Una vita per l’umanità e la medicina: il professor Portioli
premiato a Gazoldo degli Ippoliti, suo paese natale

4/10/2021Gazoldo degli Ippoliti, l’incantevole cittadina del mantovano edificata sul percorso dell’antica via Postumia, tra l’Oglio e il Mincio, ha premiato nei giorni scorsi un concittadino illustre: il professor Italo Portioli, già primario del Santa Maria Nuova, esponente di primo piano della medicina reggiana, che a Galzoldo degli Ippoliti è nato e alla quale rimasto sempre legato, nonostante la professione e la ricerca scientifica lo abbiano portato da molti decenni oltre l’altra sponda del Po, a Reggio Emilia.

Italo Portioli al centro. Alla sua destra Achille Corradini e Claudio Pedrazzoli

L’occasione dell’abbraccio con Portioli, 91 anni, è stata la presentazione de “La medicina tra scienza e umanesimo”, il libro che ripercorre la vita e l’impegno scientifico del luminare, grazie al quale il Santa Maria Nuova si è avviato sulla strada della ricerca: perchè è in primo luogo a Italo Portioli, in fondo, che l’arcispedale reggiano deve la conquista del titolo di Irccs, riconosciuto a un numero ristretto e altamente selezionato di centri clinici italiani. Ma la vita del professore è stata anche un continuo impegno per gli altri, una vocazione umanistica autentica, di cui il riconoscimento conferitogli da Gazoldo degli Ippoliti suona come la migliore delle conferme.

Accompagnato dal presidente dell’associazione Am.A.Re Achille Corradini, dal dottor Claudio Pedrazzoli e da Luciano Gozzi, il professor Portioli non ha nascosto la propria commozione nel vedere tanti cittadini di Gazoldo, compresi i vecchi amici di gioventù, e anche non pochi pazienti, venuti a festeggiarlo (non tutti sono riusciti ad entrare) nella sala di rappresentanza dell’Associazione Postumia diretta da Nanni Rossi.

Presente il sindaco Nicola Leoni, gli è stata consegnata una targa d’onore per la sua storia e per l’impegno umano e medico. “Dei tanti ricevuti, questo è davvero il riconoscimento più gradito, perché arriva dal cuore dei luoghi dove ho maturato quei valori scientifici e civili che ho cercato di perseguire nella mia vita”.

Italo Portioli e il,preidente dell’associazione Postumia, Nanni Rossi

Un’emozione autentica, quella di Portioli, anche per l’aver ritrovato “i vecchi amici, i miei coscritti e tutte le persone che hanno voluto mostrarmi il loro affetto”, e per il concerto pianistico che ha coronato una giornata davvero indimenticabile. Nell’occasione, il presidente Corradini ha donato, a nome di Am.A.Re, 25 copie de “La medicina tra scienza e umanesimo“, che Portioli ha autografato con una dedica speciale per ciascuno.

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