Il futuro del distretto ceramico
Transizione ecologica quanto mi costi?
“Europa green energia”: convegno Lega a Sassuolo

27/11/2021 – Il futuro del Distretto ceramico e i costi della transizione ecologica. L’Europa verde bussa alla porta, ma il conto dell’adeguamento produttivo ai criteri green resta ancora da valutare nella sua esatta portata, sia per le imprese che per i suoi risvolti sociali. Da qui la necessità di fare il punto su rischi e opportunità di una sfida epocale che attende il modello industriale emiliano e, in particolare, il distretto ceramico che si sviluppa tra le provincie di Modena e Reggio Emilia.

Si intitola “Europa Green Energia” il convegno in programma sabato 27 novembre alle 18 alla Sala Biasin di Sassuolo (via Rocca 22), per iniziativa del gruppo “Sassuolo al Centro 2024” e del Dipartimento Economia della Lega. All’incontro, moderato da Stefano Bargi, capo del Dipartimento Economia della Lega Emilia, partecipano l’on Marco Zanni, eurodeputato e presidente del Gruppo ID; Vittorio Borelli, consigliere di Confindustria Ceramica; Lapo Secciani, presidente CNA Sassuolo; Sandro Grisendi, vice presidente Ance Emilia. 

Un confronto a tutto tondo sulle conseguenze, per il Distretto ceramico, della transizione verde applicata ai costi delle materie prime. “Si tratta di un’iniziativa – afferma Andrea Nicolini, referente di Sassuolo al Centro 2024 – che vuole contribuire ad avvicinare cittadinanza e amministrazione. Il nostro variegato gruppo di lavoro vuole tessere relazioni all’interno dell’intera comunità di Sassuolo, all’insegna dell’intraprendenza e dello spirito di collaborazione, per delineare il futuro della nostra Città”. “Ci auguriamo – aggiunge Bargi – che questo seminario possa essere la prima di una serie di iniziative a carattere economico – politico che abbia come centro la città di Sassuolo ed il distretto ceramico”.

Intanto, la Camera ha approva un ordine del giorno, prima firmataria la deputata reggiana Benedetta Fiorini per fronteggiare l’aumento dei costi dell’energia, e in particolare del gas naturale che che rischia di mettere in ginocchio il distretto delle ceramica, nonostante la ripresa in atto degli ordinativi.

“Grazie alla determinazione della Lega – fa sapere la parlamentare del Carroccio – è stato approvato ieri l’Odg che impegna il governo a valutare interventi normativi mirati per sopperire all’allarme del settore ceramico favorendo una maggiore liquidità del mercato nazionale del gas naturale. Nonché l’utilizzo di una quota dello stoccaggio strategico per l’assegnazione alle imprese industriali energivore e iniziative volte a valutare l’opportunità di integrare e aggiornare le causali per il ricorso agli ammortizzatori sociali, poiché alcune realtà industriali potrebbero essere costrette a sospendere le produzioni anche in presenza di ordinativi sia dall’Italia che dall’estero. Un aiuto concreto – conclude Fiorini – che ci auguriamo possa portare un po’ di ossigeno ad un’eccellenza italiana ed a uno dei settori oggi più penalizzati del nostro Paese.”

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