Fare pipì, ma con l’ideologia Lgbti
Da oggi bagni pubblici senza barriere e promiscui in via della Croce Bianca

6/12/2021 – Aperti da oggi i servizi igienici pubblici di via della Croce Bianca, sotto il Municipio di Reggio Emilia, completamente rimessi a nuovo. Servizi igienici senza barriere, nel senso più completo del termine: sono gender-free, termine inglese per edulcorare il fatto che sono promiscui, distinzioni fra servizi per uomini, donne e altri sessi più o meno incerti (trans, indecisi sulla propria identità sessuale etc.). Fatto senz’altro imbarazzante, ma che costituisce un doveroso omaggio all’ideologia Lgbti+ etc. etc. abbracciata dalla giunta Vecchi (la prima in Italia, peraltro, ad aver annunciato a suo tempo l’intenzione di istituire in Municipio anche i bagni per transessuali).

“L’intervento – fa sapere palazzo Civico – è stato promosso da Comune di Reggio Emilia e Farmacie comunali riunite nell’ambito del progetto comunale Reggio Emilia Città Senza Barriere, con il supporto progettuale del Criba Emilia Romagna, per poter offrire ad una delle zone più frequentate della città un servizio maggiormente accessibile e adatto a persone con disabilità, bambini e famiglie“.

“Il progetto è bello e accessibile – afferma l’assessora Annalisa Rabitti – gli spazi sono migliori dal punto di vista sia funzionale che estetico nel rispetto del manifesto ‘B. Diritto alla bellezza‘ che abbiamo firmato come città, convinti che la bellezza debba essere un diritto di tutte le persone.”.

Il criterio principale che ha guidato l’intervento di riqualificazione degli spazi esistenti “è il loro miglioramento in termini di inclusività: i nuovi servizi igienici, completamente gender-free, sono infatti stati resi più accoglienti e accessibili a tutte e tutti. Nel progettarli non si è tenuto conto solo delle persone con disabilità motoria, ma si è preso in considerazione il termine nella sua piena accezione di significato per occuparsi delle molteplici condizioni di fragilità: quella anziana, quella di genitori con figli, la persona con disabilità sensoriale o cognitiva, i bambini e le bambine, le persone ipovedenti e altre condizioni.

Per raggiungere questo scopo, si è proceduto alla riqualificazione generale di tutti gli ambienti, sia dal punto di vista della sicurezza sia della fruizione. Gli spazi, seppur ancora decorosi, presentavano infatti alcune criticità e carenze tecniche dovute all’usura dei materiali o carenze funzionali per la mancanza di dotazioni o ausili non previsti in passato.

L’abbattimento delle barriere architettoniche, la predisposizione di una diversa articolazione degli spazi interni e l’installazione di una porta esterna scorrevole automatizzata rendono ora gli spazi facilmente fruibili da tutti, con particolare attenzione alle persone anziane e con disabilità.

Sono stati inoltre installati diversi ausili per rispondere alle esigenze di tutte le persone che utilizzeranno i servizi, in particolare: un fasciatoio, un lettino motorizzato per il cambio di persone adulte con grave disabilità e servizi igienici a misura di bambino.

Infine, sono state apportate migliorie all’impianto elettrico esistente e alla finitura delle pareti ai fini del miglioramento di visibilità da parte delle persone ipovedenti, sostituite le pavimentazioni e le rubinetterie e posizionati nuovi sanitari e arredi in alcuni bagni e nell’atrio d’ingresso per rendere l’ambiente più accogliente e funzionale”.

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