Fiamme alla Pietra di Bismantova
Il fuoco divora due ettari di bosco
Non esclusa l’ipotesi dell’incendio doloso

3/2/2022 – Questa notte un vasto incendio ha divorato almeno due ettari di bosco e sottobosco nel santuario ambientale della Pietra di Biasmantova, sul sentiero Cai 679A che sale verso l’eremo, alla base della montagna dall’alto valore naturalistico, circondata da un alone di mistero e sacralità sin dai tempi più antichi, immortalata da Dante nel IV Canto del Purgatorio e oggi oggetto di osservazioni scientifiche sui fenomeni luminosi anomali ( le “sfere di luce”) .

Le fiamme, alimentate dal vento secco, erano visibili a chilometri di distanza. I Vigili del Fuoco, intervenuti dal distaccamento di Castelnovo Monti e dalla centrale di Reggio Emilia, hanno lavorato sei ore senza tregua, dalle 21 alle 3 di questa mattina, per estinguere il rogo e mettere in sicurezza la zona.

Pietra di Bismantova: l’incendio del bosco

I vigili del fuoco, almeno otto unità, sono intervenuti con un mezzo APS (Auto Pompa Sebatoio), un’autobotte di supporto e un modulo anticendio boschivo.

Allo spegnimento ha contribuito anche un’autobotte a uso agricolo fatta intervenire dell’assessore di Castelnovo Monti Giorgio Severi, intervenuto sul posto sin dal primo allarme. Presenti anche i carabinieri forestali, che da questa mattina controllano la zona e compiono i rilievi sulla superficie bruciata, e diversi volontari. Non si registrano danni a persone o cose

Questa mattina in azione anche gli elicotteri del 115 con acqua per evitare una ripresa delle fiamme. I carabinieri forestali sono al lavoro per quantificare i danni e per accertare le cause dell’incendio: non è esclusa l’ipotesi del dolo. Contestualmente, alla stessa ora, a pochi chilometri di distanza, in località Fontana Vecchia nel comune di Villa Minozzo, un altro incendio è stato spento dai vigili del fuoco. Circostanze che secondo gli inquirenti potrebbero non essere casuali.

L’incendio alla Pietra di Bismantova

L’assessore Severi: “Danni contenuti grazie ai Vigili del Fuoco. Fiamme a cento metri dal rifugio”

In merito all’incendio che si è verificato nella serata di ieri alle pendici della Pietra di Bismantova, interviene l’assessore ai Lavori pubblici di Castelnovo Monti, Giorgio Severi, presente sul posto durante le operazioni per arginare le fiamme: “L’incendio si è propagato verso le 20.30, e se alla fine i danni sono contenuti, è grazie al rapidissimo intervento dei Vigili del Fuoco arrivati nel giro di pochi minuti da Castelnovo.

Inoltre sono intervenuti anche i Carabinieri Forestali a dar loro man forte, e i Carabinieri della Compagnia di Castelnovo Monti, che hanno fermato le auto con persone che volevano salire al piazzale per capire cosa stesse succedendo, dato che le fiamme erano visibili anche da molto lontano con il buio serale. Hanno collaborato alle operazioni anche alcuni uomini della locale Protezione Civile e sul posto è arrivato rapidamente anche il Presidente del Parco nazionale dell’Appennino, Fausto Giovanelli.

Inizialmente c’era forte preoccupazione per le condizioni di vento abbastanza sostenuto, e si temeva che le fiamme potessero propagarsi fino al Rifugio della Pietra: l’incendio ha interessato diversi punti vicini al sentiero 697 A, ed è arrivato fino a circa 100 metri dalla struttura ricettiva. Fortunatamente una delle autobotti dei Vigili del Fuoco è riuscita a salire fino all’imbocco del sentiero, e da lì è stato possibile iniziare le operazioni per contenere l’incendio, non soltanto puntando ai focolai già in essere, ma anche bagnando la zona dove ancora non si erano diffuse le fiamme, perché in questo periodo, col fatto che non piove e non nevica da tempo, c’è molto secco nel bosco.

