In nome del presidente-papa
14 anni di Mattarella: così è la politica italiana è andata a fondo

DI DARIO CASELLI

31/1/2022 – Si è consumata nella settimana elettorale che riporta Mattarella al Quirinale, la crisi della politica italiana, di tutti i partiti e dei loro segretari. Una intera classe dirigente, con poche eccezioni, ha mostrato la sua pochezza, ma andiamo con ordine.

Il centro-destra ha rivendicato, con ragione, un’alternanza diciamo di area, dopo trent’anni di Presidenti provenienti dal centro-sinistra. Il risultato è stato una gestione farsesca dei nomi e delle candidature, alcune delle quali, come la Moratti, di alto livello.

Il Presidente rieletto Sergio Mattarella

Parliamo della prima terna di nomi, nessuno dei quali portato in votazione, mentre la forzatura sulla Casellati è stata voluta e affondata da Forza Italia, il suo partito. Diciamolo chiaro: Forza Italia e i satellitini centristi sono il ventre molle del centro-destra. E’ grazie ai loro cedimenti che il centro-sinistra governa da un decennio senza aver vinto le elezioni. Fino al gran finale con il Partito di Berlusconi pronto a votare Casini, il “traditore” per antonomasia, eletto l’ultima volta nel Pd. Il Paese è cambiato e Franceschini, Renzi e Berlusconi gli hanno proposto un salto indietro di trent’anni, dicendo peraltro pervicacemente no a Draghi. Il tutto al grido di Mastella, altro personaggio “leggermente “ondivago”.Chi se ne frega dei mercati mondiali, per noi contano quelli rionali!” Forza Italia ha perso sia sul fronte della politica, che della dirigenza, compresa la disperata autocandidatura di Berlusconi. Nella Lega ha perso di brutto Salvini, confusionario dichiarante e pessimo negoziatore, mentre è facile pensare che molti tra i suoi dirigenti ed elettori lo seguissero sbigottiti. Avrebbe dovuto intestarsi Draghi e invece ha fatto vincere l’immobilismo di Letta, senza preservare l’unità del centro-destra. L’unica che ha vinto è la Meloni, era disposta a votare sia Draghi che la Belloni, tatticamente accorta, con alle spalle un partito unito, però lo spappolamento presente e futuro degli alleati rischia di lasciarla forte, ma sola.

I 5 Stelle sono stati francamente una sciagura, non si è mai visto il primo partito italiano non fare una proposta e quando Conte e Grillo la fanno, vedi Belloni, Di Maio l’ affonda in diretta. Conte è politicamente parlando, un vestito vuoto e dall’eloquio eccessivamente verboso, mentre Di Maio è un Renzi in sedicesimo, tutto tattica e nessuna proposta. Altro è difficile scrivere sul nulla.

Il Pd diviso tra chi, come Letta voleva Draghi e chi come Franceschini voleva Casini, è rimasto saggiamente chiuso nella sua area, limitandosi a dire no ai candidati che Salvini sparava a getto continuo, stoppando i movimenti di Conte ed evitando di scegliere per non dividersi. Letta sapeva di rischiare di essere stritolato dalla morsa Renzi-Franceschini, che portavano per lui solo Casini. Debole, ma con le idee chiare è partito da Draghi, tenendo in serbo la exit strategy di Mattarella, vincitore di tappa

Draghi non è diventato Presidente avendo più veti che voti. Aveva contro Conte e Berlusconi, ma pure la maggioranza del Pd e Renzi che spingevano per Casini, con Mattarella può andare avanti fino alle elezioni e per il dopo bisogna vedere se non servirà più. Dopo questa sceneggiata inconcludente, non è detto che fatte le elezioni, gli attuali partiti siano capaci di fare un governo che regga le sfide che il Paese ha davanti. Resta il fatto che questa classe politica chiama i tecnici al soccorso, poi li vuole uccidere, cosa non apprezzabile, ma comprensibile, solo non riesce neppure a fare questo.

Auguri di buon lavoro al Presidente Mattarella, ma non è normale una Presidenza di 14 anni, rischia di essere un papato e lo aveva detto pure lui. Purtroppo ormai di normale c’è rimasto poco.

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3 risposte a In nome del presidente-papa
14 anni di Mattarella: così è la politica italiana è andata a fondo

  1. L'Eretico Rispondi

    30/01/2022 alle 22:24

    Questo è il fallimento non della politica ma dei politici. Incapaci, con 7 anni di preavviso, di trovare un degno sostituto a Mattarella.

    Sostengo da anni che se i partiti politici non cominciano a selezionare con maggior serietà i candidati al Parlamento, ci troveremo presto chiusi in un angolo. Il primo partito politico che effettuerà una selezione per meriti e non per tempo disponibile o capacità oratoria, governerà per molto tempo. Stiamo raggiungendo il fondo del barile, con un parlamento impresentabile, non per condanne ma per mancanza d’idoneità psico-fisica.
    Saluti

  2. Falligkeit Rispondi

    31/01/2022 alle 09:08

    Io avrei messo Cartabia come Presidente e Draghi-Giorgetti sempre lì a gestire le cose pratiche (tantissime e impellenti) che riguardano il paese.
    Ovvio e a ragione che Giorgetti sia alterato: spero che spieghi quanto e perchè.

    Un paese per vecchi dunque… aggiungo anche di rincoglioniti (che non necessariamente sono i vecchi).
    Un paese alla canna del gas ma con ancora le maskerine che gli impediscono di respirare..con tutti questi medici&similaria che invadono le testate e la tv generalista dettando le loro ‘leggi’…uno spettacolo davvero indegno.

    Io respiro profondamente, maledico, e vado oltre (come solito) ma dove andrà a finire l’Italia..e grazie a chi??
    Paraculi vergognatevi, insieme alle paraculesse sistemiche fanatiche del vaccino che stanno creando discriminazioni anche a quelle PERSONE che hanno sempre rispettato le norme di precauzione (fp2 in primis) e non hanno mai messo in pericolo NESSUNO (neppure se stesse).
    I no vax sono ben altro da ciò.
    Distinguete la rava dalla fava piuttosto…

  3. Poli Fausto Rispondi

    01/02/2022 alle 08:42

    Politica ingessata. Come sempre. Pnrr in pericolo ?

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