Aggravanti da ergastolo per l’assassino di Juana Cecilia
Flash mob Cgil: uomini sotto accusa in piazza

22/11/2021 – Il sostituto procuratore Maria Rita Pantani ha chiesto al gip del Tribunale di Reggio Emilia la convalida dell’arresto di Mirko Genco, 24anni, reo confesso, fermato dai carabinieri per l’omicidio volontario della peruviana Cecilia Juana Hazana Loayza, di 34 anni, madre di un bambino: Il femminicidio è avvenuto nella notte fra venerdì e sabato nel parco a ridosso di via Adelina Patti, all’ex Polveriera.

Tre le aggravanti contestate: futili motivi, recidiva dello stalking e minorata difesa della vittima. Con l’aggravante dei futuili motivi e della minorata difesa, se fosse riconosciuta la premeditazione, per Mirko Genco potrebbe profilarsi l’ergastolo.

Il giovane parmigiano, procacciatore di contratti a Reggio Emilia, dopo aver tentato di strangolare l’ex compagna mentre l’accompagnava a casa, è salito nell’abitazione – dove il figlioletto e la mamma di lei dormivano – è tornato dalla sua vittima, ancora incosciente, e l’ha sgozzata. Questa per sommi capi la ricostruzione dell’efferato delitto, operata dai carabinieri, e sembra confermata nella sua confessione da Genco. L’uomo, condannato per atti persecutori nei confronti della sua vittima, a 2 anni di reclusione con la condizionale, era tornato in libertà dai domiciliari il 4 novembre, il giorno dopo la sentenza. E ciò nonostante avesse violato in precedenza le misure cautelari, continuandoi a perseguitare Jiuana Cecilia, e nonostante fosse già stato denunciato da una ex, da lui tenuta in stato di segregazione.

L’udienza di convalida è stata fissata per domani mattina, martedì 23, alle 10.45 davanti al gip del tribunale di Reggio Emilia. Mirco Genco attalmente è in una cella del carcere di via Settembrini.

Fiori, lumini e scarpe rosse sul luogo del femminicidio di Juana Cecilia

UN FLASH MOB DELLA CGIL

Il femminicidio di Juana Cecilia ha sconvolto la coscienza civile di Reggio Emilia. già domenica centinaia di persone hanno sfilato in silenzio da via Melato al luogo dell’assassinio, raccogliendo l’appello di Nondasola, Non Una Di Meno e donne In Nero.

In vista della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Cgil di Reggio Emilia ha indetto un flash mob venerdì 26 novembre in piazza Martiri alle ore 17: “Un momento di presenza simbolica in cui gli uomini e le donne saranno corpi parlanti contro ogni molestia- scrive la Cgil – ogni subdola recriminazione, ogni catena pensata per annichilire il genere femminile in quanto tale”. 

“In una piazza che diventerà scena, vestiti di rosso e nero, verranno lette testimonianze di donne vittime di violenza e “a farlo saranno proprio gli uomini – afferma Elena Strozzi, della segreteria provinciale Cgil – perché attraverso la lettura a voce alta, la messa in scena, essi si facciano interpreti intimi dell’orrore che gli uomini possono infliggere alle donne. Partire da li crediamo possa servire a tutti”.

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