Perchè non succeda mai più
I servizi sociali non possono sostituire la polizia giudiziaria

DI LAURA CAVANDOLI*

9/12/2021 – Dietro ai casi come Bibbiano ci sono spesso questioni economiche e ideologiche, ma anche gravi carenze del sistema degli affidi.

L’inchiesta Angeli e Demoni ha portato alla luce il problema che oggi i Tribunali per i minorenni, per la raccolta e la verifica delle prove nei casi di allontanamento, si affidano esclusivamente alle relazioni degli assistenti sociali, senza che questi abbiano le necessarie competenze, di fatto come se avessero i poteri della polizia giudiziaria. Un ruolo per cui servono capacità specifiche che gli assistenti sociali non hanno. Inoltre non esiste possibilità di controllo, né di contraddittorio con gravissime conseguenze qualora queste prove vengano manomesse o falsificate, reato di cui sono accusati i servizi sociali della Val D’Enza.

Sulle base di prove oggi ritenute false sono stati allontanati bambini per anni rovinando, probabilmente per sempre, la loro vita e quella delle loro famiglie.

Questa e altre criticità sono state individuate durante l’audizione (oggi alla Camera, ndr) tra cui il mancato ascolto dei genitori da parte di giudici togati, la secretazione del fascicolo degli assistenti sociali, i mancati controlli sull’esecuzione dei provvedimenti di allontanamento che, di fatto, corrispondono a una privazione della libertà personale.

Condivido le preoccupazioni del sostituto procuratore di Reggio Emilia, Valentina Salvi, che ringrazio per il lavoro svolto e la sua disponibilità con esauriente relazione in Commissione.

*Deputata Lega, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività connesse alle comunità di tipo familiare che accolgono minori

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