Altre scosse di terremoto, ma la grande paura è passata
Una notte di veglia e di ispezioni: nessun danno significativo

10/2/2022 – Altre due scosse di terremoto questa notte con epicentro rispettivamente tre e quattro chilometri a Ovest di Correggio, tra Fosdondo e San Prospero: una alle 4 e 2 minuti di magnitudo 2,4, e l’altra alle 4.48 di magnitudo 2.0. Scossa di bassa intensità, ma come le altre sei precedenti a pochi chilometri di profondità, per cui avvertibili distintamente.

Questa mattina invece un altro sisma è stato registrato dalla rete nazionale dell’Ingv tre chilometri a Nord i Castellarano, a una profondità di 24 chilometri: la scossa, alle 10.39, è stata di magnitudo 1.8.

Nel complesso, sono state otto dalle 19,55 di ieri sera alle 5 di questa mattina le scosse registrate tra Bagnolo in Piano e Correggio – una di magnitudo 4.0 e un’altra di 4.3 – a bassa profondità e di natura sussultoria che hanno gettato nella paura l’intera provincia, spingendo migliaia di persone a uscire di casa sino a notte fonda, e sono state avvertite in tutta l’Emilia, compresa la zona appennina, in Lunigiana e nella bassa Lombardia.

La sequenza sismica tra Bagnolo e Correggio (fonte: sito Ingv)

In ogni caso, non si è registrato “alcun danno significativo a persone o strutture”. Questo il risultato, comunicato dalla Regione dei controlli effettuati nel corso della notte dalla Protezione civile e dagli uffici tecnici.

“L’effetto più grosso è stata la paura – sottolinea la nota diramata da via Aldo Moro – in un territorio già colpito dal grave terremoto di dieci anni fa e, in particolare a Correggio, anche nel 1996.

L’Agenzia regionale di Protezione civile è in costante contatto con i coordinamenti dei Vigili del fuoco, le Prefetture di riferimento e le strutture sanitarie. Questa mattina presto sono state fatte verifiche sugli edifici scolastici, da parte di Province e Comuni; verifiche anche nelle strutture sanitarie, per poter disporre eventuali evacuazioni, seppure al momento non vi siano provvedimenti in vista.

Ieri sera il presidente della Regione Bonaccini ha ordinato l’apertura del Cor, centro operativo regionale della Protezione civile a Bologna, dove si trovava l’assessore Irene Priolo, e quelli di Modena, a Marzaglia, e Reggio Emilia, dove si erano recati lo stesso Bonaccini e l’assessore Alessio Mammi.

“E’ stato continuo il collegamento con la ministra Lamorgese e il capo della Protezione civile nazionale, Curcio– sottolinea il presidente -, che ho sentito ancora questa mattina e che ringrazio insieme a tutti i soggetti impegnati nel territorio, dai sindaci ai volontari, dai prefetti alle autorità locali. Il monitoraggio della situazione prosegue, per garantire alle persone e alle comunità locali tutto ciò che eventualmente possa servire”.

Nessuna segnalazione, dunque, a parte alcune chiamate ai Vigili del fuoco per timore di inagibilità per case molto vecchie e già in cattive condizioni.

In via preventiva, sono state organizzate squadre di tecnici esperti del nucleo di valutazione regionale per l’eventuale supporto agli Enti Locali nell’attività di rilievo del danno e agibilità. Attività garantita con il contributo dell’Agenzia regionale di Protezione civile, del Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli e dall’Agenzia della Ricostruzione. Anche le Soprintendenze hanno in corso i sopralluoghi per verificare eventuali danni ai beni culturali.

Il Dipartimento nazionale di Protezione civile segue da vicino l’evolvere della situazione.

COMUNE DI REGGIO: SEDICI TECNICI IMPEGNATI NEI CONTROLLI DELLE SCUOLE

“Subito dopo la prima scossa del terremoto che ieri sera ha colpito il nostro territorio, il Coc – Centro operativo comunale si è attivato riunendosi presso la sede della Polizia locale in via Brigata Reggio. Qui 16 tecnici sono stati divisi in squadre di due persone. La città è stata divisa in 5 zone e ogni squadra ha controllato le strutture di proprietà comunale, partendo dai plessi scolastici: nidi, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie. Sono stati verificati anche tutti i luoghi della scuola diffusa, ovvero le aule allestite in luoghi non istituzionali per garantire il distanziamento fra gli alunni.

Entro mezzanotte erano stati controllati già l’80% degli edifici e si è potuto procedere attraverso i canali social del Comune a tranquillizzare i cittadini, confermando che tutte le scuole oggi sarebbero state regolarmente aperte.

Le operazione di verifica sugli immobili, sia dal punto di vista strutturale che impiantistico, è proseguita sino alle 2 di notte. A disposizione dei tecnici sono rimaste sia la centrale operativa, sia le pattuglie della Polizia locale.

Laddove non è stato possibile completare le verifiche ieri sera, i controlli sono proseguiti questa mattina, prima dell’apertura delle scuole.

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