Traffico di rifiuti verso l’Est Europa
I Carabinieri del Noe a Iren Ambiente

31/1/2022 – I carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) di Milano hanno visitato giovedì scorso la sede amministrativa di Iren Ambiente a Borgoforte, in provincia di Piacenza, per una perquisizione durata parecchie ore e finalizzata all’acquisizione di documenti nell’ambito di un’inchiesta nazionale sul traffico illecito di rifiuti che dall’Italia porterebbe verso l’Est Europa, in particolare verso Bulgaria, Repubblica Ceca e Croazia: forse la più importante inchiesta sui reati ambientali di questi ultimi anni, dopo Taranto, e che a quanto si sa coinvolgerebbe numerosi operatori di primo piano.

A Borgoforte i militari del Noe avrebbero acquisito la documentazione elettronica e cartacea su un appalto del 2017 da 16 milioni di euro, ottenuto dalla Regione Campania per rimuovere una quantità colossale di ecoballe, per un totale di 98 mila tonnellate, stoccate e compresse in condizioni di estrema pericolosità a Giugliano, in provincia di Napoli. In questa fase il Noe sta cercando di ricostruire il percorso per lo smaltimento di quei rifiuti.

“Da parte nostra c’è stata la massima a collaborazione, siamo fiduciosi che tutto si chiarisca al più presto”: questa la dichiarazione informale diramata l’altro ieri a Piacenza dall’ufficio stampa della multiutility controllata dai Comuni di Genova, Torino, Reggio Emilia, Piacenza e Parma, e di cui il sindaco della città del Primo Tricolore, Luca Vecchi, è coordinatore del patto di sindacato.

Iren Ambiente, controllata del gruppo Iren, è guidata dal reggiano Eugenio Bertolini, che dal 2020 riveste la carica amministratore delegato della controllata strategica del gruppo Iren nello smaltimento rifiuti. Bertolini, in precedenza direttore generale di Ireti, ha rilevato il testimone da un altro reggiano, Roberto Paterlini, a.d. storico di Iren Ambiente sino al pensionamento.

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