Polo elettrico Silk-Faw a Gavassa
Sì all’accordo di programma per 4.400 auto/anno, 1,3 di investimenti e mille assunzioni

25/10/2021 – Il Consiglio comunale ha approvato – con 25 voti favorevoli (Pd, Più Europa, Immagina Reggio, Reggio è, Lega Salvini premier, Alleanza civica, Forza Italia) e 4 astenuti (M5S, Fratelli d’Italia) – la proposta di Accordo di programma preliminare, per la realizzazione dell’impianto di automotive Silk-Faw per la realizzazione delle hypercar elettriche a Gavassa.

L’Accordo di programma, presentato dal vicesindaco Alex Pratissoli, è l’esito del lavoro svolto dalla Conferenza dei Servizi nei mesi di agosto e settembre, composta dagli Enti aventi competenza ambientale e territoriale, nonché dai firmatari dell’Accordo stesso. Il passaggio successivo sarà la pubblicazione, nei 60 giorni successivi dell’Accordo, al fine della raccolta di eventuali osservazioni e contributi.

Il progetto Silk Faw di Gavassa

La conclusione dell’iter autorizzativo è prevista per il mese di febbraio 2022.

ACCORDO DI PROGRAMMA – L’Accordo di programma rappresenta la cornice amministrativa relativa all’investimento strategico sulle auto elettriche, ed è promosso da Regione Emilia-RomagnaComune di Reggio EmiliaProvincia di Reggio Emilia Silk-Faw.

L’Accordo è stato ampliato all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore), alla Fondazione Its Maker e alla Fondazione per la formazione universitaria a orientamento professionale (Fup) con l’obiettivo di attivare, in accordo con l’azienda, investimenti rilevanti sulla formazione di nuovi tecnici laureati e digital maker in grado di arricchire ulteriormente l’offerta di personale qualificato, già oggi espressa dalla Motor Valley. Gli ambiti di collaborazione sui quali sono già attivati progetti di ricerca sono relativi al powertrain elettrico, alle batterie, alla connettività e interfaccia uomo-macchina, nonché all’indotto economico derivante dall’investimento di Silk-Faw sul territorio di area vasta.

Ulteriori firmatari dell’Accordo sono Stu Reggiane spa che, oltre ad aver affittato gli spazi all’interno del Capannone 18 del Parco Innovazione a Silk-Faw per il trasferimento della sede legale e il quartier generale dell’azienda, si propone, in collaborazione con Fondazione Rei-Reggio Emilia Innovazione e la stessa joint venture sino-americana, di sviluppare un Incubatore destinato alla ricerca e sviluppo in ambito automotive da realizzare presso lo stesso Parco Innovazione

.Il laboratorio, che avrà una dimensione di circa 700 metri quadrati ed un costo complessivo di 1,3 milioni di euro, di cui la metà a carico di Silk-Faw, si collocherà nel capannone 15C a fianco dell’immobile destinato ad ospitare il quarto Polo universitario di Unimore sul digitale.

Le attività saranno orientate alla ricerca nei settori della propulsione elettrica e a idrogeno, all’incubazione, accelerazione e sviluppo di start-up e più in generale alle attività di open Innovation nel settore di riferimento.

Infine Iren Ambiente e Lepida spa, in partnership con Silk-Faw, si sono impegnati rispettivamente a caratterizzare l’Area produttiva di Gavassa come polo integrato dell’economia circolare e ad estendere la Banda ultralarga al nuovo sito produttivo.

Gli impegni assunti da Silk Faw con l’Accordo di programma si sostanziano invece nella realizzazione dell’impianto produttivo e nel mantenimento della sua titolarità, attraverso un investimento complessivo di oltre 1,3 miliardi di euro entro il 2028, di cui 500 milioni destinati alla ricerca e sviluppo.

E’ stata inoltre assunta la garanzia dei livelli occupazionali, corrispondente a circa 1.000 nuove assunzioni entro il 2028, di cui il 30% di laureati.

Tale impegno ha portato all’avvio del progetto ‘Officina dei talenti’, che prevede il finanziamento, da parte di Silk-Faw, di 200 borse di studio in tre anni, per studenti in post-dottorato, dedicate alla ricerca di nuove tecnologie e materiali impiegati dall’industria automotive, oltre alla collaborazione con i sistemi regionali di formazione e ricerca finalizzata ad un investimento diffuso sul capitale umano a beneficio dell’intero sistema economico e produttivo dell’Emilia Romagna.

Il progetto della fabbrica col circuito di prova

Infine l’azienda si è impegnata nella tutela delle condizioni di lavoro attraverso l’uguaglianza di trattamento fra generi, il rispetto di stringenti standard internazionali su sicurezza e salute sul lavoro, la responsabilità sociale, l’attivazione di percorsi di formazione continua, l’erogazione di servizi di welfare aziendale.

IL PIANO URBANISTICO ATTUATIVO

L’iniziativa prevede l’insediamento, nell’area produttiva esistente a Gavassa, di un vero e proprio campus dell’auto elettrica composto da un innovation center e uno stabilimento per la produzione di autovetture elettriche, stimate in 4.400 all’anno, con annesse attività ausiliarie e di servizio quali: centro di ricerca e sviluppocentro stilearea convegni ed eventi; incubatore di start up tecnologiche; aree per la formazione professionale; area accoglienza ed ospitalità.

Il Piano è caratterizzato da una superficie territoriale di 34,7 ettari, di cui l’80% già urbanizzato e la parte restante urbanizzabile, pertanto senza consumo di suolo agricolo. Per quasi il 70% l’area sarà destinata a verde pubblico e privato, mentre la superficie edificabile è pari a 12,4 ettari.

La Hongqi S9 che sarà prodotta a Gavassa

Con la modifica all’Accordo Territoriale approvato dai Consigli Comunali di Reggio Emilia, Correggio e San Martino in Rio oltre che dalla Provincia di Reggio Emilia nel mese di Settembre sono stati inoltre riconvertiti ad agricolo quasi 10.000 mq di aree potenzialmente urbanizzabili a confine con l’area di intervento.

Il progetto, selezionato a seguito di un concorso di architettura, presta particolare attenzione alla coerenza con l’organizzazione territoriale esistente, garantendo una elevata percezione del paesaggio, sia sul fronte prospiciente il cavo Naviglio, sia sul fronte strada di via Caduti Muro di Berlino. All’interno del Piano è prevista la piantumazione di oltre 1.000 alberi e 1.400 arbusti e sarà verificato per l’ottenimento della certificazione di qualità del costruito Leed.

L’accessibilità verrà garantita attraverso due rotatorie sulla strada provincia 113, di cui una già esistente ed una in progetto. In sede di Accordo di Programma, la Regione si è inoltre impegnata a sviluppare, in concertazione con i Comuni di Reggio Emilia, Correggio e San Martino, lo Studio di fattibilità per la realizzazione del casello autostradale Reggio Est, a servizio di un territorio molto più ampio e che da tale infrastruttura potrebbe ricavare significativi benefici in termini di efficienza ed attrattività.

LO STUDIO AMBIENTALE PRELIMINARE 

Silk-Faw ha inoltre presentato lo Studio ambientale preliminare, per la Verifica di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale (Screening), necessaria in quanto l’opera ricade fra gli ‘Impianti di costruzione e montaggio di auto’, anche se non sono previste né la produzione e trasformazione di metalli, né la produzione di celle per le batterie degli autoveicoli elettrici.

