Eccezionale intervento a Guastalla
Prelievo multiorgani a cuore fermo
Trenta sanitari e tecnici impegnati 15 ore

8/11/2021 – Grazie all’immensa generosità della famiglia di una paziente deceduta è stato effettuato per la prima volta all’Ospedale Civile di Guastalla (la settima in provincia di Reggio Emilia) un prelievo multiorgano a cuore fermo con circolazione extracorporea. Coinvolta una squadra di 30 professionisti tra medici, infermieri e tecnici dell’Azienda Usl IRCCS di Reggio Emilia, dell’Ospedale Bufalini di Cesena e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna.

Il prelievo è stato eseguito da una donatrice il cui cuore si era fermato, attraverso l’impiego dell’Ecmo (in inglese ExtraCorporeal Membrane Oxygenation), una particolare apparecchiatura che consente la circolazione sanguigna extracorporea e quindi l’ossigenazione degli organi. Dalle preparazione alla conclusione dell’intervento il team di professionisti ha operato dalle 6.30 del mattino alle 19.

Un momento del prelievo

Nella procedura eseguita più frequentemente il prelievo di organi è effettuato a cuore battente, su un donatore in morte encefalica. In questo caso invece l’intervento è eseguito a cuore fermo e dopo l’accertamento del decesso viene preservata la vascolarizzazione degli organi grazie alle procedure di perfusione extracorporea con Ecmo. Grazie all’intervento sono stati donati fegato e cornee.

“Non avremmo mai pensato di arrivare a eseguire questa procedura all’ospedale di Guastalla – spiega la dottoressa Uliana Ferrari, coordinatore locale donazioni organi e tessuti -, ma ci siamo riusciti ed è una soddisfazione. A riprova che non si è mai troppo piccoli per fare la differenza. Dietro a questo tipo di intervento c’è un processo complicato per cui è necessario che alcune condizioni si verifichino in contemporanea e altre in maniera consequenziale. Tutti i professionisti coinvolti hanno dedicato enorme impegno e attenzione perché quello che ci muove è  la grande motivazione e perché dietro c’è il pensiero di  contribuire con il nostro operato a dare nuova speranza, grazie al dono e alla generosità di alcune persone, a qualcuno che attende. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato a vario titolo a questo evento”.

Una parte dell’equipe che ha operato a Guastalla

L’intervento, che è di un’eccezionalità assoluta (a Reggio la prima volta è stato nel 2019) ha coinvolto l’ECMOTEAM, una squadra organizzata per la regione Emilia-Romagna dalla Rianimazione dell’Ospedale di Cesena composta da cinque specialisti e un’equipe per il reimpianto degli organi sul ricevente giunta da Bologna.

Per Guastalla erano presenti 3 infermieri professionisti di Terapia Intensiva e 4 di Sala Operatoria, 2 medici rianimatori,  1 tecnico di laboratorio, 1 medico di  laboratorio, 1 tecnico di Radiologia e 1 medico radiologo, 2 infermieri TPM (Transplant Procurement Manager) oltre ad Alessandro Grandi (coordinatore referente aziendale per donazioni organi e tessuti), il coordinatore medico locale e aziendale Elisa Becchi e il referente locale donazioni organi e tessuti Uliana Ferrari.

“Tempo e sinergia tra tutti i vari specialisti – spiega Grandi – sono due fattori fondamentali. E’ essenziale la rapidità di impianto dell’Ecmo, per garantire la circolazione del sangue e l’ossigenazione degli organi addominali. È fondamentale inoltre il coordinamento tra gli operatori perché il mantenimento degli organi è un tassello della filiera che porta al prelievo e da questo al trapianto. Il team ha lavorato in maniera minuziosa e instancabile, grazie davvero a tutti”.

COS’E’ L’ECMO

L’ossigenazione extracorporea a membrana, in inglese Ecmo, è una tecnica di circolazione extracorporea, utilizzata in rianimazione in pazienti con grave insufficienza cardiaca e respiratoria. La tecnica, opportunamente modificata, è la stessa che viene utilizzata per la perfusione degli organi durante le procedure di prelievo a cuore fermo. La prima donazione di organi a cuore fermo in Emilia Romagna è stata eseguita all’Ospedale di Parma nel 2016. Il trapianto d’organo rappresenta, per alcune patologie, l’unica efficace opzione terapeutica. La donazione di organi a cuore fermo (DCD) rappresenta, in questo ambito, una risorsa crescente, sempre più importante, permettendo, come in questo caso, l’utilizzo di organi riperfusi attraverso una circolazione extracorporea.

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