Renzo Bonazzi , politico e intellettuale leggendario, in un libro di Giordano Gasparini
Sabato h. 10,30 cinema Rosebud

17/12/2021 – Sabato 18 dicembre 2021, alle ore 10.30, al cinema Rosebud, in via Medaglie d’Oro della Resistenza 6, a Reggio Emilia, a presentazione del libro Renzo Bonazzi. La cultura a Reggio Emilia 1942-1976 di Giordano Gasparini, edito da Compagnia editoriale Aliberti. Insieme all’autore, interverranno il sindaco Luca Vecchi, il musicista e scrittore Massimo Zamboni, Vanni Codeluppi sociologo dei media, Mattia Mariani direttore di Telereggio e Alessandro Di Nuzzo, direttore editoriale Aliberti.

L’ingresso è libero e fino ad esaurimento posti. È necessario essere muniti di mascherina e green pass rafforzato.

Renzo Bonazzi è stato Sindaco di Reggio Emilia dal 1962 al 1976, poi senatore del Pci sino al 1987. , Avvocato, uomo di vasta cultura (è stato anche uno studio e critico di cinema), quella cultura che gli ha permesso di proiettare Reggio oltre gli orizzonti della Pianura Padana, Renzo Bonazzi con Loris Malaguzzi fu l’artefice del sistema della scuole dell’infanzia di Reggio Emilia, poi diventata la Reggio Children famosa in tutto il mondo.

Di Bonazzi non può sfuggire la sana utopia che lo animava: l’idea che ogni forma culturale, anche la più complessa, non deve mai risultare elitaria, ma sempre accompagnata con incontri, discussioni, approfondimenti verso la comprensione di tutti. La cultura come ulteriore occasione di riscatto sociale per tutti i cittadini.

Interpreta con forza e convinzione il senso di solidarietà e di vicinanza a tutti i popoli mondo stavano lottando per la pace e la libertà, con numerose iniziative promosse dal Comune peraltro in linea con la visione terzomondiasta e filosovietica proprio del Pci dell’epoca: la resistenza contro la Spagna franchista, l’indipendenza dei popoli africani, le mobilitazioni per i diritti civili negli Stati Uniti, il sostegno ai partigiani della Grecia e al popolo palestinese, la condanna dell’invasione cecoslovacca, la condanna del colpo di stato in Cile, le numerose manifestazioni in sostegno al Vietnam e alla Cuba di Fidel Castro, sotto embargo americano dopo la crisi dei missili puntati contro gli States, che portò il modno a un passo dalla guerra nucleare. Così come il convegno nazionale ospitato a Reggio e promosso da Jean Paul Sartre, con l’adesione alla Peace Foundation di Bertrand Russell.

Un’altra caratteristica del suo impegno amministrativo è quella di promuovere la volontà di accoglienza della città, verso tutte quelle forme culturali, artistiche, sociali, economiche che non riescono ad esprimersi e a organizzarsi in altri luoghi.

In questa direzione vanno l’ospitalità data al Living Theatre, gli incontri del Gruppo 63, l’arrivo di Otello Sarzi, i cinegiornali liberi di Zavattini, ma anche la tolleranza e l’aiuto verso la popolazione Sinti, l’accoglienza degli immigrati provenienti dal sud del paese e l’ospitalità agli esuli di paesi segnati dalla guerra e dalle dittature; sono in questo senso significative, l’attività dell’esule cilena Olivia Concha all’Istituto musicale Peri, la presenza di Rafael Alberti, le cure mediche ai partigiani mozambicani e l’accoglienza in una famiglia reggiana del figlio di Samora Machel.

“Renzo Bonazzi è il sindaco che guida la città verso un periodo importante: terminata l’emergenza del dopoguerra si inizia a pensare alla città moderna, ad una nuova organizzazione dei servizi e capisce che per dare efficacia a questa fase occorre mettere al centro, pur tra le tante difficoltà economiche e burocratiche, il tema dei servizi culturali, sociali, educativi e sportivi, convinto che l’investimento nella cultura poteva e doveva avere un ruolo fondamentale nella ricostruzione del paese.

Da qui nasce anche il nuovo corso delle scuole comunali dell’infanzia, così come delle politiche culturali cittadine, che, guidate da direttori in larga parte di nuova generazione e in alcuni casi provenienti da altre città, cambia volto alle nostre istituzioni culturali, affermandole tra le più avanzate a livello nazionale.

Consultando i suoi archivi si trova una corrispondenza straordinaria con alcuni tra i più importanti intellettuali di quegli anni. In Italia da Luigi Nono a Umberto Eco (sua moglie, l’artista Marisa Bonazzi scrisse con Eco I pampini bugiardi, un libro sulle cialtronerie dei libri scolastici che fece epoca), da Giangiacomo Feltrinelli a Gianni Rodari, da Renato Guttuso a Claudio Abbado, Paolo Grassi e Edoardo Sanguineti, da Aldo Capitini a Mario Dondero. Sul fronte estero da Bertrand Russell a Jean Paul Sartre, da Rafael Alberti a Julian Beck, da Joris Ivens a Serge Reggiani.

Sono corrispondenze non formali o di convenienza, ma relazioni, legami veri, duraturi nel tempo, a cui stanno dietro progetti, scambi di idee, iniziative comuni, alcune realizzate, altre solo progettate, che nel loro insieme danno vita ad un catalogo, ad un repertorio del pensiero e della progettualità culturale degli anni Sessanta e Settanta.

Il volume di Gasparini è completato con due appendici che propongono una playlist musicale, una possibile colonna sonora di quegli anni, e una serie di consigli di lettura riferiti a quel periodo.

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