Bper: utile netto 525,1 milioni
Dividendo 6 centesimi per azione

8/2/2022 – Per il gruppo Bper Banca il 2021 si è chiuso con un risultato netto di 525,1 milioni di euro. L’istituto modenese proporrà agli azionisti la distribuzione di un dividendo cash di 6 centesimi per azione.


    L’utile lordo è in rialzo a 692,9 milioni (circa 580 milioni escludendo le poste straordinarie).

I risultati preliminari del 2021 – approvati oggi dal Consiglio di amministrazione – si sono chiusi con un margine di interesse di 1.505,4 milioni di euro (385,9 milioni di euro nel 4° trimestre, in calo rispetto al trimestre precedente a seguito alla pressione competitiva) e commissioni nette per 1.641,6 milioni di euro (+7% nel 4° trimestre a 469,2 milioni di euro) e proventi operativi netti di 3.388,3 milioni di euro (897,5 milioni negli ultimi tre mesi dell’anno, +0,6% rispetto al trimestre precedente).

Piero Montani, amministratore delegato Bper

L’utile dell’esercizio di pertinenza della capogruppo è stato pari a 525,1 milioni di euro (rispetto ai 236,9 milioni di euro al 31 dicembre 2020). Il costo del credito ordinario è pari a 67 p.b., il Common Equity Tier 1 (CET1) ratio Phased In proforma è pari a 14,5%.

“Sul fronte dei costi l’esercizio è stato caratterizzato da diverse componenti straordinarie connesse anche alla crescita del perimetro del Gruppo – ha sottolineato l’amministratore delegato, Piero Luigi Montani, a commento di un anno che ha visto la banca integrare gli sportelli ex Ubi ceduta da Intesa – Nel 2022 ci aspettano sfide importanti, vogliamo proseguire nel nostro percorso di crescita continuando a migliorare i fondamentali della Banca”: tgrasparente il riferimento all’ormai imminente acquisizione di Carige.
    I risultati, ha ripreso Montani, “costituiscono una solida base per il nuovo piano industriale:” considerato che “il 2021 è stato un anno particolarmente importante per BPER sotto diversi aspetti, a partire dal significativo rafforzamento della posizione competitiva, che ci ha consentito di incrementare la quota di mercato degli impieghi dal 3,0% al 4,4% con una maggiore presenza nelle zone più produttive e dinamiche del paese e aumentare anche il numero di clienti di oltre il 50% dai 2,7 milioni precedenti a 4,2 milioni”. “Da sottolineare – ha aggiunto l’amministratore delegato – la crescita derivante dal business bancario tradizionale e dall’attività di finanziamento in forte accelerazione nell’ultimo trimestre dell’anno, a conferma della ripresa economica in atto. Trend che ci aspettiamo prosegua anche nel 2022 trascinato dagli investimenti previsti dal PNRR”.

(FONTI: ANSA.IT, TELEBORSA)


   

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