A Campagnola i funerali del professor Ercole Cavalieri, pioniere della ricerca sul cancro
Venerdì alle 14,30 nella chiesa parrocchiale. La salma arrivata dagli Usa dopo quasi quattro mesi

13/1/2022 – E’ finalmente è arrivata in Italia la salma del professor Ercole Luigi Cavalieri, lo scienziato originario di Campagnola, poniere riconosciuto a livello mondiale nella ricerca sulle origini e la prevenzione del cancro, morto il 21 settembre a 84 anni, a Omaha, in Nebraska, la città dove viveva da 50 anni e dove aveva compiuto la maggior parte delle sue ricerche all’Università del Nebraska.

Ercole Cavalieri

Dopo quasi quattro mesi, a causa di interminabili problemi burocratici legati anche alla pandemia Covid, e risolti solo a fine dicembre grazie all’intervento della Farnesina, la salma di Cavalieri è potuta partire da Omaha ed è arrivata ieri alla Malpensa, accompagnata dal cugino Alberto Gaioni. Da oggi si può rendere omaggio allo scienziato scomparso alle camere ardenti del San Sebastiano di Correggio.

I funerali domani pomeriggio, venerdì 14 gennaio, alle 14,30 nella chiesa parrocchiale di Campagnola, quindi la tumulazione nella cappella di famiglia del cimitero locale.

Il professor Cavalieri lascia la sorella Maria Giuseppina e la famiglia dei cugini Gaioni. Nonostante 50 anni trascorsi in Nebraska, e prima ancora a Montreal e nel gruppo di ricerca del premio Nobel Melvin Calvin, lo scienziato era rimato molto legato alla famiglia d’origine e a Campagnola. Ogni anno, sino a quando i problemi di salute glielo hanno permesso, non mancava di trascorrere un periodo di vacanze a Milano Marittima e poi con i famigliari nella cittadina della Bassa. Molto intensi anche i rapporti con Roberto Solimè, fondatore dei laboratori erboristici di Cavriago, che ne ha promosso gli studi in Europa sino a produrre gli integratori naturali basati sulle sue ricerche sulla prevenzione del cancro.

Laureato in chimica nel 1962 a Milano, era stato incoraggiato dal Nobel Calvin, suo maestro, a impegnarsi in modo pinieristico nella ricerca sul cancro. Anni e anni di studi a Omaha, dove era diventato direttore dello Eppley Institut Cancer Research, sono stati coronati da successo negli anni Novanta con la scoperta del ruolo dei composti aromatici policiclici nel cancro (presenti in tutti i tipi di fumo) e della fondamentale relazione tra squilibri del metabolismo dell’ormone estrogeno e processi di attivazione di neoplasie e linfomi tra i più diffusi: in particolare i tumori al seno, alla prostata, alle ovaie, alla tiroide. Ricerche alle quali ha contribuito la dottoressa Elli Rogan, storica allieva di Cavalieri, che ha firmato con lui numerosi articoli scientifici, e che ora dirige il centro di ricerca sul cancro dell’Università del Nebraska.

Ercole cavalieri, roberto Solime e Elli Rogan in una conferenza in Croazia

Altro successo di portata planetaria, generatore a sua volta di un filone di studi internazionali tuttora in pieno sviluppo, la scoperta che sostanze largamente disponibili, come il Resveratrolo (estratto dai vegetali) e la NAC -N-acetilcisteina, hanno la capacità di prevenire la formazione dei tumori e le loro ricadute.

Oggi le sostanza studiate da Cavalieri sono consigliate anche dall’istituto Usa di Medicina Funzionale tra quelle utili a contrastare il Covid-19. E sono numerosi gli studi sulla catena del Dna, soprattutto in Oriente e negli Usa (ma anche in Italia), che confermano le conclusioni dello scienziato partito, tanti anni fa da Campagnola, ora tornato a casa nell’ultimo viaggio per riposare nella terra, accanto alla famiglia che amava tanto.

Si può dire, a ragion veduta, che Cavalieri è stato un benefattore dell’umanità, con la rara capacità di combattere con coraggio tante battaglie controcorrente senza nulla chiedere per sè, impegnando tutta la sua vita nella ricerca. E, che certamente non ha ricevuto i riconoscimenti materiali ai quali poteva legittimamente aspirare.

Nondimeno oggi, grazie a lui e ai suoi saggi (sono centinaia), tutto il mondo conosce le proprietà del resveratrolo: non si contano ormai le persone che gli sono riconoscenti, che hanno ottenuto grandi benefici dalle sue ricerche, e i giovani ricercatori che hanno tratto ispirazione e insegnamenti dal suo lavoro, non ultimo sugli effetti dell’inquinamento e delle compromissioni ambientali sulla salute umana.

Non ha ricevuto gli onori che avrebbe meritato, il professor Cavalieri, però alla fine ha avuto ragione lui. E l’umanità gli sarà sempre riconoscente.

(PIERLUIGI GHIGGINI)

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3 risposte a A Campagnola i funerali del professor Ercole Cavalieri, pioniere della ricerca sul cancro
Venerdì alle 14,30 nella chiesa parrocchiale. La salma arrivata dagli Usa dopo quasi quattro mesi

  1. Maria Rispondi

    13/01/2022 alle 22:58

    Come non ammirare una persona di cosí raro ingegno e abnegazione? E come non essergli riconoscenti? Mi auguro che il suo spirito possa guidare ancora la ricerca per contrastare e prevenire il male del secolo.

  2. Ivan Strozzi Rispondi

    14/01/2022 alle 00:52

    Bravo Ghiggini a ricordare una persona che ha dato tanto e, mi pare,non ha ricevuto gli onori che avrebbe meritato.

  3. Turchetti giancarlo Rispondi

    14/01/2022 alle 22:02

    Ho avuto l onore grazie a Solime di conoscere questo grande uomo umile semplice e molto colto un vero scienziato devoto alla ricerca in un campo dove ancora c è tanto da scoprire e da sapere, sono fiero di averti conosciuto.
    Grazie ho un bel ricordo

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