Tangenziale Nord, appalto Anas da 190 milioni
Via ai lavori: 4 km tra S. Prospero e Corte Tegge

7/10/2021 – In Sala del Tricolore, davanti al presidente della regione Stefano Bonaccini – il sindaco Luca Vecchi e l’Anas hanno presentato il programma dei lavori di prolungamento della Strada Statale 9 Tangenziale Nord di Reggio Emilia nel tratto tra San Prospero Strinati e Corte Tegge, lavori avviati nel mese di luglio e dove sono attualmente in corso le prospezioni archeologiche.

La durata prevista del cantiere è di 1.365 giorni, dunque i lavori – affidati da Anas (Gruppo Fs Italiane) a De Sanctis Costruzioni Spa – dovrebbero finire entro aprile 2025.
    La realizzazione da parte di Anas prevede un investimento di 190 milioni per oltre 6 chilometri di asse principale e oltre 8 chilometri di collegamenti alla viabilità locale oltre a percorsi ciclabili di lunghezza complessiva di 2,3 chilometri, a supporto della mobilità sostenibile. Il progetto prevede la realizzazione di tre svincoli, quattro viadotti, quattro sottopassi ferroviari.

Il primo tratto si svilupperà dall’innesto con la tangenziale esistente fino a Pieve Modolena per una lunghezza di circa 4 chilometri con due carreggiate composta ciascuna da due corsie per senso di marcia. Il secondo tratto lungo circa due chilometri avrà un’unica carreggiata con una sola corsia per senso di marcia. Diversi interventi per mitigare l’impatto ambientale, da barriere antirumore a impianti Led.


    “Una giornata storica – ha detto il sindaco Vecchi – Da almeno 30 anni aspettavamo il completamento dell’anello della tangenziale. È la più grande opera pubblica dal secondo dopoguerra in poi nella nostra città. Ridurrà sensibilmente il traffico e diventerà l’asse principale per raggiungere velocemente il casello autostradale sulla A1 e la stazione alta velocità Mediopadana”. “Un’altra opera strategica per il territorio”, ha aggiunto Stefano Bonaccini.

L’intrrvento del sindaco Luca Vecchi

“Particolare attenzione – ha aggiuntoVecchi – è stata posta al tema della mitigazione ambientale e il completamento della tangenziale ridurrà sensibilmente il traffico che attualmente attraversa (senza avere come destinazione finale) le aree densamente popolate e urbanizzate di Pieve Modolena, della zona ovest del centro urbano e di quelle che si attestano sui viali di circonvallazione al centro storico. Vantaggi diretti si apprezzeranno anche nei quartieri dell’Orologio, di Roncocesi e Cavazzoli, di Pieve Modolena.

Alla riduzione del traffico si accompagnerà, di conseguenza, una riduzione dell’inquinamento atmosferico, con benefici per tutta la città. Oltre a completare la Tangenziale esistente, l’opera diventerà l’asse principale per raggiungere più direttamente il casello autostradale di Reggio Emilia sull’autostrada A1 e la nuova stazione Av Mediopadana, svolgendo tale funzione strategica non solo per la città, ma anche per una vasta area del territorio provinciale”.

L’OPERA: LINEE FONDAMENTALI

L’intervento di progetto consiste nella realizzazione del completamento della Tangenziale Nord di Reggio Emilia, nel tratto da San Prospero Strinati a Corte Tegge, con una lunghezza di oltre 6 chilometri, prevalentemente a quattro corsie (due per senso di marcia) con carreggiate separate. L’opera, interamente compresa all’interno del comune di Reggio Emilia, percorre trasversalmente con direzione prevalente Est-Ovest, il quadrante nord occidentale della città.

Il nuovo corridoio stradale risulta previsto fra la linea ferroviaria storica e la linea Alta velocità ferroviaria, per quanto possibile in adiacenza alla linea storica, con una serie di raccordi fra la nuova direttrice e la Via Emilia (Ss 9), in modo da garantire alla nuova direttrice la massima capacità distributiva sul territorio.

Le opere in progetto si inseriscono in un più ampio progetto di riorganizzazione trasportistica della zona Nord Ovest di Reggio Emilia, zona ove sono ubicati elementi significativi da questo punto di vista: il nuovo casello di Reggio Emilia, la nuova stazione Alta Velocità e la Tangenziale esistente.

NUOVO PONTE SUL CROSTOLO

Sono previsti un nuovo ponte sul Crostolo e due svincoli: il primo collocato all’altezza della centrale Rete2 tra via Hiroshima e via Bertani Davoli e l’altro tra Pieve Modolena e Roncocesi, per consentire le connessioni nord-sud e l’accesso alla Tangenziale stessa. Insieme all’opera verranno inoltre realizzati oltre 15 chilometri di strutture accessorie tra strade di collegamento, svincoli, piste ciclabili. Tra le nuove strade previste, il collegamento tra Pieve Modolena e Roncocesi che porterà notevoli benefici anche sul traffico dell’abitato di Cavazzoli.

A destra il governatore Stefano Bonaccini

MITIGAZIONI AMBIENTALI 

 Le mitigazioni ambientali relative al progetto del completamento della Tangenziale Nord sono state individuate sulla base del metodo della “Progettazione integrata”, criterio che prevede di mettere in relazione e, appunto, di integrare gli interventi di mitigazione relativi alle diverse componenti ambientali nella direzione dell’obiettivo strategico di una armonizzazione profonda fra infrastruttura e territorio. Il tracciato è in stretta prossimità alla ferrovia storica Milano-Bologna in modo da limitare il consumo di suolo.

