Tamponi per chiudere le quarantene: annuncio-caos della Regione
L’Ausl implora i reggiani: “Non prendete d’assalto le farmacie”

9/1/2022 – Una certa confusione regna ai vertici e nel sistema sanitario dell’Emilia-Romagna. E’ di qualche giorno fa la rivelazione che oltre 20 mila nuovi casi di contagio sono sfuggiti al conteggio quotidiano a causa di problemi informatici, e non più tardi la stessa Regione ha segnalato lo spiacevole inconveniente di oltre 3 mila nuovi casi che L’Ausl di Modena non è riuscita a far partire alla volta di Roma.

A Reggio Emilia, dopo l’accorata lettera aperta, al limite della disperazione, con cui la direttrice dell’Ausl Cristina Marchesi ha chiesto ai reggiani di avere pazienza, e di smetterla di insultare al telefono gli operatori della sanità, si deve registrare un nuovo intervento della stessa Ausl, che questa volta implora i reggiani di “non prendere d’assalto” le farmacie a partire da lunedì 10 gennaio, a proposito dei tamponi per concludere isolamenti e quarantene. Un intervento in polemica trasparente con l’assessorato regionale alla Salute.

Cristina Marchesi

Ecco cosa scrive l’azienda sanitaria di Reggio Emilia: “In relazione alla circolare regionale che prevede la possibilità di chiudere isolamenti e quarantene con un tampone effettuato in farmacia, la Direzione dell’Azienda USL, d’intesa con le associazioni di categoria reggiane, invita i cittadini a non prendere d’assalto le farmacie da lunedì 10 gennaio. L’operatività dei contenuti dell’accordo richiederà infatti alcuni giorni per permettere alle farmacie, che hanno già le agende piene, di organizzare il lavoro nel miglior modo possibile.

L’invito è quindi quello di attendere la comunicazione a mezzo stampa e sul sito dell’Azienda USL di Reggio Emilia, della data di avvio dell’attività, per evitare inutili e pericolosi assembramenti davanti alle farmacie”.

La sostanza è che domani, lunedì, le farmacie non saranno in grado di provvedere ai tamponi, come da circolare regionale. Si prevede un atro supplemento di caos che, secondo i cosngilieri regionali della Lega Maura Catellani e Gabriele Delmonte è solo frutto dell’ansia da consenso della Giunta regionale.

“Dopo aver aperto in ritardo, rispetto ad altre Regioni, alla possibilità di riconoscere i tamponi antigenici rapidi per il fine isolamento, ci troviamo di fronte all’ennesimo pasticcio frutto dell’ansia da consenso che porta la Giunta Regionale a fare annunci fini a se stessi che non si traducono in alcunché di fatto”. E’ quanto scrivono Catellani e Delmonte dopo l’appello a non andare lunedì nelle farmacie.

Catellani e Delmonte

“Nella nostra Regione – pungono Catellani e Delmonte – la gestione del tracciamento dei casi positivi e dei loro contatti è completamente allo sbando, così come lo sono gli accertamenti di avvenuta guarigione. Una situazione di caos che va oltre alla validazione dei tamponi effettuati in farmacia per il fine quarantena, investendo anche i problemi connessi alla comunicazioni via mail alle Ausl dei tamponi negativi, sino ai disservizi connessi alla riattivazione del green pass revocato durante il periodo di positività al Covid”.

Sulla problematica, un altro consigliere leghista, Daniele Marchetti, è intervenuto bacchettando la Regione: “Già oggi la certificazione verde cosiddetta Super, quella attribuita alle persone vaccinate, determina e condiziona una serie di prerogative e facoltà, che dal prossimo 10 gennaio saranno di rilievo primario se non essenziale. Il mancato ripristino delle certificazioni verdi revocate, pertanto, rappresenta per i loro titolari un nocumento di estrema gravità, idoneo a pregiudicare l’espletamento delle ordinarie occupazioni”. In altre parole, è l’accusa dei leghisti “siamo di fronte ad un Servizio sanitario regionale decisamente inadeguato a gestire questa fase della pandemia -quella della guarigione- e che dimostra un’arretratezza organizzativa e tecnologica che pensavamo assente da queste parti”. Domani, lunedì 10, l’assessore regionale dovrà rispondere

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