Emergenza baby gang
Quattro ragazzi tra i 17 e i 20 anni accusati dell’aggressione al bar Piccadilly
Giovane albanese ferito a coltellate

24/2/2022 – Individuati grazie alle telecamere di sorveglianza i presunti responsabili della spedizione punitiva nei confronti di un ragazzo albanese di 20 anni, avvenuta mercoledì pomeriggio intorno alle 18, al bar Piccadilly in viale Umberto Primo (all’angolo con la circovallazione). Un bar storico che da diversi anni è gestito da cinesi.

Quattro ragazzi tra i con un’età compresa tra i 17 e i 20 anni sono accusati di lesioni aggravate, rapina aggravata per un collanina strappata alla vittima e di danneggiamento dell’esercizio pubblico: le indagini dei carabinieri, coordinate dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani, puntano a ricostruire il contesto dell’aggressione, sembra originata da un banale litigio avvenuto in strada. Ma c’è chi parla anche di scontro tra bande giovanili che si contendono la zona di Porta Castello.

Sta di fatto che intorno le 18 di ieri pomeriggio il gruppo di ragazzi ben vestiti ha fatto irruzione nel Piccadilly, hanno minacciato con violenza l’albanese, hanno preso a calci e vetrina e sono scappati. Acnhe per chè il titolare, Federico, è li ha affrontati con decisione“Hanno preso a calcio la vetrina e poi sono scappati, per tornare subito dopo con un coltello, col quale hanno ferito la vittima al viso e al collo. Peteva andare molto peggio se non fosse intervenuto il titolare del bar, Federico, che ha affrontato i teppisti con decisione, e nella collutazione è finito a terra.

Il ragazzo albanese è stato curato in ospedale, con diversi punti di sutura e una prognosi di dieci giorni. a conferma del fatto che le baby gang sono diventate il problema numero uno dell’ordine pubblico a Reggio, con risse, aggressioni e rapine all’ordine del giorno.

Il bar Piccadilly di viale Umberto

MANTOVANI, ZANICHELLI E SPADONI (M5S): SITUAZIONE PREOCCUPANTE, INTERVENIRE SUBITO

“Una situazione grave, che mette di fronte a un fenomeno, quello delle baby gang e della violenza tra e dei giovani, che desta sempre maggiore preoccupazione. È urgente intervenire sia sul fronte dei controlli che su quello della prevenzione”: così i parlamentari del Movimento 5 Stelle Maria Laura Mantovani, Maria Edera Spadoni e Davide Zanichelli. “Gli educatori e le istituzioni di riferimento ci raccontano un malessere diffuso dei giovani che si deve far risalire principalmente alla mancanza di adulti di riferimento. Ragazzi che non hanno riferimenti in famiglia in grado di aiutarli a leggere la realtà in cui vivono e non sanno come aiutarli e indirizzarli su giusti percorsi di elaborazione e di azione”.

Non sono più sufficienti interventi sporadici e d’emergenza, qui ora è necessario pensare a una pianificazione organica che affronti questo disagio sociale giovanile in crescita analizzando le cause e cercando di agire su di esse. I giovani coinvolti molte volte vivono un forte disagio legato all’assenza di certezze sul futuro, magari anche con dipendenze patologiche e in situazioni di povertà educativa” proseguono i parlamentari.

“L’appello è a unire le forze sul territorio concentrando impegno e risorse per affrontare con decisione ed efficacia questo fenomeno e per offrire ai giovani valide opportunità e alternative. Da questo punto di vista, un tassello importante è anche l’approvazione del bonus psicologo nel decreto Milleproroghe, misura che abbiamo fortemente sostenuto”.

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