Donna sgozzata nel parco,
Genco denunciato anche da un’altra ex
E sua madre fu uccisa a Parma nel 2015 dal convivente tunisino

21/11/2021 – Sit-in silenzioso “di lotta”, oggi, domenica 21, alle 15,30 a Reggio Emilia, nel parco della ex polveriera dove nella notte tra venerdì e sabato è stata assassinata, con una coltellata alla gola, la peruviana Juana Cecilia Hazana Loayza, di 34 anni.

La manifestazione è indetta da Non una Di Meno, Nondasola e Donne in Nero. Il ritrovo alle 15,30 nel parcheggio della piscina di via Melato, per raggiungere il luogo dove è avvenuto il femminicidio.

Da ieri è in carcere Mirko Genco, 24 anni di Parma, fermato dai Carabinieri con l’accusa di aver ucciso la ex compagna, che aveva 34 anni, trovata sgozzata ieri mattina nell’area verde dell’ex-polveriera, a ridosso della rete che separa il parco da un condominio di via Patti.

Genco perseguitava e aveva già aggredito Juana Cecilia, al punto da essere arrestato in settembre, condannato a due anni con la condizionale e rimesso in libertà il 4 novembre.

Era un tipo oppressivo e violento, perché già nel 2020 era stato denunciato da un’altra ex compagna con cui viveva a Parma per comportamenti vessatori nei suoi confronti.

Genco, secondo quanto emerso, aveva costretto la donna a tagliare tutti i ponti con l’esterno e a chiudere le relazioni con gli altri. In seguito alla denuncia, lei è stata collocata in una struttura protetta. Risulta un procedimento a carico di Genco per quest’altra vicenda, ma non risultano misure cautelari.

Ed emerge anche un altro dettaglio, biografico, su Genco. Sua madre, Alessia Della Pia, fu uccisa all’età di 39 anni nel dicembre 2015.

Del delitto della donna fu accusato l’ex convivente Mohammed Jella, tunisino di 30 anni. La donna era stata prima picchiata nell’androne di casa a Parma, poi immersa nella vasca da bagno dell’appartamento dove viveva, e infine riportata esanime nell’androne.

Fu lo stesso Jella, all’epoca, ad avvisare il 118 per poi fuggire subito dopo. È stato arrestato nel 2017 nel Paese d’origine, la Tunisia, dopo una latitanza di un anno e mezzo.

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