Verso la E-Valley dell’Emilia-Romagna
Fedeli svela strategie e novità di Silk-Faw
“Non saremo una Ferrari cinese, guardiamo a Tesla”
“Prima auto nel 2023
Cerchiamo 200 ingegneri e ricercatori”

DI MARCELLO NIZZOLI*

Marcello Nizzoli

4/11/2021 – Durante l’affollata conferenza promossa da Vaielettrico.it e MOTUS-E, il 27 ottobre, è emerso sin dall’inizio che una delle maggiori minacce per l’industria automotive emiliana è la mancanza di tecnici ed ingegneri, in grado di progettare e gestire la transizione verso la mobilità elettrica, verso la creazione della E-Valley, evoluzione dell’attuale Motor Valley. Per essere chiari, vedendo il bicchiere mezzo pieno, si tratterà di un’ottima nuova opportunità per l’occupazione qualificata regionale.

Secondo la ricerca del prof. Giorgio Prodi, dell’Università di Ferrara, gran parte dell’industria automotive dell’Emilia Romagna è già pronta alla transizione, anche grazie al corretto sviluppo della meccatronica, già avvenuto negli ultimi decenni.

Secondo gli esperti intervenuti, occorrerà puntare anche allo sviluppo della chimica interna alle celle delle batterie, da utilizzare sui veicoli elettrici di tutti i generi, compresi trattori agricoli e macchine movimento terra. Questo aspetto, forse, sarà il più complicato.

Per l’intera filiera occorrerà una migliore integrazione e coordinamento, per questo anche Unindustria Reggio Emilia, col suo presidente Fabio Storchi, intervenuto anche lui a Rimini, ha rassicurato l’impegno a progettare un tavolo aperto, attivo già a partire da gennaio 2022, in grado di stimolare l’industria locale con informazioni e strategie in grado di accompagnare il Territorio verso la transizione elettrica. Il nuovo tavolo sarà coordinato dall’AD di Reinova, Giuseppe Corcione, abilissimo e giovane manager che ha già acquisito una lunga esperienza nel settore automotive e sembra avere le idee molto chiare sull’elettrificazione della mobilità.

SILK-FAW: LE NOVITA’

Tra i manager intervenuti faceva spicco l’ingegner Roberto Fedeli, Chief Technology & Innovation Officer di Silk-FAW, impegnato a sviluppare la serie di auto ad altissime prestazioni, per ora, con il marchio cinese Hongqi, ma che presto, probabilmente, sarà affiancato da un nuovo marchio dedicato ai mercati occidentali.

Roberto Fedeli

L’Ing. Fedeli ha approfondito le ragioni per le quali i due soci di riferimento di Silk-FAW, il colosso cinese FAW e la società Silk EV, hanno scelto la Motor Valley: è un’eccellenza territoriale mondiale dove da sempre si produce innovazione per il mercato, nel più breve tempo possibile, con un “time to market”, tempo di realizzazione, impossibile in altre zone geografiche dove si può trovare la tecnologia automobilistica concorrente.

Per l’Ing. Fedeli, nella Motor Valley si trovano persone con una cultura tecnica ed un sistema industriale unici a mondo: in grado di partire dall’idea innovativa e portarla alla realizzazione completa, cioè al prodotto vendibile, in tempi ridotti al minimo. In Emilia Romagna vi è un flusso d’innovazione competitiva che permette un miglioramento continuo del prodotto, unico al mondo.

A Reggio Emilia, Silk-FAW ha trovato in particolare un polo industriale meccatronico straordinario ed in grado di poter offrire il miglior ecosistema a supporto di una start-up che deve produrre auto elettriche ed elettrificate ad alte prestazioni.

I NUOVI SEGRETI DELLE AUTO ELETTRICHE PRODOTTE A GAVASSA

L’Ing. Fedeli ha poi svelato dei veri e propri segreti sulla strategia aziendale, sul mix di prodotto, che vuole offrire al mercato Silk-FAW. Ha sin da subito dichiarato che in Silk-FAW non si pensa di competere, almeno all’inizio, con le blasonate emiliane, Ferrari e Lamborghini, ha detto chiaramente che la Hongqi non sarà dunque una “Ferrari cinese” , bensì produrrà una serie vetture ad alte prestazioni partendo dal fatto che sicuramente ha una storia diversa. Infatti, Silk-FAW sarà un costruttore d’auto “senza il peccato originale, non ha legacy con il motore a scoppio tradizionale”.

La Honqi S9

A Gavassa si punterà, come strategia industriale, a produrre auto elettriche ed elettrificate emozionanti, prestazionali, tenendo ben presente quello che ha fatto e sta già facendo Tesla, Inc.

Proprio in settembre 2021, la Tesla Model 3 è stata l’auto più venduta, in Europa; quindi, per Fedeli quello è il chiaro riferimento per Silk-FAW.

A dire il vero, ugualmente, i tecnici di Porsche, durante lo sviluppo dell’elettrica Taycan ci hanno confermato che l’innovativo marchio californiano Tesla era stato il loro riferimento per tutto lo sviluppo di quella che oggi è considerata una delle migliori vetture completamente elettriche.

Fedeli non ha risparmiato elogi e riferimenti di marketing per l’azienda del multimiliardario Elon Musk, ricordando ai presenti che non è un segreto che ormai da anni la Tesla Model S vende di più di tutte le sue concorrenti Bmw Serie 7, Mercedes Serie S ed Audi A8, sommate insieme (a dire il vero la Tesla costa anche decisamente meno dei modelli top di gamma delle tre tedesche).

