I talebani della memoria
Gianfranco Stella torna a Reggio e lo mettono a testa in giù

1/10/2021 – Pesante intimidazione nei confronti di Gianfranco Stella, l’autore di Compagno Mitra, alla vigilia del suo ritorno a Reggio Emilia per presentare il suo ultimo libro, “Combattenti senza onore“. Su facebook è scattata la chiamata alle armi, con la locandina di presentazione dell’incontro e della manifestazione “Una rosa per Norma”, postata a testa in giù, a simiglianza dei cadaveri di Mussolini, Claretta <Petacci e dei gerarchi della Rsi, appesi a testa in giù a piazzale Loreto. Un messaggio simbolicamente terribile, corredato da questo testo: “Quando la realtà viene capovolta. Dasta con queste pagliacciate a Reggio Emilia. Basta accogliere uno scrittore pluricondannato per diffamazione. Basta revisionismo da parte di sedicenti storici. Siamo la città Medaglia d’Oro al valor militare per il contributo dato alla guerra di Liberazione, non meritiamo questo scempio“.

Gianfranco Stella e Norma Cossetto a testa in giù

Gianfranco Stella è uno scrittore finito sotto processo più volte, che fa venire il sangue agli occhi ai talebani della memoria perchè racconta fatti indiscutibili, sui quali gli istituti mantenuti con i soldi pubblici hanno per lo più fatto volutamente calare il silenzio. Odiato soprattutto perchè fa nomi e cognomi, senza paura delle rappresaglie, di tanti assassini che hanno infangato il nome della Resistenza. Se c’è uno scempio. è proprio quello del silenzio settario e politicamente calcolato su tante pagine nere della guerra civile e su centinaia di morti innocenti assassinati soprattutto dopo la guerra, in nome del comunismo. Un conto terrificante, non lontano da quello delle stragi naziste nell’appennino tosco emiliano. Ecco perchè vogliono cacciare Stella da Reggio Emilia: per omertà, altro che antifascismo. Speriamo solo che la minaccia mediatica non diventi aggressione fisica.

Gianfranco Stella sarà domani, sabato 2 ottobre, a Reggio Emilia per presentare “Combattenti senza onore” alle 16, all’agriturismo Il Bove (Villa Sesso, via Salimbene da Parma). L’incontro è promosso dall’associazione Pietro e Marianna Azzolini, dal Centro Studi Italia e dall’ANVG- Associazione nazionale Volontari di Guerra, Federazione di Reggio Emilia. Intervengono Stefano Pierucci (ricercatore storico), Luca Tadolini, scrittore e storico, e il cav. Ivaldo Casali.

In mattinata alle ore 11, in piazza della Vittoria, al Monumento ai caduti di tutte le guerre, manifetazione “Una rosa per Norma” per commemorare il sacrificio di Norma Cossetto, come avviene in questo fine settimana in numerose città italiane (a Washington lunedì 4 ottobre).

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5 risposte a I talebani della memoria
Gianfranco Stella torna a Reggio e lo mettono a testa in giù

  1. Azzolini M Laurnzia Rispondi

    01/10/2021 alle 16:52

    Grazie Pierluigi, x la tua grande onesta’intellettuale
    Sei un uomo, un giornalista con la schiena dritta
    Ogni volta che questi gendarmi della memoria, questi talebani della storia, scrivono o parlano ci fanno ricadere in quel clima terribile di quegli anni
    Sono convinta che rifarebbero cio’ che hanno fatto 76 anni fa
    Grazie

  2. Paolo Schenoni Visconti Rispondi

    01/10/2021 alle 18:25

    Credo che la signora Azzolini abbia detto il vero. La verità è molto di più di una semplice, cronologica, narrazione dei fatti. È dirompente, è svuotamento di sé stessi per aderire alla storia. Qualsiasi essa sia. Purtroppo non esistono solo i martiri delle province italiane di Pola e Zara, ma altri di cui si è persa persino la memoria. Una persona che voglia dirsi tale, non può dimenticare tutti coloro che sono stati assassinati per una appartenenza e nulla avevano commesso.

