Primo congresso di Azione
Cassinadri segretario provinciale
Bevilacqua: quo vadis Calenda?

15/1/2022 – Oggi a Reggio Emilia – in collegamento on line – il primo congresso provinciale di Azione, la nuova formazione politica fondata da Carlo Calenda. Eletto segretario provinciale del partito Marco Cassinadri, attuale presidente del consiglio comunale di Casalgrande. Il direttivo è composto da 19 persone rappresentative di tutte le zone della provincia e di diverse realta amministrative e professionali. Delegati al congresso nazionale lo stesso Cassinadri e Stefania Portioli di Guastalla.

I valori che ci illumineranno la strada – dichiara Cassinadri – non potranno che essere la legalità, la democrazia, la parità di genere, il valore dell’ecologia, l’europeismo convinto, il rispetto delle regole, il perseguire unicamente l’interesse della comunità. Azione – aggiunge il neo segretario – si prefigge di creare un fronte che abbia come centro valoriale la difesa della democrazia liberale in funzione anti-sovranista ed anti-populista e che promuova lo sviluppo sostenibile. La politica deve essere responsabilità e servizio. Fare politica significa prima di tutto essere responsabili verso i territori e la collettività e saper amministrare responsabilmente mettendo in campo nuove idee, competenze e capacità. La politica non può essere soltanto reciproca accusa di fascismo o di comunismo, prescindendo da ogni competenza o esperienza amministrativa. La politica per noi è mettersi a disposizione del bene comune riflesso nel concetto moderno di sviluppo sostenibile”.

QUO VADIS CALENDA?

DI SERGIO BEVILACQUA

Sergio Bevilacqua


13/1/2021Si chiarisce molto bene il quadro ideologico e valoriale di riferimento dell’organismo di Calenda.
L’adesione esplicita all’istituto referendario è opportuna oggi, ed è nella miglior tradizione liberale e radical
I temi di adesione sono discutibili per principio, ma la posizione delle varie questioni alla cittadinanza è appropriata. Non a caso, il referendum si utilizza ancora oggi quando i Parlamenti, cioè i Partiti, non riescono a sostenere la rappresentanza dei cittadini.
È chiaro che Azione proporrà un placet a eutanasia e cannabis. Ciò non piacerà all’elettorato cattolico. D’altra parte, il liberalismo, e soprattutto la sua estremizzazione del radicalismo, è sempre stato non confessionale e anti-clericale.
Ma pensiamo a Rutelli: un caro amico dei tempi passati e un bel politico.
Nasce radicale con Pannella, poi afferma la sua anima cattolica, fino a poter essere l’unico 2-volte-sindaco-di-Roma della storia almeno repubblicana. Non sfuggirà, ça va sans dire, che a Roma 1 volta magari tutti, ma 2 senza il Vaticano,
no…

Carlo Calenda


Cioè: questa scelta di campo osta all’allargamento del Partito Azione nel bacino cattolico, oggi vagante ed estremamente perplesso in Italia, ma così importante culturalmente e sostenuto proprio da imprescindibili forze clericali, che non vanno dimenticate nella loro importantissima valenza istituzionale, innervata e rizomatica, prima che religiosa e culturale.
La scelta di campo è chiara.
La ampiezza del raggio… d’Azione 😉, si restringe e focalizza.
Poi c’è un’altra obiezione ma non del tutto matura ancora. La foto perchè potrebbe darsi che questo “in fieri” sia presto molto rilevante: sulla volontà di ricostruzione democratica tramite un Partito di “forte e sana costituzione”, al momento le mie analisi di campo dicono però carro-davanti-a-buoi nella costruzione organizzativa, cioè errore forse non blu, ma errore comunque grave, in fase di conformazione).

Auguri comunque a Carlo Calenda.

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