Nello sviluppo delle hypercar Hongqi, Fedeli ha affermato che sarà preso come obiettivo di riferimento il mercato cinese dei nuovi milionari locali, sviluppando vetture che offrano emozioni e guidabilità.

Entro il 2023 dovrebbe essere già in produzione la prima auto di Silk-FAW, l’ibrida ricaricabile, plug-in, Hongqi S9 con il V8 tradizionale (anche se caratterizzato da altissima efficienza energetica) e tecnologia PHEV.

LA S7: LA VERA NOVITA’

Fedeli poi si è sbilanciato sul futuro della gamma Hongqi. Sembra che entro il 2024 dovrebbe essere in produzione l’auto completamente elettrica, modello Hongqi S7 con carrozzeria che l’Ingegnere ha definito “SUV”, ma soprattutto ha dichiarato che avrà a disposizione un totale di 1500 CV.

Senza dubbio la tecnologia del futuro, secondo Silk-FAW sarà quella completamente elettrica, a batterie, cioè BEV, Battery Electric Vehicle.

Nei prossimi anni dovremmo quindi assistere alla sfida industriale, tutta elettrica, tra la Motor Valley, cioè tra la reggiana Silk-FAW e la California, cioè Tesla, che ha già da anni deciso di produrre anche in Europa le sue vetture, già oggi di grande diffusione e successo, nella nuova Gigafactory di Berlin-Brandeburg.

UNA NUOVA OPPORTUNITA’ OCCUPAZIONALE PER LA MOTOR VALLEY

Fedeli ha poi parlato di una delle sfide attuali di Silk-FAW, tutta basata sulle persone, cioè sulla necessità di assumere ingegneri e tecnici per la nuova fabbrica di Gavassa. La nuova Azienda è pronta ad investire molto sulle competenze delle sue nuove risorse umane.

All’interno della nuova fabbrica si svilupperanno verticalmente produzioni super specializzate nel campo del software, dei motori elettrici e dell’integrazione dei pacchi batteria dedicati. Per ora non è prevista per Silk-FAW, in Italia, alcuna produzione chimica con il montaggio delle celle delle batterie.

Silk-FAW baserà la sua strategia delle HR con assunzioni, anche di giovani, solo ed esclusivamente con contratti a tempo indeterminato, ricercando tecnici specializzati, aspetto molto importante.

Silk-FAW sta cercando ben 200 ricercatori, ingegneri qualificati e fino ad oggi, ne sono stati assunti solo 10, con ben 190 posti ancora liberi.

Fedeli ha insistito molto sulla carenza di adeguate persone per l’Azienda.

LE COLLABORAZIONI PRODUTTIVE DI SILK FAW

Oltre che con Pirelli, Brembo e Dallara, in cantiere anche collaborazioni con lo stabilimento di Napoli della Apple. Parteciperà allo sviluppo delle Hongqi anche l’italiana ATOP, Gruppo IMA, di Barberino Tavarnelle, provincia di Firenze, leader mondiale nello sviluppo di innovativi macchinari per la produzione di serie di motori elettrici.

STRATEGIA PRODUTTIVA DI SILK FAW

Nella nuova fabbrica di Reggio Emilia è stato scelto di produrre sia i pacchi batteria sia i motori elettrici, considerati importanti e strategici e che necessiteranno di una linea montaggio interna dedicata che sia flessibile e in grado di supportare l’evoluzione tecnica continua sviluppata dall’engineering aziendale, garantendo tempi di realizzazione dei progetti molto veloci, grazie alla verticalità produttiva interna.

Come affermato da Massimo Ponzio, AD di ATOP la sfida tecnologica per l’industria elettrificata sarà quella di produrre senza l’uso di materie prime rare, eliminando la dipendenza da paesi lontani e con difficoltà di approvvigionamento.

L’URGENZA DI NUOVI MATERIALI E TECNOLOGIE ALTERNATIVE E SOSTENIBILI

Per tutta l’industria dell’Emilia Romagna sarà un’attività fondamentale quella di trovare rapidamente nuovi materiali, nuove tecnologie alternativi e sostenibili, per l’elettrificazione. Oggi, si tratta già di una concreta criticità, non solo ambientale ma anche d’approvvigionamento, che potrebbe mettere in ginocchio il sistema produttivo occidentale e che stiamo subendo in questi giorni, anche con il cosiddetto “chip-shortage”, la crisi dei semiconduttori, tutti prodotti esclusivamente in Estremo Oriente.

* Marcello Nizzoli è un marketing manager del settore automotive. Dal 1987 studia a livello universitario l’economia e la politica della mobilità.

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4 risposte a Verso la E-Valley dell’Emilia-Romagna
Fedeli svela strategie e novità di Silk-Faw
“Non saremo una Ferrari cinese, guardiamo a Tesla”
“Prima auto nel 2023
Cerchiamo 200 ingegneri e ricercatori”

  1. Sergio Roccatagliati. Rispondi

    04/11/2021 alle 18:46

    Un articolo sia commerciale che tecnico veramente completo.complimenti.

    • Poli Fausto Rispondi

      11/11/2021 alle 15:44

      Un pezzo di Cina a Gavassintown ? (Gavassa).

  2. L'Eretico Rispondi

    13/11/2021 alle 19:33

    Una grande bufala!
    Questa è la realtà. Per ora proclami: nessun punto positivo ma molte ombre.

  3. Robert Rispondi

    18/05/2022 alle 09:31

    La silk FAW nel febbraio 2020 diceva di possedereThe company, headquartered in New York, has a wholly owned research, development and production center in Modena, Italy.
    In che via?
    Era una bugia?

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