“L’assalto alla Cgil evento rivoluzionario con cui fare i conti “
Tadolini: “Smettetela di tappare il buco politico con l’antifascismo”

L’articolo che segue rispecchia l’opinione dell’autore. Per Reggio Report l’assalto alla Cgil a Roma va condannato senza se e senza ma, come tutta la violenza politica di destra e di sinistra.

DI LUCA TADOLINI

Luca Tadolini

14/10/2021 – A Roma si è verificata non una terribile violenza politica (abbiamo visto ben altro in questi anni), ma una terribile sconfitta politica. Il crollo di un tabù d’intoccabilità. Il crollo del mito “comunista” della Cgil.

Per tutta la storia della Repubblica era lei che occupava e contestava (anche con violenza), a fianco del PCI, l’industria privata, i ceti medi, la “borghesia” (ovviamente non quella contigua al potere Dc-Pci, che non veniva disturbata). Che doveva subire silente, pena l’accusa di Fascismo e reazione. In realtà la CGIL, come il Pci e la Dc, erano i due bastioni del medesimo potere (neppure italiano, diciamo pure). Tant’è che finita la Guerra Fredda si sono praticamente fusi. In una truffa politica.

2021. A furor di popolo la Cgil è stata mandata a quel paese. Brutto da vedere? Ma se nella Repubblica non hanno fatto altro che insegnare di piazze in rivolta?

L’assalto alla Cgil nazionale a Roma

Questo è il fatto politico di Roma. Su cui deve interrogarsi la politica, se c’è. Il Parlamento della Repubblica. La Democrazia. Se c’è. La contestazione popolare del più importante sindacato italiano dovrebbe essere il tema politico della Nazione. Invece. Invece.

Con la consueta abilità la sinistra PciPdsDsPd ha coperto il buco con l’antifascismo. Saranno anche stati dei neofascisti a dare il calcio al portone del “palazzo d’inverno” simbolo del potere “comunista” italiano e a infrangere le vetrate. Esaltati da una piazza enorme che li incitava.

Evidentemente in Italia c’è chi è convinto che qualcuno non si guadagni più il pane difendendo i lavoratori. Nei moti di popolo e nelle rivoluzioni c’è sempre qualcuno che si butta avanti. Spesso ha la faccia brutta del più deciso. È la storia. Proprio quella che ci lasciate imparare e ci fate insegnare.

Questo è accaduto. Un evento politico rivoluzionario, anzi di più, controrivoluzionario se la Sinistra vuole essere la “rivoluzione”. (Questo non da pace ai radical chic) Una tipica insorgenza popolare italiana.

1973: nel rogo di Primavalle morirono i fratelli Mattei

Se ne parla? No, sono tutti qua a piagnucolare sul Fascismo e a chiedere scusa alla Cgil, per lesa maestà. È caduto l’ultimo mito della sinistra italiana (ormai falsa) “comunista”. Questo dovrebbe contestare il “CentroDestra” (tutto virgolettato ormai, ahinoi) che dovrebbe avversare la “sinistra” e il suo potere, certo poco rispettoso delle libertà altrui e che non disdegna e condanna mai la propria violenza, come sanno anche i gatti. Invece si fanno processare sul Fascismo, aiutando la Sinistra a stendere il proprio pietoso velo “antifascista” (virgolette). Italia 2021.

Be Sociable, Share!

6 risposte a “L’assalto alla Cgil evento rivoluzionario con cui fare i conti “
Tadolini: “Smettetela di tappare il buco politico con l’antifascismo”

  1. L'Eretico Rispondi

    14/10/2021 alle 16:42

    Ma per piacere!
    La frase più interessante dell’articolo è la premessa dell’Editore. Sono da condannare tutte le violenze, sia di DX che di SX. Nessuna giustificazione!

    Per me, fascisti e comunisti, devono andare tutti nello stesso posto, ovvero a c….e.

  2. Fausto Poli Rispondi

    14/10/2021 alle 21:23

    In poche parole un articolo monumentale.

  3. Fausto Poli Rispondi

    14/10/2021 alle 22:12

    Ottima analisi, Avv. Tadolini.

  4. Fausto Poli Rispondi

    14/10/2021 alle 22:13

    Ottimo articolo!

  5. fausto poli Rispondi

    23/10/2021 alle 15:39

    Ma scusate, e mi rivolgo a Avv. Tadolini: “meglio fare per il Paese, tanto si sa che di questi giochini fascio/comunisti etc etc, hanno permesso il voto a sinistra. Inutile la Bella ciao del 2021, 2021, non 1970, 2021, inutile guardare i programmi tv, meglio un porno. Fate qualcosa, nel senso create le condizioni per il rinnovamento del Paese, a prescindere della stancezza post liberazione, che consente di incamerare voti immeritati.

  6. Poli Fausto Rispondi

    23/10/2021 alle 16:05

    Dal mio punto di vista, come avra’ potuto notare, spero in uno sblocco dei filtri messi in campo dalla politica che non vuole bene al proprio paese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *