Società Agricola Ferrarini: subito rinviata l’adunanza dei creditori
L’Agenzia delle Entrate chiede chiarimenti

21/10/2021 – Convocata, insediata e subito rinviata in Tribunale a Reggio Emilia l’adunanza dei creditori di Società Agricola Ferrarini, in concordato come le società consorelle: la capogruppo Ferrarini spa e la Vismara di Casatenovo.

La villa di Rivaltella, sede del gruppo Ferrarini

Davanti al giudice Simona Boiardi sono intervenuti questa mattina una ventina di creditori, Lisa Ferrarini, i legali dell’azienda e degli stessi creditori. Tuttavia l’assemblea è stata subito rinviata al 9 novembre, ore 9,30, perchè l’Agenzia delle Entrate di Bologna ha depositato un’istanza volta a ottenere maggiori informazioni sul concordato Ferrarini spa, in quanto “interdipendente” con quello della Saf nella quale cinque anni fa la famiglia aveva fatto confluire numerosi asset immobiliari, oltre alle attività di produzione del latte e del Parmigiano Reggiano.

Il giudice ha autorizzato il rinvio per consentire al commissario giudiziale Federico Spattini di riferire ai creditori sul concordato della casa madre. La sua sarà comunque una relazione solo verbale, non scritta, anche in ragione del fatto che l’intera situazione è in movimento: la sezione fallimentare del Tribunale reggiano aveva chiesto un sostanziale aggiornamento del piano di concordato Ferrarini Spa: piano della cordata Pini-Amco che, a quanto risulta, è stato presentato, esaminato e dichiarato ammissibile proprio nelle ultime ore. Tuttavia il disco verde apre automaticamente la possibilità di una proposta concorrente da parte della cordata Bonterre – sostenuta da Unicredit e Banca Intesa – che era rimasta fuori dalla porta nelle tortuose vicende giudiziarie, di ricorsi e controricorsi che hanno caratterizzato la procedura. Novità quindi potrebbero maturare a breve, e inevitabilmente condizioneranno anche le vicende della Saf.

Era stato del resto lo stesso commissario giudiziale Spattini a premettere nerlla sua relazione che il piano concordario della Saf “si basa sull’assunto che la procedura di concordato preventivo di Ferrarini spa (secondo concordato) giunga a completa esecuzione nell’attuale formulazione del ricorso” anche con riferimento agli impegni verso la Società Agricola. “In caso contrario – aveva aggiunto – il fallimento di Ferrarini Spa comporterebbe molteplici rilevanti effetti sul Concordato di SAF, tali da compromettere verosimilmente la fattibilità di quest’ultimo“. Ma tale precondizione, secondo alcuni analisti, potrebbe persino rendere nullo o impraticabile il concordato Saf. Per questo la richiesta di chiarimenti dell’Agenzia delle entrate appare particolarmente insidiosa, anche alla luce delle oggettive strettoie del piano Spattini.

Il passivo di Saf ammonta nel complesso a 252 milioni di euro. Di questi quasi 188 milioni sono in capo ai fornitori che il concordato propone di “soddisfare” con 48 milioni, circa il 16% del credito, in tre rate da pagare a partire dal 2026 ed entro il 2030.

Per il suo lavoro e quello dei consulenti, il commissario si è attribuito un compenso di 1 milione 680 mila euro, cui vanno aggiunti 200 mila euro per saldare la parcella del noto commercialista modenese Domenico Livio Trombone.

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Una risposta a 1

  1. giorgio Rispondi

    26/10/2021 alle 18:57

    E’ proprio un barzelletta ed una presa in giro. Mi salvo se si salvo un terzo!!! Intanto si rinvia.

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