Sono riuscito a contattare anche un nostro contoterzista, il signor Fabbiani, che ci ha messo a disposizione una botte, che abbiamo caricato per tre volte d’acqua al lago di Virola. Anche in questo caso siamo riusciti a indirizzare l’acqua con lo spruzzatore nelle zone in cui volevamo evitare che si espandessero le fiamme. Alla fine, anche a seguito degli ulteriori rilievi condotti questa mattina, possiamo dire che i danni sono stati contenuti: sono stati interessati dalle fiamme circa 8.000 mq di bosco, e a bruciare sono state soprattutto le piante basse e gli sterpi. Gli alberi non hanno subito danni troppo gravi. Il quadro ci lascia sperare che il bosco potrà tornare rigoglioso in termini di tempo abbastanza rapidi. Ringrazio sentitamente tutti coloro che hanno collaborato per contenere e spegnere l’incendio, il fatto che non ci siano state conseguenze più gravi è solo merito loro”.

COLPITA UNA ZONA DI PREGIO: IPOTESI SULLE CAUSE DEL ROGO

“La Pietra di Bismantova è un simbolo oltre che del Parco nazionale dell’Appennino di un intero territorio. Vederla aggredita dal fuoco ieri sera è stato sicuramente impressionate. Grazie all’impegno di vigili del fuoco, carabinieri forestali e territoriali, del comune di Castelnovo ne’ Monti e di alcuni volontari è stato possibile contenere i danni”. Lo dichiara Fausto Giovanelli, presidente del Parco dell’Appennino, a proposito dell’incendio che ha interessato due ettari di bosco, lungo la strada che sale all’eremo, a est dell’acquedotto lungo il sentiero 679 A.
“Quello che al momento è noto è che andata in scena una combinazione tipica degli incendi boschivi anche a metà inverno: temperatura mite, vento e assenza di precipitazioni da giorni. A questo si è sommato l’innesco e a valutare se esso sia doloso o di natura accidentale lo stabiliranno le indagini in corso” , afferma a sua volta Giuseppe Piacentini, comandate dei Carabinieri forestali del Parco.
Purtroppo l’incendio è divampato proprio in area Parco, in una zona di pregio sito di interesse comunitario di Rete Natura 2000. La zona è caratterizzata dalla flora di tipo legnosa tipica del posto: roverella, cerro, leccio, tiglio ma anche arbusti preziosi come il ginepro, il sorbo e il maggiociondolo.
Encomiabile il lavoro delle squadre intervenute, due automezzi dei vigili del fuoco, anche dalla caserma di Canalina a Reggio città, i carabinieri della forestale del Parco e i carabinieri della Stazione di Castelnovo Monti, ma anche di agricoltori sopraggiunti, come volontari, con trattori e le loro autobotti: hanno fatto la spola per trasportare acqua prelevato al lago di pesca sportiva di Virola. Le forze dell’ordine hanno tgenuta a distanza, per motivi di sicurezza, anche i numerosi curiosi intervenuti per osservare da vicino le lingue di fuoco che si alzavano sulla Pietra nel buio della notte, così come documentato dal tam tam delle foto sui social.

“La Pietra è sempre più molto frequentata e perciò molto delicata”, concludono dal Parco “continueremo il nostro impegno sugli incendi che si teme saranno più incombenti che nel passato e a monitorare il luogo per evitare il riaccendersi di roghi”.

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Una risposta a 1

  1. gianni bertucci Rispondi

    03/02/2022 alle 22:16

    Buon giorno, oggi è andata relativamente bene, un grazie a chi ha contrastato il fuoco con senso del dovere e del sacrificio , chiedo solo che si faccia il possibile per capire le cause, mi auguro che la zona di accesso alla Pietra sia videosorvegliata con telecamere OCR in modo da monitorare con estrema precisione chi sia salito all’Eremo in tarda serata, il tempo del non sapevo, non pensavo volge al termine, questo patrimonio ( unico al mondo) va tutelato costi quel che costi

    gianni bertucci

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