Parmigiano Reggiano, asta record
In vendita forma invecchiata 21 anni
Sarà esposta al World Cheese Awards di Oviedo

22/10/2021 – Quando è nata in un caseificio tra Reggio, Parma e Modena, i conti si pagavano ancora con le care vecchie lire, e l’euro era ancora in gestazione.

Il Consorzio del Parmigiano Reggiano, sponsor dei World Cheese Awards 2021, organizzerà un’asta online per aggiudicare una forma di Parmigiano Reggiano invecchiata 21 anni, qualcosa con 250 mesi di stagionatura: un record. La forma verrà mostrata a Oviedo in Spagna, durante il campionato mondiale dei formaggi fissato per il 3 novembre, e l’asta – che prevedibilmente mobiliterà gourmet, chef pluristellati e collezionisti tra Europa, Asia e America – sarà live dal 27 ottobre al 6 novembre sul sito https://givergy.uk/parmigianoreggiano2021.

Il consorzio di via Kennedy devolverà il ricavato a progetti di solidarietà.

Un evento straordinario nel mondo dei formaggi, che cavalca l’onda del Parmigiano Reggiano millesimato e a lunga e stagionatura, resa possibile dalla caratteristiche di un prodotto interamente naturale che non ha bisogno di conservanti, comunque denominati come, i formaggi concorrenti. Onda assecondata dalle campagne propozionali di via Kennedy, centrate sulla naturalità di un prodotto fatto come secoli fa e “buono sempre”, e sulla segmentazione dell’offerta per stagionatura, terroir, razze bovine etc… Forse è anche per questo che i prezzi al dettaglio crescono con una rapidità insolita, e il millesimato ormai si avvicina ai prezzi di via Montenapoleone anche nei supermercati.

I WORLD CHEESE AWARDS DI OVIEDO

La 33ma edizione dei World Cheese Awards è in programma mercoledì 3 novembre a Oviedo nell’ambito dell’ Asturias Paraíso Natural International Cheese Festival 2021. Perevista la partecipazione di 45 Paesi fra cui India, Guatemala, Giappone, Colombia, Israele e Ucraina.

In una singola giornata presso il Palacio de Exposiciones y Congresos la giuria vaglierà i 4.079 i formaggi iscritti (+7,2% delle iscrizioni rispetto a quelle del 2019) alla cieca. La sessione mattutina assegnerà medaglie di bronzo, argento, oro e super oro. Successivamente, tra i 16 formaggi migliori la giuria sceglierà il Formaggio Campione del Mondo di quest’anno.

IN CAMPO LA NAZIONALE ITALIANA FORMAGGI (NATA NELLA MONTAGNA REGGIANA)

Dalle Malghe del Friuli Venezia Giulia e dagli alpeggi della Valle d’Aosta agli allevamenti di bufala della Puglia o di pecore di Lazio o Toscana, con una straordinaria selezione di 40 formaggi italiani si è ufficialmente costituita CheseeItaly, la prima Nazionale italiana formaggiche ha il compito di rappresentare i colori azzurri al World Cheese Awards, tra pochi giorni in Spagna.

“L’eccellenza casearia italiana – spiega Pier Carlo Adami, presidente Onaf, l’Organizzazione nazionale assaggiatori di Formaggio – attraverso i concorsi trova il momento per mettersi in discussione e saggiare le proprie qualità. Esprimersi al palato di un giurato significa avere consapevolezza della bontà di un prodotto che, per le produzioni italiane, è spesso di altissimo livello. Come Onaf diamo il benvenuto a questa prima esperienza di CheeseItaly con l’auspicio che possa ancora crescere in futuro”.

Piercarlo Adami

“Gli ultimi tre mesi sono stati molto intensi e di contatto con i diversi produttori italiani – aggiunge Gabriele Arlotti, presidente del Consorzio Conva entro il quale questa realtà si è costituita –. Nell’ambito di un progetto interamente autofinanziato dai produttori, abbiamo realizzato diverse attività: dalla selezione del formaggio e dalla condivisione della metodologia di approccio, al concorso alla presenza unitaria al World Cheese Awards dove abbiamo l’ambizione di raccogliere importanti premi. Questi ultimi, come già bene avviene nel mondo dei concorsi enologici per i vini, serviranno a sostegno del valore dei formaggi italiani”.
Tra i formaggi italiani di CheeseItaly in gara a Oviedo ne ritroviamo a pasta pressata come l’Asiago, altri grandi Dop come la Fontina, il Pecorino Toscano, il Pecorino Romano, gli spalmabili come lo Squacquerone di Romagna, a pasta filata come la Burrata o la Treccia di Bufala. Ma anche i prodotti a base di latte di Capra, come ricotta e caciotte, o il Brenta, il formaggio di Malga di montagna e, tra le curiosità, le Caciotte artigianali o le Creme da Parmigiano Reggiano.
“Questa gamma di formaggi – aggiunge Fabio Giberti, assaggiatore esperto e consigliere di condotta Slow Food – è un autentico ‘viaggio in Italia’, rappresentativo delle tradizioni e della vastissima biodiversità dei prodotti caseari del nostro paese”.
Sono parte di CheeseItaly 2021/2022 le seguenti realtà produttive italiane: Caseificio Polito (Salerno), Caseificio Sociale Manciano (Grosseto), Parmareggio – Agriform (Verona), Caseificio Dismano (Modena), La Quercia (Roma), Caseificio Comellini (Bologna), Caseificio Artigiana (Bari), Il Carro (Bari), Latterie Vicentine (Vicenza), Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia – Malga Montasio (Udine), Cooperativa Produttori Latte e Fontina (Aosta), Caseificio di Marola (Reggio Emilia).
Maggiori info su CheeseItaly sul sito www.cheeseitaly.eu o sulla pagina Facebook (info [email protected] +39 351 837 1099).

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