  3. Liliana Dazzi Rispondi

    01/10/2021 alle 19:08

    Sono pienamente d’accordo con la signora Laurentia Azzolini e col dott.
    Paolo Schenoni Visconti. La storia non si cancella! Possiamo nascondere fatti incresciosi per qualche tempo, ma prima o poi,tornano a galla…La Verità è più forte della menzogna e i veri storici, come il dott. Stella, lottano per la Verità, portando fatti, testimonianze e prove documentati. Anche i veri giornalisti sono rari. Complimenti al dott.Ghiggini, che, con la sua chiarezza,onora le vittime di questo burrascoso periodo.

  4. Maria Rispondi

    02/10/2021 alle 06:41

    L’ efferatezza distingue il malvagio di ogni tempo. Non c’ è ideale o bandiera che possa giustificarne la pretestuosa ferocia. L’ anima del malvagio si crogiola nel sangue, ne trae piacere e ne disseta la sua natura diabolica. È un sadico che non va confuso e sovrapposto a chi uccide per difendere se stesso o altre vite. Malvagio dunque è lo stupratore che in ogni epoca, in guerra come in pace, infierisce sadicamente su una qualsiasi persona: adulta o bambina che sia, maschio o femmina che sia. Così non c’ è alcuna differenza tra la malvagità dei mostri del Circeo e gli stupratori della povera Norma Cossetto. Non c’ è alcuna differenza tra gli stupri nazifascisti e quelli compiuti a Berlino dall’esercito russo ai danni di donne e bambine. Non c’ è differenza con le marocchinate dell’ esercito francese in Lazio nel 1945 ai danni di civili inermi, maschi e femmine, adulti e bambini, vecchi e giovani. Non c’è differenza con gli stupri compiuti da certa soldataglia inviata in missione di pace. Non c’ è differenza con gli stupri delle suore missionarie nei paesi del Terzo Mondo. Non c’ è differenza con gli stupri di massa del genocidio armeno. Non c’ è differenza con gli stupri sistematici ai danni di giovanissime donne e bambine in India. Non c’ è differenza con gli stupri di guerra ai danni di tante donne Yazide. Non c’è differenza con gli stupri sistematici avvenuti in Ruanda, in Etiopia, in Argentina, in Messico… Non c’ è differenza tra gli stupri talebani e quelli nazisti. Non c’ è differenza tra gli stupri compiuti da certi partigiani e quelli compiuti dai nazifascisti. Non c’ è differenza con gli stupri delle spose bambine. Non c’ è differenza con qualsiasi altro stupro violento che avviene ancora oggi nelle nostre città!
    I malvagi sono INGIUSTIFICABILI.
    Chiunque tenti di giustificare uno stupratore è INGIUSTIFICABILE.
    Chi si fa complice di tanta malvagità è egli stesso un malvagio.
    Dal libro di Giobbe: ” Io so che il redentore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere! Dopo che questa mia pelle sarà strappata via, senza la mia carne, vedrò Dio. Io lo vedrò, io stesso, i miei occhi lo contempleranno e non un altro.”

  5. Mauro Zmarich Rispondi

    02/10/2021 alle 08:41

    Mi chiamo Mauro Zmarich, sono figlio di un esule istriano … oggi 2 ottobre, sarò a Reggio affianco agli amici reggiani di cuore libero, per portare il mio omaggio a Norma Cossetto !!! La sua storia è la storia di migliaia e migliaia di martiri Istriani e Dalmati … È la storia di Manfredi, fratello di mio padre, infoibato solo perché italiano … È la storia di tanti compatrioti, di qua e di là dal confine, accomunati da una morte violenta di stessa matrice, partigiana-comunista, povera gente, il più delle volte morta senza sapere un perché, assassinata da questi fulgidi combattenti !!! Dispiace leggere che a distanza di 75 anni ancora non si ha la forza, la capacità e l’onestà intellettuale, di riaprire e raccontare queste pagine che si vorrebbero strappate alla storia per sempre !!! Io, come socio fondatore del Comitato famigliari vittime giuliane, istriane, fiumane e dalmate, sarò lì, a raccontare l’esodo, la nostra storia di soprusi, di doloroso distacco dall’amata Italia, ma anche di rinascita, e racconterò di foibe profonde e buie, che nascondono ancora la storia … e so che non sarò solo !!! Grazie, a chi, libero da malsane ideologie, libero di cuore e di mente, sarà al mio fianco, anche solo per ascoltare, perché tutti i nostri morti abbiamo la dignità ed il rispetto che meritano … Infine un sentito grazie a Laurentia, Liliana, Luca, Marco ed a tutti i cittadini liberi di Reggio.

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