Sport e solidarietà: Teste Quadre per Casa Gioia
Un dicembre di raccolta fondi
Intanto è arrivato un pulmino da 9 posti

18/12/2021 – Nel corso della tradizionale festa di Natale di sabato 17 dicembre, le Teste Quadre – storico club di sostenitori della Reggiana – conclude la sottoscrizione a favore di Casa Gioia, centro socio educativo e di ricerca di REggio Emilia per bambini e ragazzi autistici. Le donazioni sono avvenute nella curva dello stadio, durante le ultime due partite casalinghe e, come detto, il rush finale è previsto nella festa degli auguri.

Un impegno economiabile, quello delle Teste Quadre, che ogni anno in occasione del Natale promuovono iniziative di solidarietà: “Siamo convinti che, come sempre, tutti insieme possiamo, nel nostro piccolo, contribuire a ottenere un grande risultato”, si legge nella locandina dell’iniziativa.

Nei giorni scorsi, intanto, grazie a una sottoscrizione a premi, la cooperativa di Casa Gioia ha potuto realizzare un sogno accoarezzato da tempo: un pulmino a nove posti, che sarà utilizzato per tutte le attività quotidiane che coinvolgono i ragazzi al di fuori della sede di via Flavio Gioia. .

Casa Gioia è una start-up tecnologica a impatto sociale, un polo socio-educativo che accoglie bambini dai tre anni fino all’età adulta, con disabilità cognitive e autismo. Uno dei suoi obiettivi, oltre a quello educativo, è proprio l’integrazione sociale: per questo motivo lo staff di psicologi analisti del comportamento, ricercatori e professionisti esperti in educazione, psicologia e insegnamento si occupa di far svolgere agli utenti del centro numerose attività in esterno.

Rientrano tra queste l’attività motoria in palestra, gli ateliers artistici presso spazio Gerra e altri laboratori cittadini, gite ed escursioni, i momenti di shopping e lo sviluppo delle autonomie quotidiane fuori dal contesto abituale. E poi c’è l’importante progetto degli affiancamenti lavorativi all’interno di aziende del territorio: l’obiettivo è inserire positivamente ragazzi autistici o con disabilità mentale in luoghi di lavoro, non protetti, selezionati sulla base delle loro competenze ed attitudini per accompagnarli verso una sempre maggiore autonomia e migliore qualità di vita.

Il nuovo pulmino di casa Gioia

Sono molte le attività proposte da Casa Gioia fuori sede; da qui l’importanza del pulmino – sottolinea la cooperativa – In questo modo i ragazzi potranno continuare a fare esperienze in numerosi contesti inclusivi, sportivi e culturali, potendo contare su una maggiore comodità, legata al mezzo di trasporto pensato proprio per loro. L’obiettivo dello staff del centro non cambierà: sollecitare l’interesse e incoraggiare le attitudini dei giovani utenti, alleggerendo anche le famiglie da tutti gli impegni legati alla gestione dei numerosi impegni che ruotano intorno ai figli. 

Sempre con l’ausilio della scienza ABA (Applied Behavior Analysis), cioè la scienza del comportamento applicata, che permette di offrire percorsi educativi personalizzati in base all’età e alle competenze di ognuno”.

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