Lo Studio ha valutato tutti i possibili impatti che l’opera proposta potrà avere sulle principali matrici ambientali individuando una serie di misure migliorative:

  • Aria: il tipo di processo produttivo e le tecnologie adottate rendono l’incidenza emissiva dell’azienda trascurabile rispetto al bilancio degli inquinanti provinciale. In particolare sono previste riduzioni medie rispetto allo scenario normativo rispettivamente: dell’81% per le polveri, dell’86% per il Cov (Composti organici volatili), del 95% per il Co, del 52% per l’Nox (Ossidi di azoto).
  • Traffico: l’insediamento nell’area di un unica azienda anziché una pluralità di soggetti come previsto nel piano originale, nonché le caratteristiche stesse dell’impresa a basso traffico pesante, rendono l’impatto sulla viabilità esistente contenuto entro il +3-4% dei veicoli nell’ora di punta. Tale risultato è possibile anche grazie ad una serie di incentivi alla mobilità alternativa all’auto privata che l’azienda mette in campo a partire dal potenziamento dei collegamenti ciclopedonali dell’area e soprattutto dall’attivazione di un bus navetta gratuito per i dipendenti di collegamento con la Stazione Av Mediopadana e la Stazione storica di Reggio Emilia;
  • Energia: è prevista l’installazione in copertura di un impianto fotovoltaico di 2 MWp ed un impianto di trigenerazione da 51.000 MWhe/anno. Gli edifici saranno inoltre ad elevata efficienza energetica e sono previste oltre 180 colonnine di ricarica dei veicoli elettrici;
  • Acqua: vengono adottati sistemi di riduzione dei consumi idrici, in particolare da acquedotto pubblico, e soprattutto l’intero impianto produttivo è progettato per avere un impronta idrica pari a zero grazie al completo recupero di acque di processo e meteoriche.

POTENZIAMENTO DELLE PISTE CICLOPEDONALI E RIQUALFICAZIONE AMBIENTALE

L’Accordo di Programma prevede la realizzazione, da parte di Silk Faw, di una serie di importanti interventi di potenziamento e riqualificazione delle piste ciclopedonali esistenti a completamento delle opere in corso da parte del Comune di Reggio Emilia e di Iren presso la frazione di Gavassa, nonché la valorizzazione ambientale di una importante area in fregio all’autostrada. L’investimento complessivo è pari a circa 2 milioni di euro e riguarda oltre 7 chilometri di piste ciclabili e 70.000 metri quadrati di bosco urbano e prevede:

  • la riqualificazione ambientale di aree verdi adiacenti all’intervento Silk-Faw con bonifica dei rifiuti abbandonati e implementazione delle essenze arboree e arbustive;
  • la realizzazione della ciclabile da via Caduti del Muro di Berlino fino a via Beethoven per un tratto di circa 1,5 chilometri, in sostituzione della pista esistente, con rifacimento della pavimentazione, dei ponti, di un nuovo impianto di pubblica illuminazione, nonché la manutenzione del verde e l’integrazione della segnaletica;
  • la riqualificazione della ciclabile tra via Caduti del Muro di Berlino ed il perimetro sud dell’area per un tratto di lunghezza circa 500 metri;
  • la riqualificazione della rotatoria via Beethoven-via Lenin;
  • la riqualificazione della ciclabile su via Beethoven fino a via Mozart;
  • la realizzazione di una nuova pista ciclabile su via Lenin di collegamento con la scuola di Gavassa per un tratto di circa 650 metri con realizzazione di una zona 30 e l’installazione di un nuovo impianto di pubblica illuminazione;
  • la riqualificazione della ciclabile nel tratto da via Fleming a via Lenin;
  • la riqualificazione funzionale e paesaggistica di via Gramsci dalla Stazione Av Mediopadana alla rotatoria di via del Chionso favorendo in particolar modo la mobilità pubblica e ciclabile. E’ prevista la riqualificazione della pista ciclabile, il potenziamento delle alberature, il rifacimento del manto stradale con l’obiettivo di trasformare questo importante asse viario in un grande boulevard di collegamento fra la Stazione Av e la Città storica, caratterizzandone il valore paesaggistico e distintivo.

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