Allarmi, botti, liti e incidenti
Notte di superlavoro per Carabinieri e Vigili del fuoco
Cassonetto bruciato, festa in piazza con assembramenti al Cerreto

1/1/2021 – Notte di superlavoro, come vuole la tradizione, per la centrale operativa del 112 dei Carabinieri di Reggio Emilia: subito dopo la mezzanotte i centralini sono divenuti “incandescenti”: allarmi di esercizi pubblici e aziende collegate alla centrale che si sono attivati a causa dei botti di Capodanno.

Ma anche chiamate per liti in strada, tra vicini di casa (chiamate per rumori in conseguenza ai festeggiamenti del Capodanno che disturbavano chi voleva riposare) e tra familiari all’interno delle mura domestiche, dove qualcuno ha alzato troppo il gomito. Diverse telefonate daa parte di cittadini che si sono lamentati per l’esplosione dei fuochi d’artificio. Da registrare poco prima delle 2 di questa notte l’intervento dei carabinieri e del 118 presso un’abitazione di Castelnovo Monti dove, su richiesta di un parente della donna cha chiamava dal milanese, carabinieri e personale medico hanno prestato servizio a una donna caduta a terra dentro casa a casa del pavimento bagnato. La donna, non grave, è stata condotta presso l’ospedale di Castelnovo Monti per le cure del caso.

Vigile del Fuoco alle prese con un botto inesploso

Il primo incidente dell’anno rilevato dai carabinieri poco dopo le 3 a Poviglio, nella bassa reggiana: un 28enne alla guida di un’utilitaria per cause al vaglio dei carabinieri è uscito fuori strada senza fortunatamente riportare grave conseguenze, E’ stati condotto all’Ospedale di Guastalla per le cure del caso. Diversi incidenti hanno impegnato i Vigili del fuoco per interventi preventivi in particolare a Sant’ Ilario, Vezzano e Reggiolo, tutti con feriti lievi.

I Vigili del fuoco sono anche intervenuti per estinguere l’incendio di un cassonetto e per rimuovere dei grossi petardi inesplosi.

Infine a Cerreto Laghi, presa d’assalto dai turisti provenienti anche dalla Liguria, i carabinieri unitamente alla Pizia Locale hanno presidiato la località invernale per cercare, dato il particolare periodo pandemico,  di contenere e limitare gli assembramenti che si sono creati durante i festeggiamenti in piazza.

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