 febbraio del 2004. 

“Siamo sollecitati a richiamare quel passato- prosegue il presidente- per renderci custodi e prenderci cura oggi di quella tragedia, perché fatti simili non debbano più accadere. Una memoria attiva, collettiva e condivisa che abbiamo il dovere di restituire soprattutto alle giovani generazioni, perché la nostra comunità continui sempre a ritrovarsi unita nei valori della libertà, dell’uguaglianza e della democrazia sui quali poggiano le fondamenta del nostro vivere quotidiano”.  

LE TORRI DELLA REGIONE ILLUMINATE COL TRICOLORE

Commemorazioni, conferenze, mostre, sono tante le iniziative in programma in Emilia-Romagna per il Giorno del Ricordo.

Per quanto riguarda la Regione, domani, 10 febbraio, la vicepresidente dell’Assemblea legislativa, Silvia Zamboni, in rappresentanza dell’Assemblea legislativa e della Giunta regionale, parteciperà alla cerimonia di commemorazione che si svolgerà a Bologna, alle ore 9.30, nel Giardino Martiri dell’Istria Venezia Giulia e Dalmazia (via Don Sturzo 42), dove sarà deposta una corona in onore delle vittime.

Alla cerimonia saranno presenti, tra gli altri, la presidente del Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Chiara Sirk, il sindaco del Comune di Bologna, Matteo Lepore, e la presidente del Consiglio comunale di Bologna, Maria Caterina Manca.

Il Gonfalone della Regione affiancherà quello del Comune di Bologna per la celebrazione.  

Sempre domani alle ore 11, ConCittadini, progetto di educazione alla cittadinanza attiva dell’Assemblea legislativa della Regione, in collaborazione con l’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e con la Fondazione Fossoli, organizza l’incontro on-line “La tragedia delle foibe e l’esodo giuliano dalmata tra verità storica e conservazione della memoria”, che verrà aperto dalla presidente dell’Assemblea, Emma Petitti. Il seminario è destinato ad alunni e docenti delle scuole secondarie di I e II grado.

Infine, domani sera, le torri di viale Aldo Moro, sede della Regione Emilia-Romagna al Fiera District di Bologna, saranno illuminate con il Tricolore.

MARIA EDERA SPADONI: RICORDIAMO LE VITTIME DEL NASIFASCISMO E DEL COMUNISMO

“Domani ricorre il Giorno del ricordo per non dimenticare i massacri delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata, una delle pagine più buie e cruente della storia del nostro Paese. Questa giornata, istituita nel 2004, ci ricorda quei tragici avvenimenti che per tantissimi anni sono stati ignorati e, a volte, negati nonostante il fatto che queste vicende coinvolsero in modo drammatico il popolo italiano. Oggi ricordiamo la drammatica sorte degli italiani d’Istria, Dalmazia e Venezia Giulia vittime prima della dittatura nazifascista e poi dell’occupazione da parte dei comunisti jugoslavi”: lo dichiara la vicepresidente della Camera dei Deputati Maria Edera Spadoni, deputata del MoVimento 5 Stelle.

“Da questi tragici accadimenti del passato cerchiamo di trarre insegnamento per comprendere quanto sia importante un orizzonte condiviso tra le varie etnie e culture; insegniamo ai giovani la bellezza e la ricchezza della diversità per superare per sempre ogni forma di paura e di diffidenza nei confronti del “diverso”. Mai più il rispetto della dignità umana dovrà essere calpestato dall’odio politico, razziale ed etnico. Ricordiamo, ogni giorno, per mantenere saldi i valori dei diritti umani, dell’uguaglianza e della libertà. Alle vittime di quella persecuzione, ai discendenti e alle famiglie coinvolte va il mio pensiero di vicinanza e quello di tutte le Istituzioni“.

ARAGONA: INCREDIBILE SILENZIO DELL’UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE

“Dispiace rilevare che sulla pagina istituzionale dell’Ufficio Scolastico della provincia di Reggio non è ad ora stato pubblicata nessuna indicazione o riferimento al Giorno del Ricordo che, come è noto, è solennità civile nazionale italiana, da celebrarsi il 10 febbraio di ogni anno e che ricorda il massacro delle foibe e l’esodo giuliano dalmata. Reputo grave che le istituzioni scolastiche possano venir meno al dovere educativo e morale  di promuovere nelle scuole la riflessione su questa tragedia nazionale, in passato taciuta e negati per troppi anni. Rimane ineludibile e necessario che le istituzioni proseguano ogni percorso per riconciliare la memoria degli esuli e delle vittime delle foibe”.
Alessandro Aragona, coordinatore provinciale Fratelli d’Italia 

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