Reggiana-Viterbese 3-3: l’ultima inchioda la prima
Stadio Mapei: allora c’è davvero la maledizione dell’Etrusco…

DI PAOLO COMASTRI

Paolo Comastri

29/11/2021 – Per come si era messa la partita, lo striminzito punticino conquistato con le unghie può risultare persino grasso che cola, ma il davvero incredibile testa coda della Reggiana con l’ultima in classifica ha quanto meno del clamoroso.

Morale della favola; Reggiana – Viterbese 3 – 3.

Prestazione granata inverosimile, peraltro non giustificata totalmente né dalla giornata no di giocatori come Sciaudone, Cauz e Rossi ne dalle assenze a dir poco determinanti per i granata come quelle dell’insostituibile regista a centro campo Luca Cigarini, squalifica, e di Paolo Rozzio, infortunio.

Sdrammatizziamo il brutto scivolone granata e pensiamo che, allora, forse, il….lucumone ci abbia messo lo zampino.

Lo spirito del lucumone, massima carica politica all’interno delle città-stato della penisola italica in epoca etrusca, che da sempre aleggia sul “Città del Tricolore / Mapei Stadium”, evidentemente ha voluto dire la sua.

Questa storia, per chi ancora non la conoscesse, la spieghiamo più avanti; ora torniamo alla partita della Reggiana il cui risultato costringe i granata a condividere la vetta della classifica con il Modena che ha sommerso di reti, sei !!!, la Pistoiese.

Nonostante la bellezza di 15 calci d’angolo a 0, i padroni di casa non sono riusciti a fare bottino pieno contro l’ultima della classe, che in più di una circostanza ha dovuto ringraziare le parate del portiere Daga.

Le occasioni da gol per i laziali durante il primo tempo si contano davvero sulle dita di una mano ma al 33’, su errore di Cauz, l’attaccante gialloblu Volpicelli riesce ad entrare in area effettuando un tiro parato da Voltolini; il portiere granata non fa in tempo a rialzarsi che Iuliano mette dentro il tap in del vantaggio.

Da quel momento in poi, la squadra di mister BaresDiana era in tribuna per la nota squalifica per….blasfemia – fatica a ritrovare il ritmo.

Al 44’, però, l’occasione arriva: lancio di 40 metri di Radrezza per Scappini, che al volo di sinistro incrocia sul secondo palo.; sarebbe stato davvero un euro gol.

Il direttore di gara Di Cairano non fa in tempo a fischiare la ripresa che un attaccante della Viterbese si avvicina pericolosamente all’area granata. senza concludere un granchè, ma è al 55’ che il 7 viterbese Volpicelli approfitta di un momento di debolezza della difesa granata e imbuca dentro per Megelaitis che firma così il 2 a 0.

Gelo, non solo atmosferico, sul “Città del Tricolore / Mapei Stadium”.

A riaccendere la speranza sono Lanini e Sorrentino, che con due colpi di testa su azioni identiche da corner segnano uno dietro l’altro i gol del pareggio.

Entusiasmo che termina però 1′ dopo il 2-2 a causa di un errore grossolano di Contessa, che “cicca” il rinvio e costringe Voltolini a abbattere un avversario in area. E’ rigore per i gialloblu che Volpicelli converte nel 2-3.

La Reggiana non ci sta: Radrezza lancia per Zamparo, Martinelli lo affossa e il direttore di gara Di Cairano fischia il penalty questa volta a favore dei padroni di casa trasformato con freddezza dallo stesso numero 30 per il 3-3.

Poi in pieno recupero, ancora una volta è Daga a dire di no a Sorrentino, il cui destro dal limite dell’area si sarebbe infilato nell’angolino basso.

Dopo 6′ di recupero, arriva il triplice fischio a sancire il finale. Prossimo match contro la Fermana alle 14.30 di domenica 5 dicembre sempre al “Città del Tricolore / Mapei Stadium”.

Insomma, partita, come detto, tanto incredibile, quanto davvero inaspettata; certo, assenze a dir poco determinanti per i granata come quelle dell’insostituibile regista a centro campo Luca Cigarini e di Paolo Rozzio, non giustificano questo brutto pareggio casalingo; ecco che allora, forse, il… lucumone, appunto, ci ha messo lo zampino.

