Marcello Veneziani a Reggio con La leggenda di Fiore
Domenica 21, Hotel Astoria ore 18

18/11/2021 – Marcello Veneziani – giornalista, scrittore, filosofo, polemista, una delle penne più autorevoli e seguite della destra italiana – sarà domenica 21 novembre, alle 18, all’hotel Astoria Mercury di Reggio Emilia per presentare il suo ultimo libro, La leggenda di Fiore, edito da Marsilio.

L’invito è arrivato dall’associazione Balder, promossa negli anni giovanili da Marco Eboli con un gruppo di amici (Balder è una divinità dell’antico pantheon norreno) e tornata di recente a nuova vita.

Marcello Veneziani

” La leggenda di Fiore è un romanzo di spiritualità – avverte Marco Eboli – La profondità del pensiero di Marcello Veneziani e la mirabile capacità espositiva, fanno di questa iniziativa un appuntamento da non perdere, per gli amanti della cultura e della lettura. 

A distanza di anni abbiamo deciso di riprendere l’attività dell’associazione Balder – aggiunge – di cui la presentazione del libro di Veneziani è il primo appuntamento. Ne seguiranno altri, con autori che, indipendentemente dalle idee, hanno in comune l’essere portatori del pensiero libero. Balder  divinità nordica della benevolenza, ora come allora, rappresenta la nostra volontà di favorire la conoscenza di autori che vogliano promuovere il confronto, nel pieno rispetto delle idee di ciascuno”.

L’avventura spirituale di Fiore, figura leggendaria, dalla nascita all’adolescenza, tra la natura e le scoperte dell’anima; poi la fuga da casa, i primi incontri e i primi pensieri; le tracce della religione d’infanzia rimaste anche d’adulto (come baciare il pane avanzato e sgranare il rosario). Il suo viaggio senza ritorno, dall’Isola delle donne al lungo cammino in Oriente, verso la Luce– la tigre cavalcata, gli incontri straordinari, tra cui un ex papa ritiratosi nella foresta – la visione del Fiore d’oro. La svolta della sua vita è segnata da un contagio che lo porta sul punto di morire: restituito alla vita, in un convento, Fiore decide di dedicarla a un compito e a una ricerca.

Riceve in custodia un libro segreto che si riteneva perduto: riferimento, mai esplicito eppure evidente per molti, a Gioacchino da Fiore e al suo mirabile Liber Figurarum, ritenuto per secoli definitivamente perso e addirittura leggendario, e che invece fu ritrovato negli anni 30 del secolo scorso proprio in questa Reggio Emilia, da monsignor Leone Tondelli. Che sia o no la trasfigurazione dell’abate Gioacchino, comunque per il Fiore di Marcello Veneziani comincia una vita nuova, tra digiuni di cibo e di parole, preghiera e alchimia; veste una tunica, un cappello a forma di cono, si ritira in un trullo. Viaggia nel futuro, con un caleidoscopio che è la sua sfera di cristallo, e nel passato, tramite un album di ricordi. Suona il salterio e naviga su un tappeto magico. Lungo il suo cammino dispensa versi, pensieri e precetti, trova seguaci ma se ne libera. Gli amori fugaci e la scoperta tardiva della paternità. Un romanzo spirituale, tra Zarathustra e Siddhartha, in tempi e luoghi indefiniti, dedicato alla vita e al pensiero di un asceta gioioso.

Il Liber Figurarum di Gioacchino da Fiore: il serpente dell’Apocalisse

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