Piano industriale Iren
Dodici miliardi di investimenti al 2030, un miliardo nel reggiano
Obiettivi: raddoppio del business, 2,6 milioni di clienti, leader nella transizione ecologica

11/11/2021 – Il Consiglio di amministrazione di Iren, multiutility di Torino, Genova e Reggio Emilia, ha approvato il piano industriale al 2030, illustrato oggi a Milano. La nuova sfida per i prossimi dieci anni prevede un ammontare complessivo di investimenti pari a 12,7 miliardi di euro ( di cui quasi un miliardo nel territorio reggiano) con un raddoppio degli investimenti medi annui rispetto al periodo 2015-2020, equamente distribuiti in arco piano.
Più del 70% degli investimenti cumulati sono destinati ai settori regolati o semi regolati, al fine di potenziare, ammodernare e digitalizzare i servizi a rete, con particolare focus sugli impianti di depurazione, di estendere il teleriscaldamento e di migliorare la qualità del servizio della
raccolta rifiuti urbani con l’obiettivo di incrementare il recupero di materia in impianti propri.

La presentazione del piano industriale a Milano

Transizione ecologica, territorialità e qualità del servizio sono i pilastri – indicati dall’amministratore delegato e dg di Iren Gianni Vittorio Armani – del nuovo e ambizioso piano industriale del gruppo Iren.

“Con 12,7 miliardi di investimenti previsti al 2030 – ha sottolineato Armani – Iren sarà in grado di raddoppiare il proprio business ottenendo un Ebitda atteso pari a 1,8 miliardi di euro e un utile di 500 milioni di euro, grazie anche all’ingresso nel perimetro del Gruppo di 7.000 nuovi lavoratori“.

Gianni Vittorio Armani

Un piano industriale – sottolinea una nota del gruppo – “per la prima volta esteso a 10 anni, coerente con i principali macro-trend di settore ovvero la decarbonizzazione e lo sviluppo delle rinnovabili, l’economia circolare, l’efficienza energetica e la salvaguardia delle risorse naturali. 

Per il presidente Renato Boero “l‘ambizione di Iren è essere il partner preferenziale per cittadini e pubbliche amministrazioni, imporsi come leader nella transizione ecologica ed essere la prima scelta degli stakeholder per i massimi livelli di qualità del servizio offerto“.

Circa l’80% degli investimenti sarà “sostenibile” e circa il 61% sarà destinato allo sviluppo per favorire la crescita dimensionale del Gruppo, di cui 1,6 miliardi destinati all’innovazione e 600 milioni alla digitalizzazione.

Nel dettaglio dei singoli business, sono previsti 2,5 miliardi di euro di investimenti nell’Energia per favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili, solare ed eolico, lo sviluppo dello storage e interventi di flessibilizzazione degli impianti.

L’economia circolare si conferma la bussola del settore Ambiente (2,5 miliardi di euro di investimenti previsti) con un importante sviluppo delle filiere, tra cui la capacità di trattamento e riciclo.

Prevista una crescita importante dei progetti di Smart Solution ai quali sono destinati 1,6 miliardi di euro di investimenti legatiall’efficientamento energetico degli edifici, all’e-mobility e alla gestione di progetti complessi come la ristrutturazione di edifici pubblici, il dissesto idrogeologico e specifici interventi urbanistici.

Grande importanza, inoltre, agli investimenti nelle reti dove sono previsti oltre 4,9 miliardi di euro nel servizio idrico integrato, nella distribuzione del gas, nella distribuzione elettrica e nelle reti di teleriscaldamento.

Infine, coerentemente l’obiettivo di innalzare ulterioremente la qualità del servizio, il Gruppo investirà oltre 650 milioni di euro nell’area Mercato con l’obiettivo di raggiungere 2,6 milioni di clienti al 2030.

“La strategia di crescita organica, supportata dagli investimenti sopra descritti, porterà a una crescita dell’Ebitda di 600 milioni di euro mentre ulteriori 160 milioni di euro sono attesi dalla crescita esterna per la quale, secondo quanto affermato dal Presidente Boero, “si prevede un’accelerazione attraverso operazioni di M&A o il consolidamento di società partecipate”.

Nonostante il forte incremento degli investimenti, il profilo finanziario è previsto bilanciato in termini di PFN/Ebitda e il Gruppo conferma la dividend policy del precedente piano con un dividendo pari a 10 centisimi per azione sull’utile netto 2021 (+5,3%) e una crescita del 10% annua fino al 2025. Nella seconda parte di piano, il dividendo per azione sarà pari al 50/55% dell’utile netto di Gruppo”.

Sempre nella giornata di oggi il CdA ha approvato i risultati al 30 settembre 2021 con ricavi pari a 3,1 miliardi di euro, in crescita del 18,1%, Ebitda a 733 milioni di euro in incremento del 12,3% e un utile netto di 242 milioni di euro (+57,6%).

La sede Iren di Reggio Emilia

GLI INVESTIMENTI A REGGIO EMILIA

Gli investimenti complessivi previsti in provincia di Reggio Emilia al 2030 sono pari a quasi 1 miliardo di euro (oltre 950 milioni di euro) di cui oltre 500 milioni di investimenti diretti, così ripartiti:

–       Circa 40 milioni € nella raccolta rifiuti, tra cui:

•       Isole ecologiche e contenitori

•       l’implementazione di Just Iren (innovativo sistema di raccolta)

•       Mezzi green e sviluppo tariffa puntuale

–       Circa 100 milioni € nello smaltimento dei rifiuti tra cui:

•       Impianto di biodigestione anaerobica a Gavassa con produzione di compost e biometano

•       Impianto di selezione della plastica

•       Altri impianti

–       Oltre 50 milioni € per lo sviluppo del teleriscaldamentorealizzazione di nuovi accumulatori di calore termico, rinnovo reti e sottostazioni

–       Circa 120 milioni € afferenti il sistema acquedottistico per la costruzione della rete e di impianti di cui:

•       contatori elettronici (smart meters)

•       manutenzioni e rinnovi reti e impianti

–       55 milioni € in revamping impianti di depurazione

–       Circa 50 milioni € per costruzione e rinnovo di impianti di fognatura e reti

–       Circa 95 milioni € nelle reti gas:   

•       idrogenazione delle reti (interventi per rendere adeguata la rete a ricevere la miscela di gas con idrogeno)

•       costruzioni, rinnovi rete, contatori intelligenti (smart meters) e manutenzioni cabine

Agli investimenti diretti sopra menzionati, si aggiungono altri investimenti di Gruppo (es: ICT, Mercato, Efficienza energetica, ecc.) per oltre 450 milioni di euro.

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Una risposta a 1

  1. Poli Fausto Rispondi

    12/11/2021 alle 15:26

    Un colosso…. che pero’ non abbassa le bollette.

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