Derby del Secchia: gran spettacolo ma zero gol
Reggiana e Modena ancora appaiate in testa

DI PAOLO COMASTRI

Paolo Comastri

3/2/2022 – Il derby del Secchia, da non confondere con la…. secchia che fa riferimento alla “secchia rapita”, poema in ottave di argomento eroicomico scritto da Alessandro Tassoni che narra la storia del conflitto tra Bologna e Modena al tempo dell’imperatore Federico II. Durante la battaglia di Zappolino, i bolognesi, dopo un’incursione nel territorio di Modena, furono respinti e inseguiti fino alla loro città; i modenesi, fermatisi presso un pozzo per dissetarsi, portarono via come trofeo di guerra una secchia di legno.

Al rifiuto dei modenesi di riconsegnare la secchia, i bolognesi dichiarano loro guerra.

Dicevamo il derby del Secchia, per la precisione il n. 80, finisce senza reti con la conseguenza che le due big del girone B restano appaiate in classifica a 55 punti, con la Reggiana che per ora è davanti per la differenza reti.

Partita sentitissima nelle due città, da tanti considerata come la svolta del campionato.

L’atmosfera ha confermato le attese: coreografie del Gruppo Vandelli e delle Teste Quadre davvero spettacolari, colori da una parte e dall’altra, cori, tanta voglia di trascinare le due squadre.

Non c’è che dire: sicuramente un pubblico da Serie A, più di diecimila spettatori, un vero spettacolo.

Nel primo tempo parte forte la Reggiana, che al 3’ colleziona già un corner, sui cui sviluppi va al tiro di sinistro Sciaudone, facile per Gagno.

I granata continuano ad avere il controllo della sfera, ma senza creare concretamente pericoli.

Al 15’ primo sussulto del Modena, con Armellino che apre per Tremolada che entra in area, ma non controlla benissimo e riesce solo a crossare trovando i guanti di Venturi. Al 21’ una botta bassa di Lanini, poi il Modena cresce e per 10’ ha il pallino del gioco.

Non arrivano vere occasioni, ma solo un’imbucata centrale per Mosti (su di lui fallo di Luciani punito col giallo, decisione corretta visto che c’erano almeno due altri difensori granata pronti ad intervenire), e 1’ dopo ancora protagonista Luciani, stavolta in positivo, che salva all’ultimo chiudendo Tremolada al limite dell’area.

Al 34’ stacco importante di Rozzio da corner: alto.

Poi Zamparo trova il gol (39’), che viene giustamente annullato per tocco di mano del bomber granata (ammonito).
L’inizio della ripresa vede il Modena provare a fare la partita, ma alla fine c’è equilibrio con le squadre che provano a turno a costruire l’azione buona.

Bisogna attendere il 25’ per l’occasione più grande del match; punizione per il Modena da zona ideale (centrale, sui 18/20 metri), e l’esecuzione di Armellino è quasi perfetta: il numero sette colpisce in pieno il sette. 4’ dopo un episodio che cambia le carte in tavola: Gerli è ingenuo a spingere Radrezza che era in contropiede isolato e defilato, e per lui è il secondo giallo.

Lascia così il Modena in dieci a più di un quarto d’ora dal termine.

In realtà, a parte i tentativi di Arrighini (murato), Rosafio (bravo Gagno sul primo palo) e Contessa (liberato al tiro da schema da corner, ma non è pericoloso), il Modena anche in dieci si destreggia ben; la Reggiana, con l’uomo in più, non mette mai seriamente sotto il Modena.

L’atteso forcing granata finale, forti dell’uomo in più, non è, appunto, particolarmente feroce, e la partita pian piano si spegne sullo 0-0 con il 4-3-3 disegnato da mister Diana inutile a sbloccare il risultato.

Dopo 4′ di recupero arriva il fischio finale dell’aribro Daniele Perenzoni di Rovereto.

Prossima partita domenica 6 febbraio alle 14.30 Reggiana in trasferta contro la Carrarese.

IL TABELLINO

REGGIANA – MODENA 0-0

REGGIANA Venturi; Contessa, Rozzio, Cigarini (Rossi al 71′), Luciani, Radrezza, Zamparo (Arrighini al 66′), Cauz (Camigliano al 70′), Guglielmotti (Rosafio all’80’), Sciaudone (Muroni all’80’), Lanini. A disposizione: Voltolini, Marconi, D’Angelo, Neglia, Scappini, Libutti. Allenatore: Aimo Diana.

MODENA Gagno; Pergreffi, Armellino, Mosti (Giovannini al 60′), Ciofani, Gerli, Scarsella (Magnino al 60′), Minesso (Ponsi al 79′), Piacentini, Dentello Azzi, Tremolada (Duca al 67′, Silvestri al 79′). A disposizione: Narciso, Renzetti, Ogunseye, Oukhadda, Longo, Di Paola. Allenatore: Attilio Tesser.

Arbitro: Daniele Perenzoni di Rovereto. Assistenti: Alex Cavallina di Parma e Khaled Bahri di Sassari. Quarto ufficiale: Michele Giordano di Novara.

Note – Ammoniti: Lunciani (R) 22′ pt, Zamparo (R) 38′ pt, Gerli (M) 49′ st, Cigarini (R) 62′ st, Rosafio (R) 92′ st. Espulsi: Gerli (M) 74′ st. Angoli: 3-2 primo tempo, 5-5 secondo tempo. Recupero: nessun minuto di recupero per il primo tempo, 4′ secondo tempo. Biglietti: totale complessivo 10,594 per incasso lordo di 183.043,73 euro.

La classifica aggiornata del girone B di serie C

Reggiana, Modena 55; Cesena 44; Pescara, Virtus Entella, Ancona Matelica 39; Vis Pesaro 31; Gubbio 30; Carrarese 29; Lucchese, Olbia 28; Siena 27; Pontedera 26; Imolese 23; Aquila Montevarchi, Teramo, Fermana 22; Grosseto 19; Viterbese 18; Pistoiese 16.

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Una risposta a 1

  1. Tabellino Rispondi

    03/02/2022 alle 14:27

    Gentilissimo Sig. Comastri: quale spettacolo ha visto ? Si sono tirati tanti di quei calci, e testate a profusione.
    Una partita indegna, con un corollario di sponsor cooperativistici. Praticamente se il club privato salira’, e’ tutto un progetto politico di bassa lega. Fortunatamente che il cavalier Squinzi ha comprato qello stadio, altrimenti andavate a vedere la partita sugli spogliatoi dello stadio del comune, il vecchio Mirabello. Tornando sulla partita, direi che le presenze, visto che non dichiarate l’incasso, le presenze sono solo il frutto di biglietti REGALATI ai dipendenti di qualche coop che sponsorizza, suo malgrado, uno spettacolo indegno. Fortuna che il Sassuolo onora la disciplina, beati loro. E tanto di cappello al Sig. Squinzi, che non c’e’ piu’, che ha comprato quello SCATAFASCIO MADE in Dal Cin. Io col cavolo che lo avrei comprato, per far un favore al Comune targato PD ? Metabolizzare bene.

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