Polo elettrico a Gavassa, i dubbi di Fratelli d’Italia
“Sindaco, hai verificato la consistenza finanziaria di Silk-Faw?”
Interrogazione di Vinci e Panarari

5/11/2021 – “Durante i colloqui riservati avuti con Silk Faw e prima di procedere alle varianti aventi ad oggetto la realizzazione del progetto avvenieristico da miliardi di euro da realizzarsi in località Gavassa, territorio asseritamente scelto in quanto ricompreso nella cosiddetta Motor Valley Emiliana, sono state richieste e/o verificate le capacità finanziarie della società cinese e statunitense partecipanti al progetto?“. E’ il quesito posto al sindaco di Reggio Emilia dal gruppo di Fratelli d’Italia (consiglieri il deputato Gianluca Vinci e Cristian Panarari) in un’interrogazione a risposta scritta relativa alla effettiva consistenta del mega progetto della città dell’Hypercar elettriche a Gavassa (per una previsione di 4 mila 400 auto prodotte all’anno) per il quale la Giunta ha di recente licenziato l’accordo di programma con la joint-venture sino-americana.

Rendering del progetto Silk Faw a Gavassa

Le richieste di chiarimento di Fratelli d’italia hanno origine principalmente in una questione che si agita da mesi, vale a dire il coinvolgimento in Silk-Faw, con un’obbligazione da 15 milioni di dollari su un investimento previsto di 1.300 milioni di euro, della Ideanomics, entità finanziaria Usa con un valore di Borsa di 975 mln, da tempo nel mirino della Sec, inseguita da vertenze giudiziarie e che per alcuni analisti non sarebbe altro che una scatola vuota. Questione già al centro di un intervento dei parlamentari 5 Stelle Sabrina Pignedoli, Maria Edera Spadoni e Davide Zanichelli, rilanciata in questi giorni da un giornale finanziario.

Gianluca Vinci

Oggi l’interrogazione al sindaco di Fratelli d’Italia: “La celerità con la quale il Comune di Reggio si è attivato per la modifica della destinazione urbanistica, è a mio avviso senza precedenti nel nostro comune – dichiarano in proposito l’on. Vinci e Panarari – La fiducia che il Sindaco, la Giunta e tutta la Maggioranza hanno dato a queste persone rappresentanti una società cinese e una statunitense, a me sconosciute, è visibilmente massima.
Lo stesso Comune di Reggio Emilia ha effettuato il lancio della notizia con entusiasmo e ha dimostrato di aver avuto contatti riservati precedentemente alla pubblicazione della notizia, tutto questo senza che vi siano stati tavoli partecipati con la cittadinanza.
Per tali motivi il gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio non ha votato a favore della delibera ma si è astenuta, a differenza anche delle altre forze di opposizione, tutte tranne il M5S, che hanno espresso voto favorevole alla delibera proposta dalla Giunta senza sollevare dubbi per le modalità e nel merito della stessa”.


“Crescono i dubbi – aggiunge Vinci – se le modifiche urbanistiche non saranno seguite dalla reale esecuzione delle opere e dal buon fine dell’intero progetto industriale si avrebbero ricadute pesantissime su un territorio ad oggi con vocazione prettamente agricola,
Reggio Emilia non potrebbe sopportare la parziale e non completa realizzazione dell’impianto o  una rapida chiusura dello stesso, le Ex Officine Reggiano stanno dimostrando a tutti le problematiche connesse a un’area industriale dismessa nelle vicinanze della città”

L’INTERROGAZIONE DI FRATELLI D’ITALIA SU SILK-FAW

Premesso che:

– da qualche mese il Comune di Reggio Emilia ha preannunciato la realizzazione di un importantissimo distretto industriale in località Gavassa;

– si tratterebbe dell’insediamento in territorio agricolo di una industria per la produzione di auto elettriche;

– creerebbe migliaia e migliaia di posti di lavoro;

– questa operazione verrebbe effettuata da una società cinese in collaborazione con una società statunitense;

– il Comune di Reggio Emilia ha effettuato il lancio della notizia con entusiasmo e ha dimostrato di aver avuto contatti riservati precedentemente alla pubblicazione della notizia;

– senza che vi siano stati tavoli partecipati con la cittadinanza si è proceduto all’avvio, estremamente rapido, delle necessarie modifiche urbanistiche;

lo scrivente non ha notizie dell’esistenza di una ditta chiamata Silk Faw leader a livello mondiale di auto elettriche;

– la località di Gavassa è stata già “colpita” dalla realizzazione del più grande centro di gestione rifiuti dell’Emilia Romagna;

– lo scrivente consigliere nell’anno 2013 fu l’unico a votare contro l’allora cambio di destinazione d’uso del terreno da agricolo a industriale per il TMB, inascoltato tra la derisione di tutti gli altri partiti di opposizione che non comprendevano cosa sarebbe avvenuto, salvo poi ricredersi quando ormai era tardi.

il sottoscritto anche questa volta non ha votato a favore della delibera di cambio di destinazione d’uso del terreno, astenendosi, in quanto questa volta si parla di industria e non di pattume.

– il Comune di Reggio Emilia si è esposto con la cittadinanza reggiana dando credito a tale operazione tanto da intraprendere il cambio di destinazione d’uso;

– Nei giorni scorsi è uscito un articolo, frutto di giornalismo d’inchiesta, dai risvolti inquietanti circa la assoluta mancanza di conoscenza della società cinese e sui debiti della partner statunitense, nonché sulla dichiarazione della Consob americana circa l’alto rischio delle obbligazioni emesse da quest’ultima.

– se le modifiche urbanistiche non saranno seguite dalla reale esecuzione delle opere e dal buon fine dell’intero progetto industriale si avrebbero ricadute pesantissime su un territorio ad oggi con vocazione prettamente agricola;

– Reggio Emilia non potrebbe sopportare la parziale e non completa realizzazione dell’impianto o una rapida chiusura dello stesso.

– le Ex Officine Reggiane stanno dimostrando a tutti le problematiche connesse a un’area industriale dismessa nelle vicinanze della città.

In considerazione di ciò, chiede che il Sindaco e la Giunta gli dia risposta scritta al seguente quesito:

Durante i colloqui riservati avuti con Silk Faw e prima di procedere alle varianti aventi ad oggetto la realizzazione del progetto avvenieristico da miliardi di euro da realizzarsi in località Gavassa, territorio asseritamente scelto in quanto ricompreso nella cosiddetta Motor Valley Emiliana, sono state richieste e/o verificate le capacità finanziarie della società cinese e statunitense partecipanti al progetto?

Cons. Gianluca Vinci

Cons. Cristian Panarari

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