Strade deturpate dai rifiuti: raccolti 200 quintali
Incredibile bilancio della giornata ecologica Benassi

16/10/2021 – Armati di sacchi, ramazze, pinze e guantoni, con una decina di camion cassonati al seguito, hanno raccolto una quantità incredibile di rifiuti lungo una quarantina di chilometri di strade della provincia reggiana. Sono i titolari e i collaboratori dell’azienda Benassi, protagonisti della giornata ecologica – diventata un ormai appuntamento annuale – che li ha visti in campo dalle 7 di questa mattina da via Rinaldi a Cavazzoli – sede dell’azienda e punto di ritrovo – sino a Campegine, attraverso i comuni di Castelbosco Sopra, Castelnovo Sotto e Poviglio.

A fine mattinata erano stati raccolti ben 200 quintali di rifiuti: segno che c’è ancora moltissimo da fare sul piano della coscienza ecologica e dell’educazione civile, ma anche segno dell’incapacità delle amministrazioni locali a mantenere pulite le strade.

Suddivisi in 5 squadre composte da 10 persone, i volontari della Benassi hanno battuto a tappeto i cigli della strada provinciale 112, dall’intersezione con la strada provinciale 358R fino a Nocetolo, per poi setacciare la provinciale 111 da Nocetolo a San Sisto, fino alla zona industriale Milanello, nei pressi del casello autostradale Terre di Canossa a Campegine.

Le operazioni di pulizia, come detto, hanno permesso di raccogliere oltre 200 quintali di immondizia e rifiuti di ogni tipo, depositati nei cassoni messi a disposizione da Iren, che si è occupata dello smaltimento.

Il bottino di caccia, chiamiamolo così, è per Certi versi sconcertante: oltre alla comune immondizia, costituita da sacchetti e bottiglie di plastica, cartacce e mozziconi di sigaretta, sono state raccolte anche tantissime mascherine.

E non mancano i rifiuti speciali e pericolosi, che a contatto con i terreni e con le acque dei canali provocano nel tempo gravissimi danni all’ecosistema e all’ambiente. Nonostante il regolare smaltimento sia gratuito, continuano ad essere incautamente abbandonati pneumatici, batterie e filtri d’auto, taniche di olio usato, elettrodomestici rotti, mobilio vecchio e molto altro ancora.

Liberati dall’inciviltà di ancora troppe persone inconsapevoli del grave danno che arrecano all’ambiente ogni volta che gettano rifiuti per strada, i fossati e i campi che costeggiano le strade di una parte della nostra provincia oggi hanno ritrovato la loro decoro originaria, che in questa stagione ha i colori morbidi dell’autunno.

Una parte dei volontari della Benassi

“Solo attraverso l’esempio si può educare e sensibilizzare la comunità al rispetto dell’ambiente – spiega Pietro Benassi, promotore della Giornata Ecologica insieme ai figli Simone e Irene, titolari dell’azienda reggiana che opera da oltre 40 anni nel settore dell’edilizia – la nostra iniziativa testimonia che la collaborazione tra pubblico e privato genera buoni risultati e ottimi esempi da replicare. Ringrazio quindi la Provincia che ci sostiene ogni anno e i sindaci dei comuni trattati, tra cui il sindaco di Castelnovo Sotto, Francesco Monica, e il sindaco di Campegine, Giuseppe Artioli, che ci hanno aiutato nella gestione delle operazioni di smaltimento dei rifiuti”.

BENASSI, UNA VOCAZIONE GREEN

La Giornata Ecologica di Pietro, Simone e Irene Benassi testimonia il profondo radicamento al territorio e la particolare attenzione per l’ambiente su cui la loro azienda ha sviluppato la propria crescita, a partire dall’investimento, in un’area di 30.000 mq, per la creazione di un centro di recupero e riciclaggio di materiali inerti. Qui si concentra il materiale residuo proveniente da scavi e demolizioni il quale, dopo opportune lavorazioni, viene riutilizzato per la realizzazione di massicciate stradali, riducendo drasticamente l’utilizzo di ghiaia proveniente dall’alveo dei fiumi.

Una vocazione green che l’azienda reggiana ha sviluppato anche a livello internazionale, applicando tecniche di riabilitazione delle condotte volte a rigenerare, non a sostituire. Le tecnologie senza scavo infatti permettono di effettuare la manutenzione dei sottoservizi, evitando lo scavo a cielo aperto, la movimentazione del materiale, il tempo e lo spazio di occupazione del suolo pubblico. La divisione trenchless del Gruppo Benassi oggi sul mercato rappresenta una delle realtà più qualificate nel settore della riqualificazione senza scavo delle infrastrutture a rete e opera con i maggiori gestori idrici italiani proprio perché in grado di garantire il minor impatto ambientale: tempi di esecuzione drasticamente ridotti con conseguente risparmio energetico e abbattimento delle emissioni di CO2.

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Una risposta a 1

  1. Never Road Rispondi

    17/10/2021 alle 11:36

    E i rifiuti umani?…in quel posto è da tempo che se ne vedono davvero parecchi..

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