Juana Cecilia sgozzata nel parco
Genco accusato anche di violenza sessuale

Il pm:”Un soggetto altamente pericoloso
L’avvocato: “E’ lucido, sa bene cosa è successo,
da lui nessuna parola di pentimento”

23/11/2021 – Si è avvalso della facoltà di non rispondere nell’udienza di convalida in tribunale a Reggio Emilia, il 24enne Mirko Genco, reo confesso dell’omicidio di Cecilia Juana Hazana Loayza, peruviana operatrice socio sanitaria di 34 anni, madre di un bambino.

Il giovane parmigiano ha sgozzato la excompagna con un coltello da cucina, dopo aver tentato di stangolarla, nella notte fra venerdì e sabato scorso nel parco dell’ex Polveriera, a ridosso della recinzione che separa l’area verde da un condominio di via Patti, dove viveva la peruviana con sua madre e il figlioletto.
La Procura ha chiesto la convalida del fermo del giovane che attualmente si trova nel carcere di via Settembrini, dopo la confessione resa sabato ai carabinieri nella caserma del comando provinciale di Corso Cairoli. .

Il gip Silvia Guareschi si è al momento riservata la decisione. “Non credo ci saranno sorprese, sicuramente l’arrestoverrà convalidato e sarà confermata la misura cautelare in carcere”, ha detto al termine dell’udienza l’avvocata di Genco, Alessandra Bonini. Che ha aggiunto di “non aver chiesto misure alternative, non ci sono presupposti e neppure chi sarebbe in grado di ospitarlo a casa per gli eventuali domiciliari”.

Il Tribunale di Reggio Emilia

Sulla decisione di non fare dichiarazioni, il legale poi ha detto che “era inutile ripetere quanto già detto, la sua confessione era già stata esauriente“.


Da parte sua, il sostituto procuratore di Reggio Emilia Maria Rita Pantani – motivando la richiesta di convalida dell’arresto – ha definito Mirko Genco “un soggetto socialmente altamente pericoloso“.
La Procura ha formulato l’ipotesi di omicidio con tre aggravanti: i futili motivi, la minorata difesa della vittima e la recidiva nello stalking. Nel corso dell’udienza è emerso che al giovane reo confesso del delitto,la Procura ha contestato anche il reato di violenza sessuale. Genco avrebbe parlato di un rapporto consenziente, consumato nel parco prima del femminicidio. “Aspetterei l’autopsia, prima di commentare questa ipotesi di reato. Anche a detta anche della pm, non c’è certezza che vi sia stata violenza”, ha detto in proposito l’avvocata Bonini,. a margine dell’udienza.
Genco è accusato anche di porto abusivo di armi, violazione di domicilio e appropriazione indebita delle chiavi, riguardo al fatto che l’uomo, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, approfittando dello stato d’incoscienza di Juana Cecilia dopo lo strangolamento, è entrato in casa della vittima, mentre la nonna e il bambino dormivano, per prendere il coltello
utilizzato poi per ammazzare la donna. “La premeditazione al momento non è stata contestata – ha precisato Bonini – Il coltello d’altronde non se lo è portato da casa”.

Sempre oggi è stato conferito l’incarico l’esame autoptico che verrà eseguito entro la giornata di domani. Nell’interrogatorio di sabato, Genco avrebbe sostenuto di essere arrivato a Reggio in taxi, che Juana Cecilia era ubriaca e che avrebbe fatto un pezzo di strada insieme alui, seguendolo volontariamente, E appunto, di aver avuto un rapporto cosenziente nel parco. A scatenare la furia omicida del giovane, sarebbe stato – sempre secondo le dichiarazioni dell’avvocata Bonini – una foto pubblicata sui social insieme ad altri ragazzi e “qualche altra
frase forse detta nel tragitto, che ha portato ad ammazzarla”.

Di certo, da Genco non è arrivata “nessuna dichiarazione di pentimento. Lui sa quello che è successo, non racconta con frasi farneticanti ed è lucido – ha aggiunto il difensore – “Ho parlato con lui ed era tranquillo, anche se in carcere il clima non è dei migliori. Perizia psichiatrica? Vedremo se ci sono i presupposti, ma è troppo presto”.

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6 risposte a Juana Cecilia sgozzata nel parco
Genco accusato anche di violenza sessuale

Il pm:”Un soggetto altamente pericoloso
L’avvocato: “E’ lucido, sa bene cosa è successo,
da lui nessuna parola di pentimento”

  1. Poli Fausto Rispondi

    23/11/2021 alle 18:48

    In un altro paese l’avrebbero gia’ rinchiuso in cella con processo per direttissima. Cosa aspettano a cambiare alcune leggi sulla giustizia. Quante altre vittime ancora ?

    • Cattivismo Rispondi

      24/11/2021 alle 08:30

      Se ne strafottono delle donne; fanno affari politici & giudiziari anche su ‘la retorica delle scarpette rosse’.

      Ma che rinchiuso; giù dalla rupe da piccolo. A chi e a cosa serve costui?
      Neppure a se stesso.

      • Poli Fausto Rispondi

        24/11/2021 alle 10:10

        Basterebbe un inasprimento delle leggi. Tutto qui. Diciamo che anche a Roma e nelle Regioni, debbono rigare dritto. Se si cominciasse con una sana comunicazione per il cittadino, finanziata da cittadini, allora sì si cambierebbe qualcosa.

        • Cattivismo Rispondi

          24/11/2021 alle 13:34

          Lei è un visionario caro Poli, un inguaribile sognatore.

          • Poli Fausto

            24/11/2021 alle 16:10

            Un visionario, o un possibilista ?

        • Cattivismo Rispondi

          24/11/2021 alle 17:03

          Greta le risponderebbe: non sente un orribile blablabla a riguardo?..

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