Ecosistema Urbano, c’è poco da festeggiare
Reggio al 75° posto per aria inquinata da Pm10
Cosa respiriamo davvero? Finiamola col greenwashing

DI MARCELLO NIZZOLI

8/11/2021Che aria stiamo respirando, veramente?

Il 28° rapporto Ecosistema urbano di Legambiente Onlus e Ambiente Italia mette nero su bianco una situazione molto grave per Reggio Emilia, in un’Italia non certo eccellente, almeno se paragonata al livello generale dell’Europa Occidentale.

C’è poco da festeggiare per il secondo posto della classifica generale, in Italia, ottenuto soprattutto per la quantità di piste ciclopedonali, che nella realtà, poi, non sono né sicure né tanto utilizzabili per gli spostamenti urbani veri, verso i luoghi di lavoro e le scuole, verso i punti attrattori di traffico automobilistico. Infatti, dalle ricerche annuali dell’associazione Tuttinbici FIAB, sembra, addirittura, che nella città di Reggio Emilia, la bicicletta sia sempre meno utilizzata per la mobilità urbana sostenibile, anche a causa, proprio, forse, dell’inadeguatezza delle stesse infrastrutture ciclabili.

Proprio le locali e famigerate ciclopedonali, spesso degli stretti marciapiedi, fanno sì che nella classifica di Legambiente,ì siano proprio strumentali all’alto posto in graduatoria, ottenuto, per quanto comunicato dall’Amministrazione comunale di Reggio, per essere le più estese in Italia, davanti alle province di Cremona, Cuneo, Lodi e Cesena.

L’aria di Reggio, che respiriamo, troppo spesso, è cancerogena, per molti giorni, tant’è vero che siamo al 75° peggior posto per l’eccessiva presenza di PM10 nell’aria. L’aria respirata anche dai nostri figli e dai nostri nipoti.

Il dato è allarmante con una concentrazione media in 29,50 ug/mc (media dei valori medi annui). In Regione, peggio di noi sono solo Modena e Ferrara, in questa brutta classifica.

Reggio Emilia nella classifica Ecosistema Urbano

Sono poi pochi o, diciamo, forse nessuno i controlli sulle emissioni nocive dei riscaldamenti degli edifici … Pochi veri controlli sui gas di scarico dei veicoli, i camion circolanti sono spesso obsoleti ed inquinanti, non adeguatamente controllati.

Qualcuno dirà che ci sono anche 30 province peggio di Reggio, in Italia, per l’aria malsana, ma la risposta è che prima di arrivare al bicchiere mezzo pieno si debbono fare cose serie per l’Ambiente, per favore finiamola col cosiddetto greenwashing.

Anche per le vittime della strada Reggio Emilia non ride: siamo la 78° peggiore realtà nazionale con ben 6,555 feriti e morti, ogni 1.000 abitanti.

Non è sufficiente essere la sesta migliore provincia per numero di alberi, su aree pubbliche, se poi queste piante non sono sufficienti a rendere l’aria che respiriamo migliore, anche perché c’è un traffico veicolare, costante spaventoso, quasi h24 (siamo la 54a provincia per tasso di motorizzazione), il servizio pubblico di trasporto persone TPL è solo 39° posto, nonostante continue proteste dei cittadini, per i disservizi irrisolti. Davanti a Reggio Emilia, con un trasporto pubblico migliore anche Taranto, Cosenza, Nuoro, Bari, …

Sull’ambiente c’è poco da scherzare, a Reggio Emilia, la produzione di rifiuti urbani è un dato choc: siamo al 98° peggior posto in classifica nazionale, con ben 680,053 kg per abitante, non lontanissima dall’ultima che è massa al 104° posto. Tutta la Regione Emilia Romagna ne esce male, produce troppi rifiuti, con Rimini, Cesena, Ravenna e Piacenza, che, addirittura, producono più rifiuti di Reggio Emilia.

C’è ancora molta strada da fare per l’ambiente e la qualità della vita di Reggio Emilia.

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