L’Ausl cancella il pronto soccorso del Magati
Rivolta a Scandiano, opposizioni sulle barricate

11/11/2021 – Tira aria di rivolta a Scandiano sulle sorti dell’ospedale Magati di Scandiano: la direzione Ausl ha colto l’occasione della pandemia per non tornare indietro e trasformare di fatto il polo sanitario del distretto ceramico in una lungodegenza, rendendo strutturale la riduzione del Pronto Soccorso sino a eliminarlo.

Nell’audizione di lunedì sera in commissione consiliare con la direttrice generale Cristina Marchesi, l’Ausl ha infatti confermato la trasformazione del Magati in un cosiddetto Ospedale di Comunità, termine di nuovo conio per indicare un reparto per malati cronici a stretto contatto con la comunità di riferimento. Progetto in se lodevole, se non fosse che viene contrapposto ad altri servizi, a cominciare dal Pronto soccorso, che nel distretto ceramico è una struttura fondamentale poerla tutela della salut dei cittadini. Tattiche e scenari, quelli disegnati dall’Ausl, già visti con effetti disastrosi, come la famigerata chiusura del punto nascite di Castelnovo Monti, in cui Bonaccini e la Regione avevano schierato le troppe cammellate della burocrazia sanitaria, salvo poi dover riconoscere il clamoroso errore ( ma senza rispondere dei danni sino a oggi provocati).

Tutti i gruppi politici scandianesi, di minoranza e maggioranza, sono sulle barricate e rifiutano la ristrutturazione al ribasso del Magati – anche se con posizioni diverse, e la maggioranza in evidente imbarazzo davanti alla dottoressa Marchesi – come uno dei prezzi da pagare per la crescita abnorme del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

“L’altra sera è stato definitivamente certificato ciò che noi più temevamo – scrivono i consiglieri de gruppo misto Alessandro Nironi feraroni (indipendente) , Davide Beltrami (Italexit) e Chiara Ferrari (Lega) – Non esistono parole per esprimere il nostro disappunto in merito a quanto è stato riferito dalla dott.ssa Marchesi e così la nostra contrarietà al futuro che aspetta il nostro Ospedale, per come delineato sempre nell’audizione di ieri.
Finalmente è emerso in modo lampante come la recente pandemia abbia contato poco o nulla sulla sorte del Magati.
Le responsabilità politiche di queste decisioni, stratificatesi nel corso degli anni, sono oramai evidenti, sono sotto gli occhi di tutti.
Lo ribadiamo a scanso di equivoci, il nostro Gruppo consiliare – aggiungono inconsiglieri – non dialogherà mai con chi vuole sottrarre al Magati il pronto soccorso, sia diurno che notturno. Altro che punto di primo intervento.
Ora è tempo che tutte le forze politiche, ivi incluse quelle di maggioranza (nella seduta di ieri sostanzialmente allineate al progetto dell’AUSL), e le associazioni scandianesi si mobilitino per impedire questo scempio inaudito.
Qualcuno dovrà rendere conto alla cittadinanza scandianese (e non solo) di quanto è accaduto e di quanto (forse) accadrà. Per parte nostra ci adopereremo in ogni campo per evitare che quanto abbiamo sentito trovi conferma nei fatti. Noi non ci arrendiamo”.

Contrarietà alla chiusura del Pronto Soccorso anche i gruppi consiliari di maggioranza (PD – Siamo Scandiano – Frazioni in Comune).

“Siamo consapevoli delle mutazioni che subirà il nostro ospedale, che in ottica futura potranno portare valore aggiunto al nuovo ruolo che il Magati avrà in ambito provinciale -scrive la maggioranza in una nota diffusa ieri pomeriggio – e riteniamo importante l’incremento delle attività chirurgiche in Day Surgery e Day Service, l’ampliamento del reparto di lungodegenza, la nascita del reparto OsCo (ospedale di Comunità) che permetterà di dare risposte ai malati cronici che necessitano di un’assistenza continuativa ed ai loro famigliari.

Riteniamo però fondamentale che questo nuovo percorso di riorganizzazione ospedaliera a livello provinciale non comprenda la riduzione dell’operatività del Pronto Soccorso di Scandiano. Siamo disposti ad accettare una prima fase che veda la riapertura parziale del Pronto Soccorso con un orario limitato a 12 ore giornaliere, ma solo se legata da un impegno forte dell’AUSL a riportarlo alla situazione pre-covid appena le condizioni generali lo permetteranno, impegno tra l’altro già emerso da parte della Dott.ssa Marchesi nel corso della serata di ieri. Riteniamo altresì fondamentale che venga mantenuto ai livelli attuali il servizio legato all’Auto Medica e all’Auto Infermieristica. Il Distretto Sanitario di Scandiano comprende un territorio ampio, popoloso e variegato, l’ospedale Magati e l’annesso Pronto Soccorso sono due presidi fondamentali da tutelare e valorizzare. Non si tratta solo di mobilitarsi, né tantomeno di chiudere gli occhi, ma di affrontare con responsabilità e determinazione i problemi che abbiamo di fronte. Occorre essere uniti e solidali, ricercando le migliori soluzioni possibili, per il bene di tutti i cittadini a partire da chi è più in difficoltà”.

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