Licenziata in tronco venerdì sera dopo 20 anni di servizio
Sciopero e blocco straordinari alla multinazionale Ceva di Cavriago

5/12/2021 – Blocco degli straordinari sino al 30 dicembre, e una giornata di sciopero giovedì 9 dicembre con presidio di fronte ai cancelli dell’azienda: questa la risposta di lavoratrici e lavoratori della Ceva Salute Animale di Cavriago – filiale di una multinazionale francese di farmaceutica veterinaria al 5° posto mondiale nel settore – al licenziamento in tronco “per riduzione di personale” di una lavoratrice con 20 anni di servizio. Licenziamento avvenuto fra l’altro con modalità da vecchi “padroni delle ferriere”: comunicazione del licenziamento venerdì sera, a fine lavoro, senza altro preavviso e con effetto immediato. I delegati della Rsu e la Filctem Cgil, annunciando l’agitazione, parlano di “metodo deprecabile e inaccettabile” a maggior ragione per un colosso che occupa seimila dipendenti in tutto il mondo con un fatturato nel 2020 di oltre 1,2 miliardi di euro.

Il logo della multinazionale francese Ceva

” lavoratori dello stabilimento di Cavriago non ci stanno – scrivono in una nota – sono indignati sia per i modi , sia per il mancato confronto preventivo con le Organizzazioni Sindacali di Categoria che li rappresentano.
La Ceva Salute Animale S.p.A non ha fatto nessun tentativo congiunto per cercare soluzioni alternative a
uno squallido licenziamento.

Questo preoccupa tutti, sia per il futuro della lavoratrice licenziata, sia per un metodo decisionale che
allunga ombre di incertezza sul futuro di tutti i dipendenti dello stabilimento.
da qui lo stato d’agitazione, con lo sciopero di giovedì e il blocco degli straordinario, “esprimendo piena solidarietà alla collega licenziata per la quale si chiede l’immediato ritiro della procedura di licenziamento”.

A complemento delle iniziative di lotta, la RSU dello stabilimento di Cavriago, unitamente alla RSU dello
stabilimento di Agrate Brianza e alla RSU dello stabilimento Vetem S.p.A. di Porto Empedocle assieme a
FILCTEM-CGIL di Reggio Emilia, FILCTEM-CGIL di Agrigento e FILCTEM-CGIL di Monza Brianza, “chiedono un
incontro congiunto con la direzione dell’azienda per avere chiarimenti sul licenziamento unilaterale ma
anche informazioni sulla solidità occupazionale, una panoramica sulle prospettive produttive e
organizzative a breve termine e l’esposizione del piano industriale per il medio e lungo termine riguardante
tutti i siti produttivi del gruppo in Italia”.

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