Parmigiano Reggiano, il similare che scotta e la poltrona che traballa
Bertinelli nella bufera si autosospende dalle cariche Coldiretti

DI PIERLUIGI GHIGGINI

10/1/2022 – Non finirà a tarallucci e grana la Bertinelli-story, quella del buon formaggio “Senza” prodotto con caglio vegetale e ritenuto “similare” del parmigiano reggiano, confezionato e venduto dall’azienda del presidente del Consorzio P-R (che di regola non potrebbe farlo, pena l’esclusione dal consiglio di amministrazione e automaticamente dalla presidenza). Storia documentata da Rosamaria Aquino e andata in onda lunedì scorso su Report di RaiTre, con uno share a un passo del 10%, e che ha fatto il giro del Paese alimentando un vespaio di polemiche sulla stampa nazionale e sul web, col seguito di una sinfonia di frizzi e di lazzi degna di Zelig nelle chat degli addetti ai lavori.

Nicola Bertinelli

Nel corso di un cda informale – quindi privo di valore legale – i consiglieri di Modena e di Mantova, soprattutto del mondo dei caseifici cooperativi, hanno messo all’angolo Bertinelli, che si era presentato alla riunione in remoto affiancato dall’avvocato Riccardo Manghi – e hanno di fatto imposto la convocazione di un Comitato esecutivo regolare (mercoledì 12) che dovrà dare incarico ai sindaci revisori del Consorzio di valutare la posizione del presidente e decidere se il ha violato o no le norme consortili, incorrendo – come sembrerebbe – in una situazione di incompatibilità.

Le spiegazioni messe sul tavolo da Nicola Bertinelli non sono state molto convincenti, al punto da mettere in moto una sequela di battute da osteria. E nemmeno alcuni tentativi di minimizzare la questione del “Senza” hanno colto l’obiettivo di raffreddare le polemiche. Del resto, poche o tante che siano le forme prodotte, le regole sono regole, e se il primo a non rispettarle – sia pure per innocente distrazione – è il presidente del Consorzio di tutela, si aprirebbe una falla non indifferente nella diga opposta alle contraffazioni del formaggio più apprezzato e imitato al mondo.

Ma oggi è esplosa una “bomba” inattesa, a conferma che l’affaire del Senza scotta oltre misura. Bertinelli si è autosospeso dalle cariche cumulate in Coldiretti: presidente provinciale, presidente regionale e vicepresidente vicario nazionale. Lo ha annunciato lui stesso con una dichiarazione pubblicata sul Il punto Coldiretti on line: evidentemente la vicenda ha creato non poco imbarazzo al vertice dell’organizzazione leader dell’agricoltura italiana.

“Di fronte agli attacchi personali ho ritenuto necessario autosospendermi immediatamente dalle cariche che ricopro a livello provinciale, regionale e nazionale in Coldiretti – queta la dichiarazione di Nicola Bertinelli – associazione che da sempre si batte contro il fenomeno della produzione di formaggi similari. Un atto di responsabilità e trasparenza per non assecondare il gioco dei nostri avversari, chiaramente finalizzato ad incrinare la reputazione della nostra Coldiretti”.

Mio malgrado – spiega – “sono stato chiamato in causa in merito alla produzione e la vendita del formaggio denominato “Senza” realizzato dal caseificio di famiglia senza caglio animale, la cui produzione è stata autorizzata nel 2013 dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, con ricetta e con una tecnologia differenti da quelli adottati per la produzione di Parmigiano Reggiano, e quindi non comparabile e non concorrente con esso”.

E conclude: “Per i doverosi chiarimenti negli Organi preposti, ho comunque convocato il comitato esecutivo del Consorzio del Parmigiano Reggiano per dare mandato ai sindaci revisori di effettuare tutte le verifiche necessarie ed esprimersi sull’eventuale mia incompatibilità con il ruolo di presidente, a tutela della mia persona, del Consorzio e dell’Associazione che rappresento”.

Ma se Bertinelli ha ritenuto di dover togliere dall’imbarazzo Coldiretti – e si possono immaginare le pressioni in questo senso – evidentemente la sua posizione è più complicata di quando non si voglia far credere.

Di certo la giustificazione adotta dal presidente, secondo cui il suo formaggio “Senza” è stato autorizzato dal Ministero in quando non comparabile e non concorrente rispetto al Parmigiano Reggiano, traballa parecchio e, come si dice a Reggio, “sta in piedi sino a mezzogiorno”.

Va chiarito il fatto Bertinelli si riferisce a un formaggio molle a marchio Senza, ideale per un casio in pastelletto come da ricetta del frate dolciniano Salvatore nel Nome della Rosa di Umberto Eco. Viceversa quello documentato da Report appare come un formaggio ben sodo, simile al Parmigiano-Reggiano. Era molle certamente nel 2019, e lo dimostrano alcune fotografie in circolazione, però non lo è oggi. Il Senza documentato da Report è un decisamente un bel formaggio a pasta dura.

Delle due l’una: o l’azienda Bertinelli ha scoperto una tecnologia rivoluzionaria, una specie di Viagra del formaggio, che riesce a far diventare duro (stagionato, non secco) il formaggio a pasta molle; oppure Bertinelli ha realizzato due diversi prodotti a marchio Senza, dimenticandosi di avvertire il ministero della magica trasformazione. Vedremo cosa decideranno i sindaci di via Kennedy.

Per ora fioccano le battutacce tipo “dal celodurismo di Bossi al celomollismo di Bertinelli“. Il mondo è perfido, e non possiamo farci niente. Ma è meglio riderci sopra, per non piangere.

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2 risposte a Parmigiano Reggiano, il similare che scotta e la poltrona che traballa
Bertinelli nella bufera si autosospende dalle cariche Coldiretti

  1. Luciano Rispondi

    10/01/2022 alle 21:02

    si dovrebbe vergognare anche perché la sua giustificazione sull’autosospensione se la leggete bene è una auto accusa verso se stesso e la coldiretti e quindi deve andare a casa per il bene di tutto il comparto.

  2. L'Eretico Rispondi

    10/01/2022 alle 21:48

    Non ho capito.

    Si autosospende dalla Coldiretti e non dal Consorzio? Come se fosse più importante la Coldiretti del nostro amato formaggio. Ma tu scherzi!

    Già la situazione era disastrosa ora, con queste “autosospensioni” (non dimissioni – NB) va ad aggravare ulteriormente la sua posizione.

    Mi auguro che i cooperatori, bianchi e rossi, abbiano il carattere per mandarlo a casa. Il dott. Bertinelli è stato, per alcune situazioni bravo e con una buona immagine. Quanto successo ha però fatto perdere ogni stima anche perchè recidivo. Si tratta di immagini del 2020: ma mettiti a posto! No, lui insiste, persevera (diabolicum est).

    Va sostituito. Ci andrà qualcuno meno capace in termini d’immagine ma almeno più serio.

    Saluti.

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