Sedici chili di droga, 30 mila euro e un Rolex Daytona nel garage di casa
In manette trafficante di 22 anni

27/2/2022 – Un giovane di 22 anni nascondeva nel garage di casa oltre 16 chili di droga tra marijuana e hascisc, 30 mila euro in contanti, una dozzina di schede telefoniche e l’armamentario completo per confezionare i panetti di stupefacente. Il trafficante è stato arrestato ieri mattina dai carabinieri della compagnia di Reggio Emilia insieme ai colleghi della stazione di Correggio, con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ora è in cella a disposizione della Procura di Reggio Emilia.

I militari sono andati a colpo sicuro. Nel corso di una perquisizione domiciliare, compiuta con l’intervento di una unità cinofila della Polizia provinciale, in un mobiletto della sala da pranzo i carabinieri hanno rinvenuto una busta in cellophane con 18 grammi di marijuana, due vasetti in vetro con altri 11 grammi e un contenitore di plastica con due grammi di hascisc.

Ma il grosso, come detto, era nel garage trasformato in deposito e laboratorio dello spaccio. Qui hanno rinvenuto:

  • oltre 11 chili di hascisc in panetti occultati all’interno di un frigorifero
  • tre buste contenenti 15 involucri per complessivi 2 chili di marjuana
  • una scatola con 800 grammi di hascisc e 13 di marjuana
  • una busta con oltre 1 chilo di marjuana
  • 5 involucri custoditi in un frigorifero con mezzo chilo di marjuana
  •   una pressa elettroidraulica per confezionamento di panetti di hashish
  • una macchinetta conta soldi, due bilance di precisione, una macchina sottovuoto e un borsello con all’interno una dozzina di schede telefoniche
  • circa 30.000 euro i contanti in banconote di vario taglio,
  • un orologio Rolex Daytona (la cui provenienza è al vaglio degli inquirenti)
  • quattro piccoli panetti di hascisc del peso complessivo di 200 grammi e
  • materiale vario per il confezionamento della sostanza, tra cui buste in cellophane di varie misure con chiusura a pressione, barattoli in plastica con chiusura ermetica, scotch, rotoli di carta forno (medesima con la quale venivano avvolti alcuni panetti), nonché adesivi per etichettatura riportanti scritte stampate riconducibili alla qualità e al nome della sostanza stupefacente.

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