Sono state previste diverse tipologie di interventi di mitigazione:

• interventi naturalistici con l’introduzione di specie vegetali autoctone e l’inserimento di siepi, arbusti, boschi, filari arborei e arboreo-arbustivi, punti di permeabilità faunistica e aree con funzione di riconnessione ecologica.

• Interventi protettivi, volti alla tutela della salute dell’uomo e della fauna e rivolti in particolare alle componenti atmosfera (mitigazioni per l’aria), rumore e ambiente idrico attraverso l’inserimento di aree boscate o arbusteti densi per trattenere gli inquinanti presenti in atmosfera ed evitarne la dispersione, attraverso l’inserimento di barriere acustiche per proteggere i residenti dalle emissioni sonore derivanti dal traffico veicolare.

• Interventi di valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di conferire alla strada non solo il significato di elemento di mobilità, bensì anche quello di elemento promotore del territorio; l’infrastruttura non viene, infatti, vista come un elemento estraneo che viene inserito nel territorio, bensì come un elemento che possa entrare in armonia con il contesto paesaggistico che lo circonda. In particolare tali interventi riguardano l’implementazione delle reti ciclabili esistenti sul territorio.

IMPATTOI AMBIENTALE 

Il progetto del completamento della Tangenziale Nord è stato sottoposto alla Valutazione di impatto ambientale e cioè alla più approfondita e specifica analisi circa i positivi aspetti ambientali che produrrà l’opera sui territori che verranno sgravati da un attuale incongruo traffico di attraversamento. Tale importante fase seguita dal ministero delle Infrastrutture e dal ministero dell’Ambiente ha approfondito e validato l’importante “pacchetto di opere a verde” che il progetto contiene per accompagnare il suo disegno sul territorio. Tale attenzione ambientale compre tutte le fasi dell’opera: dalle fasi di cantiere fino alle fasi definitive con il funzionamento dell’opera che sarà gestita da Anas, in qualità di proprietaria dell’opera.

Il percorso segue volutamente il tracciato della storica linea ferroviaria Milano-Bologna per ridurre al massimo il consumo di suolo agricolo ed evitare che si creino importanti aree intercluse.

L’opera sarà accompagnata da interventi di mitigazione degli impatti acustici e visivi sul territorio. La tangenziale sarà infatti realizzata a una quota più bassa rispetto alla massicciata ferroviaria e sarà affiancata da barriere fonoassorbenti anche naturali e aree boscate. In tutto saranno oltre 143mila i metri quadrati interessati da opere di rinverdimento, con la piantumazione di 26mila metri quadrati di arbusti20mila metri quadrati di aree boscate1.400 metri quadrati di siepi e filari. Saranno 40mila i metri quadrati oggetto di compensazione naturalistica e 5.600 quelli destinati a compensazione paesaggistica.

Be Sociable, Share!

4 risposte a Tangenziale Nord, appalto Anas da 190 milioni
Via ai lavori: 4 km tra S. Prospero e Corte Tegge

  1. giusi Rispondi

    08/10/2021 alle 17:29

    Se per fare 6 km ci mettono 4 anni ( 1365 giorni) , cioè 1,5 km all’anno, per costruire l’autostrada del sole di 1000 km. avrebbero impiegato 700 anni !!! Non vi sembra perciò una presa in giro, quando in tutto il mondo impiegherebbero poco più di un anno !!
    A meno che a Reggio si lavori per ere ( da oltre 30 anni aspettavamo l’intervento- dice euforico il Sindaco, che, sostiene, essere la più importante opera storica dopo il dopoguerra a Re!!!!! sic)
    A som bein miss!

    • Fausto Poli Rispondi

      08/10/2021 alle 19:16

      Siamo purtroppo una Nazione che ha politici che non ci rappresentano. Io credo che grazie alle imprese italiane lo Stato politico si sia notevolmente arricchito.
      E il ringraziamento sta in realizzare infrastrutture in ritardo abissale. Grazie governo centrale e provinciale.

  2. Fausto Poli Rispondi

    08/10/2021 alle 19:52

    Grazie. Dopo decenni di impegno per aumentare l economia lo Stato si ricorda. Non mi sento rappresentato dalle istituzioni.

  3. Fausto Poli Rispondi

    09/10/2021 alle 16:04

    Ho appreso questa notizia grazie a Reggio Report.Cittadini danneggiati? In tal maniera si ben comprende che tutto questo è frutto dell alto considero istituzionale, come per il terremoto più recente che non trova soluzione e ricostruzione. E con quale coraggio si ricostruisce un paese col contagocce e poi si esulta. Ma dove si deve esultare quando l economia in Italia e il frutto,di innumerevoli sacrifici ? Vanno ad inaugurare fabbriche per farsi notare quando il merito non è certo di costoro. Avrei parole più dure ma non mi è consentito in questa location. E noi cittadini dobbiamo subire migliaia di umiliazioni. Traffico intasato a tappo. Il che significa tasse pagate a profusione. E allora ? Ci meritiamo sempre di pendere dalle labbra di amministratori che intasano l etere ma spendono pochissimo. Ogni anno in Italia 600 miliardi di euro destinati alle tasse. E allora quando la data della ristrutturazione ? E la riflessione e direi sintomatica perché dx o sx lo stato paese deve progredire.
    Qua si arrabbiano tutti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *