Attenti allo smishing
Sms truffa, succhiati 1.250 euro dal conto di un reggiano
I carabinieri di S. Polo incastrano pirata di Caserta

9/12/2021 – Dopo il phishing la truffa informatica effettuata inviando un’e-mail con il logo contraffatto di un istituto di credito o di una società di commercio elettronico, in cui si invita il destinatario a fornire i propri dati riservati (numero di carta di credito, password di accesso al servizio di home banking, ecc.) – ora è il momento dello smishing, che sfrutta gli sms di testo con un link che ha la stessa funzionalità della mail, ma in realtà è un virus.

In questo modo un malcapitato reggiano è stato raggirato da truffatore tecnologico, tuttavia identificato dai carabinieri di San Polo d’Enza che hanno condotto le indagini telematiche.

La vittima, un 30enne reggiano, ha ricevuto un messaggio sms, apparentemente inviato dalla propria banca, contenente avvisi di movimentazioni sospette o problemi di accesso al servizio dell’home banking ed stato invitato a cliccare su un link che lo ha rinviato, in realtà, ad un sito clone dell’istituto bancario dove era realmente correntista, tramite il quale è stato indotto a inserire le proprie credenziali (username, password, numero di telefono cellulare, nonché codice fiscale e indirizzo di posta elettronica).

Successivamente è stato contattato sul proprio cellulare dal malvivente informatico che si è presentato, falsamente, come un operatore della sua banca: carpiti i dati sensibili della vittima, ha effettuato due operazioni che in breve hanno succhiato 1.250 euro dal conto del malcapitato reggiano. Il quale a un certo punto si è accorto che qualcosa non andava, non ha aderito a un’ulteriore richiesta truffaldina e ha riagganciato.

I carabinieri di San Polo d’Enza – attivati dalla denuncia del truffato – in prima battuta hanno accertato che le due operazioni che avevano comportato altrettanti addebiti di 900 e 350 euro erano riconducibili a operazioni effettuate attraverso un POS fisico installato presso un negozio alimentari della provincia di Caserta. Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di arrivare a un 35enne casertano nei confronti del quale venivano acquisiti elementi investigativi tanto da farlo ritenere responsabile delle attività delittuose condotte ai danni del 30enne reggiano, per le quali veniva denunciato alla Procura di Reggio emilia.

COME DIFENDERSI DALLO SMISHING?

Il suggerimento dei carabinieri è quello naturalmente di non dare credito, non rispondere e non aprire link di messaggi sms di dubbia provenienza.

Le banche non contattano mai i clienti tramite Sms per dare indicazioni di installazione di App e di fornire i dati sensibili, se non in presenza di comunicazioni effettuate precedentemente tramite lettere o messaggi sulle App di home banking ufficiali , e di cui gli utenti siano già in possesso delle credenziali. Il consiglio è quello di segnalare alle forze dell’ordine e alla banca l’arrivo di eventuali sms e mail di dubbia provenienza.

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