Tutto inizia quando durante gli scavi per la costruzione delle fondamenta dell’allora stadio Giglio, poi Città del Tricolore, poi Mapei Stadium, quando vennero alla luce dei reperti archeologici che subito vennero fatti risalire all’epoca etrusca; per la precisione si parlò di una necropoli.

Non si sa bene come andò; c’è chi ricorda che la Soprintendenza per i beni archeologici non venne interessata, forse per timore di una inevitabile dilazione dei lavori nel caso di un suo intervento, e c’è chi invece sostiene che quei resti vennero velocemente e “distrattamente” ricoperti, “dimenticandosi” della loro attribuzione storica.

Sta di fatto che da allora qualcuno iniziò a ricordarsi che “oltraggiare” il culto dei morti per gli Etruschi significava far scendere una dannazione su quel luogo; non ci inventiamo nulla, sulla cosi detta “ maledizione dell’Etrusco“ sono stati scritti saggi e libri in quantità industriale…

Che la cosa, per quanto riguarda il “Città del Tricolore / Mapei Stadium”, fosse nota, lo dimostra il fatto che quando Ernesto Foglia e il compianto Cimurri rilevarono la Reggiana, stadio compreso, da Franco Dal Cin, Chiarino si rese protagonista di un personale blitz a S. Giovanni Rotondo per prendere una statua benedetta del santo frate di Pietrelcina che venne poi celata in un punto tutt’ora sconosciuto del “Città del Tricolore / Mapei Stadium”; ovviamente per, come dire, ingraziarsi lo spirito del lucumone… che, evidentemente, qualche volta ricorda quello “sgarbo” di oramai tanti anni orsono.

IL TABELLINO

REGGIANA – VITERBESE 3-3

Marcatori: Iuliano al 33′, Megelaitis al 54′, Lanini al 72′, Sorrentino 76′, Volpicelli 77′, Zamparo 84′.

REGGIANA Voltolini; Luciani (Muroni al 60′), Camigliano, Cauz, Guglielmotti (Libutti al 68′), Radrezza, Rossi, Sciaudone (Contessa al 51′), Zamparo, Neglia (Sorrentino al 68′), Scappini (Lanini al 51′). A disposizione: Marconi, Russo, Chiesa, Cremonesi, Anastasio. Allenatore: Alessio Baresi.

VITERBESE Daga; Pavlev, D’Ambrosio, Marenco, Urso, Calcagni (Adopo al 44′), Iuliano (Martinelli all’87’), Megelaitis, Volpicelli (Capanni all’87’), Volpe (Foglia all’87’), Murilo. A disposizione: Bisogno, Fracassini, Van Der Velden, Ricchi, Zanon, Simonelli, Tassi. Allenatore: Francesco Punzi.

Arbitro: Michele Di Cairano di Ariano Irpino. Assistenti: Milos Tommasello Andulajevic di Messina e Emilio Micalizzi di Palermo. Quarto ufficiale: Andrea Bordin di Bassano.

Note – Ammoniti: Murilo (V) 54′ st, Adopo (V) 61′ st, D’Ambrosio (V) 70 st, Martinelli (V) 83′ st. Angoli: 9-0 primo tempo, 6-0 secondo tempo. Recupero: 2′ primo tempo, 6′ secondo tempo.

I risultati della sedicesima giornata del campionato del girone B di serie C: Olbia-Pontedera 2-0, Siena-Grosseto 1-3, Aquila Montevarchi-Vis Pesaro 1-1, Carrarese-Teramo 3-0, Fermana-Imolese 3-0, Gubbio-Ancona Matelica 1-1, Modena-Pistoiese 6-1, Pescara-Lucchese 0-0, Reggiana-Viterbese 3-3, Virtus Entella-Cesena 3-1.

La classifica del girone B di serie C dopo la 16ª giornata: Modena, Reggiana 36; Cesena 32; Virtus Entella 26; Siena 23; Pescara, Ancona Matelica, Lucchese 22; Pontedera 21; Gubbio, Olbia, Vis Pesaro, Aquila Montevarchi, Carrarese 20; Imolese 19; Fermana 18; Teramo 16; Pistoiese 14; Grosseto 13; Viterbese 11.

Paolo Comastri 

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