21 chili di cocaina a Novellara
Summit a casa di trafficante calabrese condannato a 9 anni
Dai domiciliari al carcere

2/12/2021 – Condannato a 9 anni in primo grado per un’operazione antidroga che aveva portato nel 2018 al sequestro di 21 chili di cocaina – di cui la maggior parte confezionati in panetti nascosti tra le balle di fieno di un casolare a Novellara – di 300mila euro in mazzette pressate, aveva ottenuto, in attesa dell’appello la misura degli arresti domiciliari presso la sua abitazione a Novellara.

Tuttavia nel corso di un controllo , operato dai carabinieri in novembre, l’uomo – che ha 39 anni, è originario della provincia di Reggio Calabria ed è domiciliato a Novellara, è stato sorpreso nella sua abitazione in compagnia di un pregiudicato per reati in materia di stupefacenti: un summit in spregio alle prescrizioni degli arresti domiciliari.

Su segnalazione dei militari di Novellara, la Corte d’Appello di Bologna ha così revocato il beneficio dei domiciliari sostituendoli con il carcere.

Il provvedimento è stato eseguito ieri.

Il carico di cocaina e una parte dei soldi sequestrati nel 2018

L’operazione che aveva portato all’arresto il 39enne risale al luglio 2018 quando gli investigatori hanno deciso di tenere sotto controllo un casolare isolato, in aperta campagna a Novellara, dove era stato segnalato un via vai sospetto. Nel corso dei servizi di appostamento era stata vista uscire dal capannone adiacente al fabbricato rurale una Mercedes classe A che si allontanava verso Reggio, subito seguita e bloccata prima dell’ingresso del casello autostradale. Qui si era proceduto alla perquisizione che aveva portato a rinvenire nell’auto, letteralmente smontata, una busta di stoffa contenente un sacchetto con 3,4 chili di cocaina. Di lì a poco sarebbe stato intercettato anche il trafficante, che oggi ha 39 anni, al volante di un furgone: nel bagagliaio c’era un borsone con 300 mila euro, mentre nel fienile di sua proprietà venivano successivamente trovati 17, 6 chili di cocaina nascosti tra le balle di fieno. Entrambi gli imputati sono poi stati giudicati – a febbraio del 2019  – con rito abbreviato: il 39enne era stato condannato a 9 anni di reclusione, il complice a quattro anni e quattro mesi. Quindi i domiciliari in attesa dell’appello che il 39enne ha però violato finendo in carcere dove ieri è stato condotto dai carabinieri di Novellara su decisione della Corte d’Appello di Bologna.

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