Violenze al Rockville di Castellarano
Denunciati 13 ragazzi, tre sono minorenni
Furti, rapine, estorsioni, 4 massacrati: una baby gang pericolosa

24/1/2022 – Il 17 ottobre dello scorso anno, tra le 3 e le 4, 20 del mattino, presso la discoteca Rockville di Castellarano e nelle sue aree di parcheggio, venivano consumati una serie di reati tra cui tentate estorsioni, rapine, furti, lesioni personali, compiuti principalmente ai danni di due gruppi di giovani reggiani, per lo più residenti nei comuni del distretto ceramico, per mano di una gang composta anch’essa da giovanissimi, fra cui alcuni minorenni.

Un’esplosione di violenza inaudita, con diversi feriti e almeno un colpo di pistole sparato in aria: i Carabinieri, nel corso delle indagini scattate subito, hanno poi appurato che si trattava di una scacciacani. Pestaggi brutali e altre violenze diventate subito di dominio pubblico: le immagini venivano riprese da alcuni presenti e postate sui maggiori social media. dove sono diventate virali suscitando sconcerto e rabbia.

Nell’immediatezza dei fatti intervenivano sul posto i carabinieri delle stazioni di Baiso e di Castelnovo Monti, che raccoglievano i primi elementi e identificavano le vittime oltre, come emergerà successivamente dalle risultanze investigative, alcuni dei presunti responsabili.

Le successive indagini dei Carabinieri di Castellarano e del Nucleo Operativo di Castelnovo Monti, coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia e dalla Procura per i minorenni di Bologna, hanno permesso di risalire a 13 giovani quali presunti responsabil della notte infernale del Rockville, di cui 10 maggiorenni e 3 minorenni, tutti residenti nella provincia di REggio Emilia, e di denunciarli all’autorità giudiziaria. Ciò – fanno sapere i Carabinieri – attraverso una lunga e complessa attività info-investigativa, con l’escussione delle persone offese e dei testimoni, accertamenti in banca dati, predisposizione di fascicoli fotografici e relative individuazioni, visualizzazione di videofilmati ed analisi di profili di vari social network.

Almeno 4 i feriti con lesioni refertate negli ospedali del modenese e del reggiano per un totale di 75 giorni di prognosi. Le vittime hanno subito furti ed estorsioni di denaro contante, di una collana d’oro edi due telefoni cellulari, uno dei quali recuperato e restituito al legittimo proprietario.

Continuano le attività investigative finalizzate fra l0’altro ad accertare se la banda si possa essere resa responsabile anche di altri episodi non denunciati quella stessa notte, oppure perpetrati in altre discoteche del nord Italia. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire al Giudice di verificare l’eventuale piena responsabilità dei giovani indagati.

L’attività dei Carabinierinon si è esaurita con la raccolta degli indizi di reato: a latere è stata promossa un’attività preventiva che ha portato all’emissione di 3 misure di prevenzione dell’avviso orale di Pubblica Si curezza da parte del Questore di Reggio Emilia, nonché l’avvio degli iter amministrativi per l’emissione di 9 provvedimenti di Daspo urbani, nello specifico con l’inibizione all’accesso a pubblici esercizi o locali di pubblico intrattenimento.

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