SAMAN
A giorni lo zio Hasnain consegnato all’Italia
“In Francia nemmeno i soldi per telefonare a mia moglie”

12/1/2022 – La Chambre de l’Instruction della Corte d’Appello di Parigi “ha preso atto” della decisione – comunicata in aula mercoledì scorso – di Danish Hasnain, zio di Saman, la giovane pachistana uccisa dopo essere scomparsa da Novellara nella notte del 1° maggio, di “non opporsi” alla sua riconsegna all’Italia. Hasnain è ritenuto l’esecutore materiale del delitto della diciottenne che si opponeva a un matrimonio combinato.

Secondo la legale di Hasnain, Layla Saidi, l’imputato “è intenzionato a rispondere alle domande che gli saranno poste in Italia”. Mercoledì scorso lo zio di Saman Abbas aveva aggiunto che “non c’è più motivo di rimanere qui in Francia”, dove non parla francese e “non ha neppure soldi per telefonare” alla moglie in Pakistan.
Danish Hasnain, 34 anni, principale accusato della morte di Saman (per la quale sono indagati anche i genitori, fuggiti in Pakistan, e due cugini), “precisa di non aver nulla a che vedere” con le accuse che gli vengono mosse, ha aggiunto l’avvocata. Mercoledì scorso, Hasnain aveva detto: “Se avessi commesso quello di cui sono accusato sarei fuggito in Pakistan, non in Francia”.
Il pachistano, su richiesta italiana, fu fermato il 22 settembre in un appartamento nella regione di Parigi, individuato dai carabinieri tramite i messaggi scambiati sul web con i
familiari in Pakistan.

FONTE: ANSA

Be Sociable, Share!

Una risposta a 1

  1. L'Eretico Rispondi

    13/01/2022 alle 21:12

    …sarei fuggito in Pakistan e non in Francia…..
    Sta di fatto che sei fuggito, stranamente.

    Ti metterei nelle porcilaie, con i maiali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *